WRC | Ecco le regole 2027 approvate dal Consiglio Mondiale: dureranno 10 anni
Il nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore nel 2027 è stato approvato oggi dal Consiglio Mondiale del Motorsport e durerà ben 10 anni. Ecco le linee guida diramate dalla FIA.
Il Consiglio Mondiale del Motorsport, riunitosi oggi per l'ultima volta nel 2024, ha approvato le nuove regole del World Rally Championship. quelle che andranno a definire le nuove vetture di riferimento del WRC a partire dalla stagione 2027.
Il primo aspetto importante è legato alla durata del nuovo regolamento tecnico: come detto, entrerà in vigore dal 1 gennaio 2027, ma rimarrà lo stesso per ben 10 anni. L'obiettivo è quello di assicurare ai Costruttori attuali e futuri che vorranno correre nel WRC una stabilità regolamentare dal punto di vista tecnico, per fare in modo che questi possano investire in questo sport e farlo tornare ai fasti di un tempo dopo tanti, troppi anni difficili.
Cellula di sicurezza comune: i vantaggi
Finalmente la FIA ha tenuto conto di una cosa molto importante: i cambiamenti repentini che il mercato dell'automobile presenta (soprattutto con un regolamento che ha l'ambizione di durare ben 2 lustri).
Per questo motivo la cellula di sicurezza avrà un design comune per ridurre la complessità e i costi. Inoltre permetterà anche di adattarsi a quasi tutte le vetture di serie in scala. Ciò significa che, potenzialmente, le utilitarie potrebbero trovarsi a competere con berline e SUV.
Ci sarà inoltre la possibilità che, sempre a partire dal 2027, possano correre progetti concept su misura.
Cost Cap, ma non solo
La FIA, avendo già fatto esperienza con la Formula 1, introdurrà il Cost Cap anche nel WRC per cercare di limitare al massimo i fattori che non invogliano le Case a entrare e investire sul campionato.
A partire dal 2027 i costi saranno limitati a 345.000 euro. Secondo quanto riportato dalla Federazione, si tratterà di una riduzione costi di oltre il 50% rispetto alla formula precedente.
Per ridurre ulteriormente i costi si agirà anche sulle componenti, rendendole più durature nel corso di un rally. Dovranno essere più economici anche i costi di gestione di team grazie alla limitazione del personale, alla riduzione costi della logistica, all'aumento dell'uso di strutture locali e all'incremento della connettività dei dati per favorire il lavoro degli ingegneri fuori sede.
I propulsori del futuro: tre opzioni possibili
I regolamenti tecnici 2027 prevedranno non solo la varietà di carrozzerie, ma anche di propulsori. Il WRC, dal 2027, permetterà la scelta tra motori a combustione interna alimentati in modo sostenibile, propulsori ibridi o completamente elettrici.
L'obiettivo iniziale è fare in modo che tutte le Case presenti utilizzino motori a combustione interna alimentati con eco-benzine nella prima stagione. L'introduzione di propulsori ibridi e/o elettrici potrebbero essere introdotti in una fase successiva.
Questa scelta è dettata dall'attuale panorama automobilistico, che vede in utilizzo diversi tipi di motorizzazioni e che rispondono a mercati e situazioni differenti. L'obiettivo del WRC è tenere aperte tutte le opzioni, tenendo però al centro, come obiettivo primario, la sostenibilità ambientale.
Potenziali intrecci con il RallyCross
Le norme approvate oggi dal Consiglio Mondiale del Motorsport hanno posto le basi per un potenziale crossover tra FIA WRC e World Rallycross Championship.
Le nuove regole, infatti, pongono le basi per la realizzazione di programmi concomitanti da parte di un costruttore o un team, potenzialmente con propulsori diversi per soddisfare le esigenze specifiche di ciascun campionato.
Il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha dichiarato: “I regolamenti che abbiamo approvato oggi sono fondamentali per la crescita a lungo termine del FIA World Rally Championship. Pongono le basi per un futuro entusiasmante, incentrato sul contenimento dei costi, sulla sostenibilità e sulla crescita della partecipazione al massimo livello del rally".
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