WEC | Wadoux, determinata e combattiva: "Ferrari, voglio il podio"

A Maranello hanno piazzato un grande colpo in ottica futura ingaggiando la giovane francese, che si mostra particolarmente carica e concentrata in vista dell'impegno nel Mondiale con la 488 #83 in LMGTE AM con cui spera di essere protagonista. Sognando Le Mans e la LMH...

WEC | Wadoux, determinata e combattiva: "Ferrari, voglio il podio"
Carica lettore audio

La Ferrari ha piazzato un grande colpo la settimana scorsa, annunciando l'ingaggio di Lilou Wadoux nello schieramento dei piloti ufficiali di Competizioni GT.

Mediaticamente ha fatto sicuramente scalpore vedere la giovanissima francese vestire per la prima volta questi panni: si tratta infatti della prima donna a portare i colori di Maranello in giro per il mondo, ma è chiaro che non è questa la motivazione della firma.

La 21enne ha esordito lo scorso anno nel FIA World Endurance Championship al volante di una Oreca LMP2 e ha subito mostrato un piedino molto pesante, senza incappare in errori madornali e mostrando margini di crescita notevolissimi, vista una carriera che alla fine dei conti è appena iniziata.

“Da piccola giocavo a tennis e il mio idolo era Rafael Nadal, di cui mi piace la personalità e affascina il suo modo di porsi verso gli altri. Amavo quello sport, ma intorno ai 15 anni ebbi un problema fisico per cui dovetti lasciarlo", racconta la Wadoux al sito Ferrari.

"Un giorno i miei genitori mi chiesero se volessi provare i go-kart, mio padre faceva qualche rally e il suo eroe era Ayrton Senna, seguì a lungo la sua carriera e me ne parlava molto, dunque mi trasmise questa passione per lui. Feci un test e mi appassionai ai motori”.

#1 Richard Mille Racing Team Oreca 07 - Gibson di Lilou Wadoux, Paul-Loup Chatin, Charles Milesi

#1 Richard Mille Racing Team Oreca 07 - Gibson di Lilou Wadoux, Paul-Loup Chatin, Charles Milesi

Photo by: JEP / Motorsport Images

Nella stagione 2015-16 ci fu quindi l'esordio nei kart, preludio ad una ascesa che l'ha portata velocemente al FIA WEC, dove al volante della Oreca 07-Gibson di Richard Mille Racing-TDS si è confrontata coi migliori dell'endurance.

“Feci solo due gare in kart, non l’intera stagione. Nella prima ricordo che ebbi un problema ai freni nel finale della corsa, e la seconda finì prima del tempo per un incidente. Ma il passo era buono”.

"L'anno scorso ho scoperto il FIA WEC e come condividere una vettura con dei compagni. Bisogna fare dei compromessi, lavorare come un gruppo e avere un forte spirito di squadra: questi sono aspetti essenziali per sentirsi a proprio agio con l'auto e i colleghi”.

“E poi ho iniziato a guidare in notturna, mi piace molto perché è qualcosa di veramente speciale. Se ripenso alla 24 Ore di Le Mans del 2022, con il prototipo LMP2, ricordo un’esperienza meravigliosa. Di notte bisogna essere molto concentrati sulla propria guida ed evitare di commettere ogni errore”.

Lilou Wadoux, Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 - Hybrid LMP1

Lilou Wadoux, Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 - Hybrid LMP1

Photo by: JEP / Motorsport Images

E di sbagli in effetti la ragazza transalpina ne ha commessi veramente pochi, cosa che le è valsa prima il Rookie Test di fine stagione sulla Toyota #8 che ha vinto il titolo nella Classe Hypercar, poi anche alcuni giri sulla Ferrari 488 Campione del Mondo GTE.

E quanto fatto anche sulla Rossa le ha aperto le porte ad una nuovissima avventura che la carica particolarmente.

“Quella dei test in Bahrain è stata una esperienza bellissima, e mi ha insegnato molto. Il tempo a disposizione era limitato, considerato che prima di salire a bordo della GTE avevo fatto un test con la LMH. Per entrare in sintonia con la vettura sono stati importanti i suggerimenti e i consigli che mi ha dato Antonio Fuoco, che era presente. Credo che il primo test si possa considerare positivo”.

"Arrivata in Ferrari, sono rimasta impressionata dal luogo, essendo stata la mia prima volta nella sede di Maranello. Non posso descrivere quello che ho provato, sicuramente la giornata è stata speciale. È stato fantastico iniziare il 2023 in questo modo”.

Lilou Wadoux, Ferrari Competizioni GT

Lilou Wadoux, Ferrari Competizioni GT

Photo by: Ferrari

Quest'anno il suo impegno sarà alla guida della 488 che AF Corse-Richard Mille hanno iscritto in Classe LMGTE AM con il #83, vettura che condividerà con Luís Pérez Companc e il pilota ufficiale Alessio Rovera. Ma Lilou non vuole fare previsioni, consapevole che si tratta di una sfida inedita e di un certo spessore.

“Siamo solo a gennaio, al momento è difficile dire come potrà andare, ma l'obiettivo è quello di finire sul podio e, perché no, di conquistare delle vittorie. Attendo di conoscere meglio i miei compagni, poi vedremo come andrà in gara a Sebring”.

“Sicuramente sarà bello tornare a Le Mans, è qualcosa di eccezionale, davvero. Pensando alla prossima 24h so che l’obiettivo sarà quello di fare del mio meglio, per fare una bella gara e ottenere una buona posizione. Conquistare un bel risultato per me, per il team e per Ferrari”.

Lilou Wadoux, Ferrari Competizioni GT

Lilou Wadoux, Ferrari Competizioni GT

Photo by: Ferrari

In attesa di poterla apprezzare in pista, un primo traguardo è già stato raggiunto, ossia diventare la prima pilota donna ufficiale della Ferrari.

“Per me l’obiettivo era di poter far parte di questo gruppo di professionisti, senza altre distinzioni di genere. Certo, il fatto di essere la prima pilota donna ufficiale di Competizioni GT è una bella soddisfazione”.

“Sotto questo aspetto, la situazione è in costante miglioramento considerato che i numeri delle donne impegnate nel nostro ‘mondo’ aumentano. Oltre alle pilote, ci sono molte altre professionalità. Per esempio nel 2022 quando gareggiavo con i prototipi nel mio gruppo c’erano sia una meccanica sia un ingegnere donna”.

Lilou Wadoux, Ferrari Competizioni GT

Lilou Wadoux, Ferrari Competizioni GT

Photo by: Ferrari

La Wadoux è quindi pronta per l'avventura, motivatissima a mettersi in mostra per quelle che sono le sue qualità al volante e rimanendo legata a quelle che sono le sue passioni una volta tolti tuta e casco.

"Fuori dal paddock mi piace l’architettura, tanto che a volte realizzo dei progetti al PC. Mi piace la musica, dal pop anni Ottanta e Novanta al rock, mentre se devo fare un nome di artisti dico Daft Punk. Le persone più importanti della mia vita sono sicuramente i miei genitori e la mia famiglia, e alcuni amici intimi”.

"Per il 2023 vorrei dimostrare di essere una pilota forte, mi descrivo determinata, combattiva e amichevole. Il sogno? Vincere la 24 Ore di Le Mans, e guidare un giorno la Ferrari 499P Hypercar”.

Leggi anche:
condivisioni
commenti

WEC | Peugeot userà i jolly per lo sviluppo delle 9X8 nel 2023

WEC | Andretti e Wayne Taylor Racing puntano a Mondiale e Le Mans