La Ferrari ritrova la vittoria al Fuji con Bruni e Vilander

Podio anche per l'altra 458 di Calado/Rigon. In GTE-Am arrivano meno soddisfazioni del solito

Forse la sfortuna è finita. Splendida vittoria per la Ferrari di AF Corse nella terzultima prova del World Endurance Championship, la 6 Ore del Fuji, in Giappone. Sulla pista che sorge all’ombra del celebre monte, “Gimmi” Bruni e Toni Vilander sono stati più forti anche delle avverse condizioni meteo andando a imporsi sulla Porsche numero 92 di Patrick Pilet e Frederic Makowiecki e all’altra Ferrari di James Calado e Davide Rigon che hanno portato a casa punti pesanti per le classifiche piloti e costruttori.

GTE-Pro
La gara è iniziata dopo una mezzora trascorsa dietro la Safety Car a causa della pioggia. Al via James Calado è stato bravo a conservare la prima posizione davanti a Vilander anche se presto le Porsche si sono fatte sotto al finlandese, forti delle condizioni di bagnato pesante che favoriscono le vetture di Stoccarda. La Porsche è anche riuscita ad issarsi al primo posto della classifica mentre la pioggia continuava a cadere ad intermittenza impedendo così alla pista di asciugarsi. In questa situazione sulla vettura numero 51 si decideva di non perdere tempo e si faceva per due volte solo benzina mantenendo le stesse gomme e Vilander alla guida per oltre tre ore. La mossa decisiva è arrivata a 2 ore e 30 dal termine, quando al primo pit stop completo si è deciso di osare e di montare sulla vettura sulla quale saliva “Gimmi” Bruni le gomme da asciutto. La stessa mossa veniva fatta in contemporanea sulla vettura 71 mentre le due Porsche sceglievano di rimanere in pista con gomme rain. Dopo avere faticato a mandarle in temperatura, la scelta si confermava la più corretta. Le Porsche dovevano rientrare a cambiare le gomme e le due 458 Italia prendevano la prima e la terza posizione, che dopo un testacoda della Porsche 92 diventava addirittura seconda. Nel finale Bruni gestiva senza affanni la situazione mentre James Calado era protagonista di una grande lotta con la Porsche 92 che riusciva a soffiargli la seconda posizione a quattro minuti dal termine. In classifica la Ferrari allunga a 13 punti tra i costruttori mentre tutti i quattro piloti recuperano su Richard Lietz (Porsche) che ora ha solo 7 punti su Rigon-Calado e 16,5 su Bruni-Vilander.

GTE-Am
In classe GTE-Am la giornata è stata meno positiva del solito. Un podio è arrivato comunque grazie alla vettura numero 83 di AF Corse con François Perrodo, Rui Aguas ed Emmanuel Collard mentre la gara è stata particolarmente sfortunata per l’equipaggio che sta comandando il campionato, quello della 458 Italia del team SMP Racing. Andrea Bertolini, Aleksey Basov e Viktor Shaytar sono rimasti vittima di una foratura dopo che avevano già dovuto scontare uno stop&go di 30 secondi per eccesso di velocità in pitlane. L’equipaggio mantiene comunque 29 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori e a Shanghai, alla fine del mese, potrebbe anche provare a chiudere i giochi con una gara d’anticipo.

Antonello Coletta, responsabile Attività Sportive GT: "Sono molto felice, è arrivato il riscatto che ci voleva dopo due gare nelle quali non avevamo raccolto I risultati che avremmo meritato. Qui al Fuji è filato quasi tutto liscio e abbiamo vinto mettendo anche la seconda vettura sul podio. Abbiamo allungato di qualche punto nella classifica costruttori rimontando anche in quella piloti. Nella classe Am complimenti a François Perrodo, Rui Aguas ed Emmanuel Collard per il terzo posto, mentre sono dispiaciuto per la giornata storta di SMP Racing. Bertolini, Basov e Shaytar restano ancora al comando del campionato e per fortuna il vantaggio è tale da poter essere gestito. Mancano ancora due gare, la stagione è ancora lunga e noi daremo il massimo fino alla fine".

Amato Ferrari, AF Corse team owner: "Questo è un gran giorno, che ci voleva dopo qualche battuta a vuoto di troppo. Abbiamo fatto un bel “reset” e siamo ripartiti arrivando al Fuji certi di poter tornare a vincere. Team e piloti sono stati fantastici e abbiamo recuperato nelle classifiche di team e piloti. Siamo pronti a dare tutto fino all’ultima curva della gara del Bahrain".

“Gimmi” Bruni, pilota vettura #51 (vincitore GTE-Pro): "Finalmente siamo tornati a vincere! È stata una gara molto difficile soprattutto sul piano mentale e della concentrazione anche perché alla fin fine sono salito in macchina solo dopo tre ore e mezza. Al momento del pit stop Toni mi ha detto di mettere le slick così abbiamo fatto. Forse proprio da slick la pista ancora non era, ma dopo tre giri sono riuscito a spingere e ho capito che era la scelta giusta. Ero di gran lunga il più veloce in pista e nel finale, grazie alla bandiera gialla, sono anche riuscito a evitare un ulteriore rifornimento".

Toni Vilander, pilota vettura #51 (vincitore GTE-Pro): "Siamo partiti dopo molti giri dietro la Safety Car ma era inevitabile vista l’acqua che c’era. Dopo il via avevo un buon grip e riuscivo a seguire le Porsche nelle condizioni in cui di solito sono favorite. Abbiamo lavorato molto di strategia e azzeccato la decisione giusta al momento giusto. Pareva che la pista si asciugasse e in realtà non si asciugava mai. Poi però ho sentito le giuste sensazioni e ho suggerito al team e a “Gimmi” di usare le slick, così abbiamo preso il largo. Bisogna continuare così anche a Shanghai e in Bahrain. Il risultato di oggi è importante per il campionato costruttori, mentre per quello piloti siamo ancora indietro. L’unico modo per tornare in corsa per noi è continuare a vincere".

Davide Rigon, pilota vettura #71 (3° GTE-Pro): "Sono felice per il risultato finale. James oggi non ha davvero sbagliato niente. Nel finale ha dovuto subire il sorpasso dalla Porsche ma stavamo risparmiando carburante ed eravamo impossibilitati a difenderci. Purtroppo abbiamo perso molto tempo nel mio primo stint in cui dovremo analizzare cosa è successo alle gomme. Non avevo grip e non riuscivo a mandarle in temperatura. Nel secondo momento in cui ho guidato invece ero il più veloce in pista. Forse a livello di strategia non abbiamo fatto la scelta migliore oggi".

James Calado, pilota vettura #71 (3° GTE-Pro): "Abbiamo fatto punti importanti per la Ferrari e per noi in chiave campionato. Però non posso dire di non essere amareggiato per come è andata negli ultimi giri. Io stavo risparmiando carburante e così ho faticato a difendermi da una Porsche che era molto veloce. Pensavo di riuscire a tenermela dietro, ma alla fine Pilet è riuscito a passare. Guardiamo il lato positivo, come Ferrari abbiamo guadagnato punti sulla Porsche e nella classifica piloti abbiamo recuperato sul leader e la classifica ora è ancora più stretta".

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Fuji
Circuito Fuji International Speedway
Piloti Gianmaria Bruni , Davide Rigon , Toni Vilander , James Calado
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