Sono in alto i radiatori olio della Toro Rosso!

Sono in alto i radiatori olio della Toro Rosso!

Sulla STR9 il raffreddamento della power-unit Renault ha una disposizione innovativa ed efficace

Daniil Kvyat è un talentino da crescere. E la Toro Rosso è una monoposto interessante. Il giovane pilota russo, al debutto nel Circus, oggi ha già completato 50 giri con la STR9 che è spinta dalla power - unit Energy Renault. Il pupillo di Franz Tost è arrivato a un tempo di 1'36"113, che vale per ora la terza prestazione assoluta della giornata, a soli quattro decimi dal miglior tempo della Red Bull RB10 ottenuto ieri da Daniel Ricciardo. La Toro Rosso ha un sistema di raffreddamento diverso da quello degli altri team motorizzati Renault: nell'immagine che siamo in grado di pubblicare, infatti, si possono notare i radiatori dell'olio che sono montati più in alto rispetto ai due pacchi che sono inseriti nelle fiancate. Questi radiatori olio pescano l'aria dalla presa che è stata realizzata sotto l'airbox del motore V6 Turbo. Luca Furbatto, il giubilato capo progettista della STR9, ha svolto un buon lavoro nella definizione dell'impianto di raffreddamento. A differenza della Lotus, che ha montato i pacchi radianti verticalmente nelle pance con un'apertura a ventaglio verso l'anteriore, il progettista del team romagnolo ha preferito mantenere una disposizione molto più tradizionale con i radiatori montati a 90 gradi rispetto al flusso, inclinati in avanti. L'aver spostato quelli dell'olio ai lati dell'airbox, ha permesso alla Toro Rosso di montare gli intercooler del turbo aria/aria (uno per fiancata), nelle pance: sul lato sinistro ci dovrebbero essere anche il radiatore dell'ERS e quello del cambio, mentre nella pancia di destra c'è quello dell'acqua. Una disposizione inedita e funzionale...

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Test
Circuito Vallelunga
Piloti Daniil Kvyat
Articolo di tipo Ultime notizie