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Mir teme la "maledizione" del numero 1: continua con il 36

Joan Mir, che quest’anno aveva diritto a mettere il numero 1 sulla carena che lo identificava come campione del mondo MotoGP 2020, ha deciso di continuare con il 36, suo numero abituale.

Mir teme la "maledizione" del numero 1: continua con il 36

Joan Mir ha conquistato il titolo MotoGP nel 2020 ed intorno a lui si è aperto un intenso dibattito sulla possibilità che nel 2021 mettesse sulla carena della sua Suzuki il numero 1, abbandonando temporaneamente il suo 36 abituale.

Tale è stata l’aspettativa intorno al dibattito che lo stesso pilota ha deciso di segnare una data per annunciarlo pubblicamente. Arrivato il giorno, Mir ha comunicato che continuerà ad avere il numero 36 e che rinuncia al diritto di avere il numero 1, che rappresenta il campione del mondo.

La scorsa settimana, Mir aveva dato alcuni indizi che hanno confuso molti, assicurando che “l’1 è un numero molto appariscente e che non si può scegliere, sono due fattori positivi per portarlo. Il 36 è il numero con cui sono arrivato al mondiale, con cui ho vinto due titoli al momento ed è il numero del lavoro. Anche questo è un aspetto positivo. Ma è un numero che avrò e potrò scegliere sempre, lo tengo lì. Lo annunceremo il 12 febbraio”, aveva affermato. Dunque si pensava che lasciasse il 36 per prendere l’1.

Alla fine, a dispetto di quanto detto nei giorni scorsi, Mir continuerà ad avere il suo numero abituale come hanno fatto gli ultimi campioni. Il primo a lanciare questa moda è stato Valentino Rossi, che non ha mai rinunciato al suo 46 nonostante i sette titoli nella classe regina.

Gli ultimi piloti che sono diventati campioni del mondo MotoGP e che hanno avuto il numero 1, come Casey Stoner e Jorge Lorenzo, non sono mai riusciti a confermare il proprio titolo con questo numero così difficile da ottenere, ma che nessuno sembra voler portare sulla propria moto.

Per trovare l’ultimo pilota che ha difeso il titolo con il numero 1 sulla carena bisogna arrivare al 1998, quando Mick Doohan ha conquistato il suo quinto titolo consecutivo in 500cc. Da allora, abbiamo visto solo sei volte il numero 1 sulla griglia della MotoGP, ma nessuno è mai riuscito a confermarsi l’anno seguente.

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