Petrucci: "Brutte sensazioni all'inizio, ma poi è andata meglio"

Il pilota della Ducati ha iniziato la giornata con il feeling negativo con cui aveva finito il 2019, ma poi ha lavorato sul setting e la situazione è migliorata. Secondo lui poi ci sarà da lavorare per adattarsi alla nuova gomma posteriore.

Petrucci: "Brutte sensazioni all'inizio, ma poi è andata meglio"

Il 14esimo posto in classifica è probabilmente un risultato peggiore di quello che è il suo reale potenziale, visto che non ha avuto modo di montare la gomma soft a causa dell'arrivo della pioggia, ma sicuramente quello di oggi non è stato l'esordio stagionale che avrebbe sperato Danilo Petrucci.

Il pilota della Ducati ha concluso la prima giornata dei test collettivi di MotoGP in Malesia con un distacco di circa un secondo dalla vetta, ma soprattutto nelle primissime tornate ha ritrovato quelle brutte sensazioni che lo avevano accompagnato nella deludente seconda parte del 2019.

Per questo, più che per valutare le novità introdotte sulla Desmosedici GP, "Petrux" ha sfruttato questa prima giornata per cercare una strada più corretta a livello di assetto e ritrovare il feeling giusto, pare traendo buone indicazioni nel finale.

"Devo dire che nel corso della giornata avevamo dei componenti da provare, ma non l'abbiamo fatto perché dovevo riprendere il feeling e devo dire che sul finale di giornata ero più contento. Non abbiamo messo le gomme nuove perché ha cominciato a piovere proprio quando pianificato l'unico set di morbide per oggi, quindi siamo rimasti un po' indietro a livello di tempi" ha detto Danilo.

"Cambia veramente poco, anche perché non abbiamo sicuramente il passo che hanno i primi cinque. Però devo dire che all'inizio ha rivissuto un po' le brutte sensazioni della fine dell'anno scorso, ma poi nel corso della giornata siamo riusciti a migliorare il set-up ed il feeling, quindi sono molto fiducioso per domani e per il futuro" ha aggiunto.

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In questo momento però non ha nascosto che c'è anche un pizzico di preoccupazione legata ai progressi della concorrenza: "E' chiaro però che i nostri avversari hanno fatto dei grossi passi avanti e sono già estremamente veloci, ma in questo momento noi dobbiamo guardare al nostro e cercare di fare del nostro meglio".

Per ora, lavorando soprattutto sul setting e per togliersi la ruggine di dosso, non è ancora riuscito a farsi un'idea ben precisa del nuovo motore e del nuovo telaio della Ducati.

"Il nuovo motore va un po' più forte, ma ne servirebbe ancora di più, perché quello non basta mai. Il feeling con la moto è rimasto sempre quello tipico della Ducati, anche se c'è stato qualche piccolo miglioramento. Dobbiamo ancora capire come sfruttare meglio questo nuovo telaio, ma oggi mi sono concentrato soprattutto sul set-up, quindi non abbiamo fatto nessuna mossa per capire qualcosa di nuovo".

Anche perché sembrano essere un bel punto interrogativo anche le gomme. La Michelin ha cambiato la costruzione posteriore e sembra che questa richieda sia uno stile di guida che una messa a punto differente rispetto al passato.

"Le gomme sono un po' diverse e purtroppo non vanno nella direzione che preferisco, che è quella di avere tanta trazione sull'angolo di massima piega, perché uno dei miei punti di forza è proprio prendere il gas molto presto e molto forte a centro curva. Devo abituarmi un po' anche a quello. Ma poi si comportano diveramente anche in frenata, quindi oggi ho speso parte della giornata a rimettermi a posto da questo punto di vista" ha spiegato.

"C'è meno grip a centro curva, però se tiri su la moto ne ha di più. La sensazione quindi è che puoi prendere il gas subito, ma scappa un po' di più fino a che non sollevi la moto. E' una cosa che avevamo già visto nei test di Jerez, che si è confermata anche qui. Diciamo quindi che tutta la moto ha bisogno di qualcosa di diverso fin dalla frenata, perché il posteriore influisce molto anche in questo" ha aggiunto.

I prossimi giorni quindi saranno fondamentali anche per proseguire questo adattamento: "Bisogna un po' capirle queste gomme, perché la moto ha dei comportamenti un po' diversi, quindi ritrovare il giusto feeling non è facile. Generalmente, sembra come se dovessi guidare con più calma, facendo correre di più la moto senza gas, quindi portando più velocità in curva".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

Danilo Petrucci, Ducati Team
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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