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WRC | Safari Rally: il percorso 2025 sarà più lungo e difficile

Il Safari Rally Kenya proporrà nel 2025 un percorso più lungo rispetto al recente passato. Il Rally Italia Sardegna, invece, sembra intenzionato a confermare il "format Sprint" che ha provato già quest'anno.

Kalle Rovanperä, Jonne Halttunen, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1

Per un rally che ha provato un formato Sprint - ovvero il Rally Italia Sardegna andato in scena a inizio giugno di quest'anno - a un altro che, invece, va controtendenza e volge il proprio sguardo al passato, dove i rally erano vere e proprie gare di sopravvivenza, legate non solo alle performance ma anche all'affidabilità e alla resistenza.

Stiamo parlando del Safari Rally Kenya, terza tappa del calendario WRC 2025 che sarà svolto nel fine settimana che andrà dal 20 al 23 marzo.

A svelare il progetto degli organizzatori del rally kenyano è stato Simon Larkin, il direttore degli eventi del WRC. Il percorso 2025 dell'evento africano avrà più chilometri cronometrati e un percorso ancora più duro e complicato.

“Non c'è alcuna decisione di avere uno stile fisso di evento. Un evento WRC può essere abbastanza complicato, non vogliamo che ci sia uno sprint e un endurance, non vogliamo avere diversi tipi di eventi, ci sarà solo un po' più di libertà”.

"So che, ad esempio, il Kenya percorrerà più di 350 chilometri, molti chilometri, il che è fantastico, e questo è il risultato di un'evoluzione dell'evento”.

“Stiamo cercando di incoraggiare gli eventi ad avere personalità diverse, ma non eventi con titoli fissi”.

Larkin ha anche rivelato che la Sardegna costruirà ancora una volta il suo evento attorno a un itinerario compatto di 266,12 km, rivisto quest'anno. “Credo che l'Italia voglia riproporre un formato rivisto come quello di quest'anno”, ha aggiunto.

“È stato un evento emozionante, un po' più compatto, vedremo alcuni eventi leggermente diversi, ma saranno evolutivi, non rivoluzionari”.

Prima del suo addio alla direzione del reparto sport stradali della FIA; Andrew Wheatley aveva svelato l'intenzione della Federazione riguardo il giusto amalgama per realizzare un calendario WRC di livello, ma non sbilanciato.

"Ci saranno organizzatori che vorranno fare qualcosa di diverso. La Sardegna (nel 2024, ndr) è stato un buon esempio, un buon tentativo di fare un programma leggermente diverso (condensato in meno giorni di gara, ndr). Non vogliamo che tutti gli eventi siano di tipo sprint e nessuno di tipo endurance. Vogliamo che ci sia un equilibrio tra le due".

Considerato l'esperimento fatto dal Rally Italia Sardegna quest'anno, ora vedremo se un'edizione del Safari Rally Kenya che va in controtendenza rispetto all'evento isolano riscuoterà maggiori consensi da parte del pubblico, dei piloti e dei team o se, invece, anche il WRC seguirà la strada di altri campionati - FIA e non - che hanno già introdotto format Sprint anche solo parziali.

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