Dakar, Peugeot si prepara per la seconda tappa

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Dakar, Peugeot si prepara per la seconda tappa
Redazione
Di: Redazione
03 gen 2016, 23:46

Dopo il nulla di fatto della prima tappa, la casa del Leone Rampante si prepara per iniziare davvero il rally raid

#303 Peugeot: Carlos Sainz, Lucas Cruz
#303 Peugeot: Carlos Sainz, Lucas Cruz
#303 Peugeot: Carlos Sainz, Lucas Cruz
Stéphane Peterhansel, Cyril Despres and Sébastien Loeb, Peugeot Sport
#303 Peugeot: Carlos Sainz, Lucas Cruz
#302 Peugeot: Stéphane Peterhansel, Jean-Paul Cottret
#302 Peugeot: Stéphane Peterhansel, Jean-Paul Cottret
#303 Peugeot: Carlos Sainz, Lucas Cruz

Adesso si dirà che la 38ma Dakar fa fatica a decollare. E non è sbagliato, visto che in due giorni di “roulage” i Concorrenti registrano soltanto 11 chilometri di confronto. È la Dakar dei grandi contrasti, suggeriscono gli organizzatori per dissimulare l’imbarazzo, un giorno i 40 gradi all’ombra di un’estate particolarmente in forma, e un giorno l’estate più calda della storia argentina sconfitta da un Niño altrettanto in forma, forse addirittura più aggressivo. Tra l’Est balneare di Rosario e l’Ovest di Cordoba o all’ombra delle Ande, infatti, le temperature crollano da 40 a 10 gradi, e la velocità del vento va a fondo scala passando dal regime di brezza alla tempesta. I Motociclisti “Dakariani” devono così patire l’imprevista alba spazzata dal vento di pioggia, gli Equipaggi attendere a lungo prima che gli Organizzatori decidano del futuro della giornata di gara, ed entrambi accettano infine di buon grado che la frazione venga annullata lasciando le cose come erano alla vigilia della prima tappa, ovvero regolate del risultato del Prologo.  

La prima tappa si conclude con un nulla di fatto agonistico, ma i mezzi da gara hanno comunque coperto oltre seicentocinquanta chilometri, un terzo dei quali nell’imprevisto fortunale. Quando finalmente il magnifico bivacco sul lungo lago di Villa Carlos Paz apre le sue porte, c’è lavoro per i meccanici e la completa disponibilità degli Equipaggi verso il grande pubblico argentino, insuperabile per calore e affetto quando si parla di motori da corsa. L’immenso Parco di Assistenza della Dakar, il “Bivacco”, ferve di attività, e si discute ancora del risultato del Prologo, che ha favorito Ten Brinke e “tradito” Carlos Sainz per l’improvvisa apertura del cofano della 2008 DKR. Per il pubblico il risultato non cambia: Sainz è il più forte, soprattutto adesso che la Peugeot gli ha messo tra le mani l’arma che i tifosi ritengono invincibile. La 2008 DKR ha in effetti impressionato per le elevate velocità in grado di sviluppare, e ancor di più per l’assetto determinato dalle ridisegnate geometrie che definiscono un profilo più basso e aggressivo, e quindi anche emotivamente attraente.

Strana Dakar. Lo scorso anno i tecnici Peugeot si dovettero ingegnare per fare affluire un maggiore volume di aria fresca nell’abitacolo della 2008 DKR “Original”, adesso gli stessi Meccanici indugiano nella più semplice operazione di parzializzare la presa d’aria sul tetto del prototipo concepito e realizzato per il Rally Raid. È l’indicazione fornita dai meteorologi, che lanciano il timore che l’intera prima settimana del Rally sia bersagliata dal cattivo tempo. A fine pomeriggio le 2008 DKR di Sainz-Cruz, Peterhansel-Cottret, Despres-Castera e Loeb-Elena sono come nuove sotto i tendoni del Team Peugeot Total, pronte ad aggredire la seconda tappa della Dakar, da Villa Carlos Paz a Termas del Rio Hondo. Ottocentocinquanta chilometri, e di questi 450 cronometrati.

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