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SBK | Petrucci: “Voglio diventare l’unico ad aver vinto ovunque!”

Danilo Petrucci si presenta all'inizio della stagione europea del mondiale Superbike con un obiettivo ben chiaro: vuole centrare il primo successo nelle derivate di serie ed entrare nella storia diventando l'unico pilota ad aver vinto in MotoGP, nel MotoAmerica, nella Dakar e in SBK.

Danilo Petrucci, Barni Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Nel 2023 ha iniziato una nuova avventura, abbracciando un progetto tanto difficile quanto emozionante: Danilo Petrucci è un pilota Superbike da questa stagione, in cui corre nel mondiale con il team Barni. Il ternano ha già messo in archivio i primi due round della stagione ed è pronto a tuffarsi in quello che sarà l’inizio della tappa europea del campionato. Da Assen infatti parte questo fine settimana la stagione nel vecchio continente, dove Petrux punta a cambiare la rotta di un debutto iniziato in salita.

Danilo ha infatti scelto di intraprendere questo nuovo percorso con un obiettivo ben chiaro: vincere ed entrare nella storia. A Petrucci infatti basterà centrare un successo per diventare l’unico pilota della storia ad aver vinto in MotoGP, nel MotoAmerica, nella Dakar (moto) e in Superbike. Per il ternano è un obiettivo da quando ha iniziato le prime trattative con Ducati, che dagli Stati Uniti voleva riportarlo sulla scena mondiale.

“Ero ancora negli USA per disputare le ultime gare della stagione (del MotoAmerica, ndr)”, ha rivelato Petrucci in un’intervista concessa al sito ufficiale worldsbk.com. “Eravamo in trattative con Ducati e Barni per intraprendere la strada della Superbike e ho iniziato a cercare su Google quali piloti avessero vinto sia in MotoGP che in SBK. C’erano tutti grandi nomi, ho pensato che avrei potuto essere uno di loro perché ho anche la vittoria di una tappa della Dakar nel mio palmarès. Potrei essere l’unico a riuscire in questa impresa di vincere ovunque”.

“Vorrei andare in un team ufficiale per vedere se riesco a vincere il campionato. Non posso ritirarmi senza averci provato! Non so se sarò in grado di farlo, ma ci devo provare, devo chiudere la mia carriera pensando di aver dato tutto. Quest’anno è importante per capire se l’anno prossimo ci posso riuscire”, ha continuato il portacolori Barni.

Danilo Petrucci, Barni Racing Team

Danilo Petrucci, Barni Racing Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Non sarà comunque un’impresa facile per il ternano, che è tornato nel paddock delle derivate di serie non senza difficoltà: “Il mio adattamento sta andando abbastanza bene. Sicuramente il mondiale Superbike è una grande sfida per me, perché tutto è nuovo, anche se ho molta esperienza. Il format è particolare, abbiamo tre gare e una di queste, la Superpole Race, è molto breve con soli 10 giri. L'adattamento alle gomme Pirelli è davvero buono, ma devo capirle. Devo ancora imparare molto. Infine, ma non meno importante, il livello dei piloti qui è davvero molto alto. Ci sono molte sfide. Pensavo fosse difficile, ma non immaginavo quanto!".

Tuttavia, di sfide complicate Petrucci ne ha avute, uscendone sempre a testa alta: “La mia carriera è stata piuttosto folle. Ho vinto qui nell’allora Stock1000 e questo mi ha permesso di passare in MotoGP, dove sono riuscito a vincere un paio di gare. Ho lasciato la MotoGP pensando che sarei andato a correre il Rally Dakar e che non sarei mai tornato in un mondiale. Ho vinto una tappa, cosa del tutto inaspettata, e poi sono passato al MotoAmerica, dove ho quasi vinto il campionato. Ho vinto molte gare e poi si è ripresentata l'opportunità con Barni. Ho detto: 'Sono ancora giovane, non posso lasciare la mia carriera senza provare il mondiale Superbike!'”.

Come detto dallo stesso Petrux, quello del mondiale Superbike non è un ambiente totalmente estraneo. Oltre al periodo nella Stock1000, ha corso anche come wild card nella Stock600: “Sono molto felice di essere di nuovo nel paddock del mondiale Superbike, perché è lì che tutto è cominciato. La prima volta che sono entrato in questo paddock è stato nel 2007 ed è stato bello tornarci. Ero una wild card nella STK600, ricordo molto bene la prima volta che ho vinto in STK600 a Valencia nel 2009. Poi sono passato alla STK1000 con il Team Pedercini e la Kawasaki. È stato davvero un grande salto. Il 2011 è stato sicuramente uno degli anni migliori per me con Barni. Sono riuscito a vincere la mia prima gara a Silverstone. È stato molto bello vincere a Imola e sono davvero felice di essere tornato quest'anno nell’ambiente Superbike. Ho davvero dei bei ricordi”.

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