Razgatlioglu: “Mondiale serrato, avevo bisogno della vittoria”

Toprak Razgatlioglu vince anche Gara 2 e incrementa il vantaggio in classifica, andando a +7 su Jonathan Rea. Nonostante la penalità che gli è costata la vittoria in Superpole Race, il pilota Yamaha si ritiene soddisfatto del weekend, in cui si è mostrato solido e ha confermato di essere pronto a lottare per il titolo.

Razgatlioglu: “Mondiale serrato, avevo bisogno della vittoria”

È un Toprak Razgatlioglu impeccabile quello che lascia Magny-Cours al termine di un round che, almeno in pista, lo ha visto conquistare una splendida tripletta. Questa è diventata poi una doppietta a causa della penalità inflittagli dalla Direzione Gara, che gli ha sottratto la vittoria della Superpole Race per aver oltrepassato i track limits.

Tuttavia, il pilota Yamaha mantiene il comando della classifica con sette punti di vantaggio su Jonathan Rea, dopo un fine settimana in cui ha piegato il campione del mondo in carica su una delle sue piste talismano. La solida prestazione di Razgatlioglu rende il campionato davvero serrato e, nonostante il trionfo in Gara 2, il turco rivela di non aver avuto vita facile: “Sono felice, ma questo fine settimana non è stato semplice per me, perché in Gara 2 Rea è stato molto forte. C’è stata una bella lotta, io ho spinto perché avevo bisogno di questa vittoria e ne sono molto contento”.

“Ogni gara siamo migliorati un po’ – prosegue analizzando il weekend – avevamo giusto un po’ di chattering, ma non ha condizionato troppo. Ho guardato Johnny in gara, perché era molto veloce e ho provato a fare un po’ le sue linee, ma non è stato semplice cambiarle. Anche la gara non è stata facile. Non capisco perché, ma in Gara 2 andavo largo in molte curve, penso che la gomma davanti non avesse un buon grip, perché l’anteriore mi si è chiuso tre volte. Dopo che ho passato Rea è andata meglio, perché dietro di lui frenavo prima e provavo a fare la sua traiettoria. Quando ero solo andavo meglio, perché ero più rilassato e all’ultimo giro vedevo che facevo buoni tempi. Faceva molto caldo comunque, perciò la gara non è stata semplicissima”.

Il vero capolavoro di Razgatlioglu è stato all’ultimo giro della Superpole Race, in cui ha sferrato l’attacco decisivo a Jonathan Rea con un sorpasso incredibile che gli ha consegnato la vittoria. Kawasaki ha esposto un reclamo e la Direzione Gara ha deciso di togliere la vittoria al pilota Yamaha per aver oltrepassato i track limits, ma il grande sorpasso resta e il leader del mondiale lo commenta così: “All’uscita della curva 13 sentivo che spinnavo e mi sono spaventato. Ma ho detto ‘ci provo, magari non mi fermo, ma devo provarci’. Sono anche rimasto sorpreso del fatto che io sia riuscito a fermarmi. Sono andato a pieno gas in curva. Nel complesso è stato un buon weekend per me”.

Razgatlioglu e Rea sono separati ora da soli sette punti e arrivano a Barcellona, prossima tappa del mondiale, pronti a rinnovare la lotta: “Il campionato migliore degli ultimi anni? Non lo so, sicuramente è molto serrato, è la mia miglior stagione, stiamo lottando con Rea, ma lui è una leggenda della Superbike. Lottare con lui non è facile, perché è molto forte. Batterlo? Non so, ci sono gare in cui lui è molto forte e altre in cui sono forte io. Quest’anno non vedo Kawasaki fortissima, perché commette sempre molti errori. Normalmente guida sempre molto pulito e il loro freno motore non funziona troppo, o forse non abbastanza”.

 “Ora abbiamo Barcellona, Jerez e Portimao, altre tre gare in cui Rea è molto veloce, ma vedremo. Io farò del mio meglio. Abbiamo ancora molte gare davanti a noi, ogni round ha tre gare e quest’anno abbiamo visto che la situazione in campionato cambia ad ogni gara. Su questa pista io sentivo di essere molto forte, ma lo era anche Johnny. Ma non penso a vincere contro di lui, io penso a me, mi concentro sui miei tempi. A volte non è facile, altre volte faccio meno fatica. Navarra per me non è stato un weekend facile, per esempio. Ad ogni gara provo a dare il massimo. Quest’anno abbiamo migliorato la moto e anche io ho imparato a conoscerla, così come il mio team ha imparato a lavorare sul mio stile di guida. Ora stiamo lavorando meglio insieme e ogni gara lottiamo per la vittoria. Sto anche imparando a capire quali gomme sono meglio per la gara. Ho imparato da Rea a lavorare nel weekend, lui il venerdì fa la simulazione gara e ora lo faccio anche io”.  

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