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TCR Europe: A. Bäckman beffa Lloyd e vince Gara 1 ad Oschersleben

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TCR Europe: A. Bäckman beffa Lloyd e vince Gara 1 ad Oschersleben
Di:
3 ago 2019, 12:50

L'inglese aveva superato lo svedese al via, che però nel finale si è ripreso la posizione tirandosi dietro anche Panciatici. Coronel e Files sono in Top5, fuori Jessica Bäckman, Engstler e Comte, disastro Kajaia, bel recupero di Morbidelli e Filippi.

Andreas Bäckman ha conquistato la prima vittoria stagionale nel TCR Europe in Gara 1 ad Oschersleben, dove è andata in scena la doppietta Hyundai grazie al secondo posto centrato da Nelson Panciatici.

In realtà la gara per le due i30 N è stata tutt'altro che facile, dato che lo svedese della Target Competition - poleman in qualifica - si è fatto infilare alla curva 1 in partenza dalla Honda Civic Type R di Daniel Lloyd, che ha preso il comando delle operazioni seguito come un'ombra dai rivali.

Panciatici ha approfittato del fatto che in griglia non si è schierato Santiago Urrutia (Team WRT), incappato in un problema tecnico che ha costretto i tecnici del Team WRT a lavorare sulla sua Audi RS 3 LMS, con l'uruguagio poi partito dalla pit-lane. Al via il francese della M Racing è stato superato a sua volta dalla Hyundai i30 N di Jessica Bäckman, ma un contatto fra i due ha fatto perdere il controllo alla ragazza della Target Competition, finita nell'erba e poi ritiratasi.

In tutto ciò si sono salvati Tom Coronel e soprattutto Josh Files, che l'ha scampata alla curva 2 quando una collisione multipla ha messo K.O. le Hyundai i30 N di Luca Engstler (M1RA) e Nathan Bihel (M Racing), e la Peugeot 308 di Aurélien Comte che sopraggiungeva dalle retrovie, impossibilitato ad evitare il groviglio e quasi decollato, spingendo fuori l'incolpevole Viktor Davidovski.

Poco dopo anche Gilles Magnus, partito dalla quarta fila per via della penalità di 3 posizioni da scontare a causa dell'incidente in Austria, si è fermato per problemi alla Audi RS 3 LMS della Comtoyou Racing-RACB.

Lloyd ha cercato di spingere come un dannato, ma Bäckman non lo ha mai perso di vista, tanto da cominciare a pressarlo a 5' dal termine, costringendo il portacolori del Brutal Fish Racing Team a traiettorie di difesa. L'inglese ha poi commesso la piccolissima sbavatura da risultare decisiva al penultimo giro, quando in percorrenza della curva 2 ha lievemente perso il posteriore spalancando di fatto la porta in accelerazione a Bäckman, che non si è fatto pregare nel riprendersi la leadership seguito da Panciatici, infilatosi a sua volta nel curvone 3.

Il trio ha proseguito in quest'ordine fino alla bandiera a scacchi, con Coronel che chiude in Top5 al volante della Honda Civic Type R della Boutsen Ginion Racing assieme alla Hyundai i30 N di Files (Target Competition), il quale mantiene la testa della classifica piloti con +48 punti proprio sul vincitore di oggi.

Bel sesto posto per il nuovo compagno di squadra del britannico, il debuttante Dominik Baumann, chiamato a sostituire il rissoso ed espulso Dusan Borkovic. L'austriaco si è ben comportato alla prima uscita con la Hyundai i30 N tenendo a debita distanza il sempre combattivo Gianni Morbidelli, risalito dalla 12a alla 7a piazza con la Volkswagen Golf GTI della WestCoast Racing al termine di una lunga bagarre con la Hyundai i30 N di Mat'o Homola (Target Competition).

Anche Luca Filippi non si è sottratto alle sportellate, concludendo nono sulla Hyundai i30 N della BRC davanti a quella di Zsolt David Szabo, ingaggiato in extremis dalla M1RA per sostituire Daniel Nagy, che ha deciso di abbandonare il campionato un paio di giorni fa.

I due hanno incrociato a lungo le armi con le Cupra di Alex Morgan e Davit Kajaia, ma la doppia frittata l'ha commessa il georgiano, quando prima ha colpito l'inglese della Wolf-Power Racing mandandolo contro Homola e poi in testacoda, e non fermandosi successivamente per scontare il Drive-Through comminatogli dai giudici, finendo col beccarsi la sacrosanta bandiera nera.

A punti vanno anche le Volkswagen Golf GTI di Maxime Potty (Team WRT) ed Olli Kangas (WestCoast Racing), rispettivamente 11° e 14°, fra cui si piazzano le Peugeot 308 di Julien Briché (JSB Compétition) e Teddy Clairet, mentre Martin Ryba risale fino al 15° posto con la seconda Honda Civic Type R del Brutal Fish Racing Team beffando in extremis Urrutia.

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