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Prologo: Toyota stakanovista tra le LMP1 nelle prime ore

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Prologo: Toyota stakanovista tra le LMP1 nelle prime ore
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6 apr 2018, 12:04

Le vetture giapponesi hanno percorso più giri di tutti. L'esemplare di Mike Conway-José Maria Lopez dopo tre ore aveva sfiorato le 60 tornate. Poche, però, le squadre che simuleranno le 30 Ore messe a disposizione dagli organizzatori

#28 TDS Racing Oreca 07
#11 SMP Racing BR Engineering BR1
#67 Ford Chip Ganassi Racing Ford GT
#70 MR Racing Ferrari 488 GTE
#4 ByKolles Racing Team Enso CLM P1/01
#6 CEFC TRSM RACING Ginetta G60-LT-P1

Il prologo del Paul Ricard quest’anno è differente da quelli che l’hanno preceduto. Ai team infatti è concesso di provare per 30 Ore, dalle 10 del mattino di venerdi alle 16 di sabato 7 aprile, per una simulazione di lunga durata. Non tutte le squadre hanno aderito al programma, vuoi perché in molti hanno già simulato in abbondanza nel corso dell’inverno, sia perché alcuni non hanno interesse nello svelare interamente le proprie carte alla concorrenza.

Alla fine saranno soltanto 13 le vetture impegnate in questa speciale prova di durata. Da quello che si può capire nel silenzio assoluto che regna al Ricard, sarà una Toyota, una BR1 SMP, la CLM, le due Porsche, una BMW, un'Aston Martin Vantage, una Ford GT e la Ferrari di Motoaki Ishikawa che  non avendo mai pilotato la notte sfrutterà l'occasione per abituarsi, anche se non è certo che la 488 GTE AM del MR Racing completi interamente la durata prevista.

Dopo tre ore di test la Toyota è tra tutte le LMP1 quella che ha percorso il maggior numero di tornate: la TS050 di Mike Conway-José Maria Lopez ha già oltrepassato i 60 giri-farà la simulazione- mentre l’esemplare affidato a Sebastien Buemi ha per il momento il miglior tempo assoluto con 1’34”151 e 40 giri completati davanti al compagno di squadra britannico.

Dietro le due vetture giapponesi si trovano le LMP1 endotermiche con la Ginetta di Oliver Rowland e Alex Brundle terza in 1’38”921 davanti alla BR1 di Orduzhev, a quella di Hanley, alla ByKolles di Webb , alla BR1 di Aleshin e alla unica Rebellion presente che è stata guidata da Jani che poi partirà dal Ricard per un evento promozionale con la Porsche. Anche il suo compagno André Lotterer nel pomeriggio partirà per il Nurburgring, dove sarà impegnato nelle qualifiche della corsa VLN.

In GTE PRO le Ferrari di fatto non hanno girato e ben difficilmente lo faranno con una certa continuità nel corso di queste due giornate. Calado  Le 488 Evo ufficiali, infatti, devono rodare alcuni particolari con diverse configurazioni del cambio. Dopo avere svolto i test a Vallelunga, simuleranno una 24 Ore più avanti all’autodromo di Monza. Nelle prime tre ore le Ford GT e le Porsche RSR sono state quelle che hanno cercato la continuità e sono davanti con Lietz-Bruni, 1'52"570, Johnson-Mucke-Pla,1'52"748 e Tincknell, 1'52"843.

Dietro di loro la seconda Porsche RSR di Christensen-Estre e Lietz-Bruni mentre la prima delle BMW M8 è di Felix Da Costa al quinto posto. Molti i giri compiuti dalla Aston Martin di Sorensen-Thiim, già a quota 79, ma i tempi di tutti sono ben poco indicativi. Rispetto agli anni passati, infatti, non sembra che qualcuno sia interessato alla prestazione assoluta, anche perché il BoP, pur essendo automatico, sta provocando qualche inquietudine. Buona la prestazione in GTE AM di Matteo Cairoli che subito è andato al comando mentre in LMP2 è Maldonado a condurre il gruppo.

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