Ducati-Bagnaia: la fortuna di chi non ha saputo decidere

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Ducati-Bagnaia: la fortuna di chi non ha saputo decidere
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Allungando l'attesa della scelta tra Dovizioso e Lorenzo, la Casa di Borgo Panigale si è ritrovata ad avere in mano il nuovo astro nascente della MotoGP. E nel 2007 non fu tanto diverso...

Pecco Bagnaia diventerà un pilota ufficiale della Ducati dal prossimo anno. Per l'annuncio ormai dovrebbe essere una questione di ore, anche se la composizione del Factory Team di Borgo Panigale è sembrata una di quelle telenovele interminabili, che ancora una volta ha confermato che la gestione dei piloti non è esattamente il cavallo di battaglia degli uomini della Rossa.

Con il senno di poi, è facile dire che la Ducati ha puntato sull'uomo giusto, visto che in questo momento il pilota piemontese sta un po' ripercorrendo le orme di Fabio Quartararo nella scorsa stagione: partito senza aspettative troppo grandi, "Pecco" è diventato un pilota capace di ambire alle posizioni da podio praticamente ogni domenica, anche se per il momento tra rotture, infortuni e cadute non è ancora riuscito a raccogliere quanto avrebbe meritato.

Il tutto mentre invece l'uomo di punta, Andrea Dovizioso, è sì in testa al Mondiale, ma si domanda lui stesso come sia possibile, visto che nelle ultime due gare a Misano ha raccolto la miseria di un settimo ed un ottavo posto e nella prima metà di campionato si è imposto una sola volta, nel primo appuntamento del Red Bull Ring, proprio nel weekend dell'annuncio del suo addio alla Desmosedici GP a fine anno.

Un quadro che farebbe pensare ad un naturale passaggio di consegne, che però sarà più frutto degli eventi che di una scelta presa con convinzione dalla Ducati, che in un certo senso è stata fortunata ad avere l'uomo giusto a disposizione nel momento giusto (in ballo ci sarebbe anche Johann Zarco, ma quella sembrerebbe veramente un'ultima spiaggia).

E' vero che a più riprese dall'azienda alle porte di Bologna hanno ribadito che Bagnaia era uno dei candidati ad un posto nella squadra ufficiale e che anche da fuori era abbastanza chiaro che non si sarebbe arrivati al rinnovo con Dovizioso, con il quale il rapporto ormai sembrava troppo incrinato e non solo per questioni economiche. Ma è altrettanto vero che di mezzo c'era un terzo incomodo dal nome pesante.

Dietro alle quinte è sempre aleggiato il nome di Jorge Lorenzo e il maiorchino ha ammesso proprio in un'intervista concessa a Motorsport.com di essere stato ad un passo da un clamoroso ritorno a Borgo Panigale, salvo poi fare un passo indietro non sentendosela di rivestire i panni del pilota a tempo pieno dopo questo anno sabbatico da collaudatore.

"Abbiamo iniziato le negoziazioni, ma man mano che si avvicinava il momento di firmare, sentivo che acquisivano un peso maggiore le cose a cui avrei dovuto rinunciare nuovamente. Dopo molti giorni di dubbi, ho deciso che mi dispiaceva molto, ma dovevo dire di no a Gigi" aveva detto Lorenzo.

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"Mi è dispiaciuto davvero, perché l’ho messo contro la fabbrica ed avrei potuto evitare. Se avessi avuto le idee più chiare, non avremmo nemmeno avviato le negoziazioni. La cosa certa è che gli sarò sempre grato per la fiducia dimostrata, ma in quel momento ho sentito che dovevo pensare solo a me e sono arrivato alla conclusione che non mi bastava più essere pilota a tempo pieno".

Lasciare Dovizioso per prendere Lorenzo avrebbe messo la Ducati in una posizione complicata, perché mandare a casa il tre volte vice-campione del mondo, l'uomo che ha vinto di più dopo Marc Marquez dal 2016 ad oggi, per far spazio ad un pilota il cui talento non si può discutere ma reduce da un anno di stop e da uno fallimentare con la Honda, avrebbe avuto consensi solo in caso di successo immediato, ovvero di titolo Mondiale.

La lunga attesa legata ai dubbi sul forlivese e del maiorchino, però, porterà ad una soluzione che non richiede necessariamente di vincere al primo tentativo: Bagnaia ha solo 23 anni, 10 meno di Lorenzo ed 11 meno di Dovizioso, quindi con lui si può pensare di aprire un nuovo corso più lungo.

In un certo senso, era andata così anche 13 anni fa: Casey Stoner non era sicuramente la prima scelta della Ducati, ma poi è stato l'eroe che al primo tentativo ha portato la Rossa al suo unico titolo iridato nella classe regina. La storia si ripeterà? Se Bagnaia si confermerà quello di Misano, a Borgo Panigale sono autorizzati almeno a sperarlo...

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