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Dovizioso: "La situazione gomme è fuori controllo!"

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Dovizioso: "La situazione gomme è fuori controllo!"
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Il forlivese, quinto alla fine del GP di Stiria, è perplesso dal comportamento delle gomme. Queste, dice Andrea, pur essendo della medesima mescola hanno comportamenti differenti e rende tutto incerto.

Andrea Dovizioso è uno dei grandi delusi del Gran Premio di Stiria, disputato oggi al Red Bull Ring. Il pilota della Ducati è giunto quinto al traguardo dopo una gara in cui ha dovuto lottare con le gomme. Nella prima parte, prima che la gara venisse interrotta a causa di un incidente di Vinales potenzialmente molto pericoloso, Andrea era in grave crisi con la gomma media posteriore.

Con quella mescola ha lavorato per gran parte del fine settimana mostrando di avere un passo tale da poter aspirare alla seconda vittoria consecutiva. Sin dai primi giri della corsa, però, si è capito che qualcosa non stesse funzionando a dovere. A fine gara, Andrea ha cercato di spiegare in maniera analitica quale sia la situazione attuale non solo di Ducati, ma di tutti i team.

"Non c'è una spiegazione chiara sul perché ci siano questi alti e bassi da parte di tutti e, sinceramente, è una cosa che mi dà fastidio. Se sai il perché, bestemmi, ci lavori, poi puoi farcela o meno. Ora non sta succedendo questo. noi siamo arrivati in gara che eravamo molto veloci. Siamo arrivati facendo tanti giri, tanto lavoro per la gara, eravamo veloci e costanti. Se poi parti e ti trovi più lento di gran parte dei piloti non va bene. Nessuno ha la situazione sotto controllo. Ora è impossibile dire chi fa bene cosa. E' una situazione difficile e per uno come me o il mio team, per come siamo fatti, è una situazione destabilizzante. Le risposte non le ha nessuno. Tutti fanno supposizioni, ma la situazione non è sotto controllo da parte di nessuno".

Allora, come si può vincere un Mondiale del genere?
"Come si fa a vincere un campionato così? Lo chiedi alla persona sbagliata. Non lo so proprio (ride). Se fai questa domanda a tutti quelli che hanno corso oggi e ti rispondono, ti dicono delle balle. Nessuno ha la situazione sotto controllo. Tu lavori molto bene sulla gara, poi in gara le gomme si comportano in un modo completamente diverso... Ma di che cosa stiamo parlando? Ognuno può avere le proprie caratteristiche, ma non si possono avere alti e bassi del genere. Difficilmente ci siamo trovati in questa situazione. Non voglio essere negativo, perché la situazione in classifica è ottima. Ma se non hai certezza di come e dove andare forte vivi veramente alla giornata ed è molto complicato. Ma il lavoro di solito è ben diverso. Costruisci pian piano, lavori, hai certezze e delle basi. Ma così è tutto completamente differente e il lavoro viene vanificato. Ora non abbiamo spiegazioni e sfido gli altri a darne".

Quale pensi possa essere il problema delle gomme che avete a disposizione?
"Secondo me c'è un problema a livello di finestra di funzionamento di gomme che è molto piccolo, ma anche di qualità delle stesse. E non solo secondo me. Ne abbiamo parlato anche in Safety Commission e molti sono d'accordo. Ma quando c'è un problema che una gomma non è uguale all'altra allora girano davvero le palle, perché puoi rovinare una qualifica o una gara che è il momento più importante. Quello che ti fa vivere male è questa instabilità nell'essere veloci. Vai in una pista con un certo grip ed è tutto facile. Cambiano le situazioni e non vai. Ma non fai quarto, fai 11esimo. O anche un pilota che ha un certo stile di guida, in una pista va fortissimo, in quella dopo è nelle retrovie. Dai, non è normale. Non voglio puntare il dito su nessuno perché non sono così, ma quando fai due gare nella stessa pista non possono succedere cose così diverse".

Quali sono le situazioni che creano confusione?
"Stiamo avendo due situazioni che possono portare a confusione. Della gomma nuova ci eravamo lamentati già questo inverno e ora tutti si stanno lamentando. Avevamo già capito questa cosa da parecchio, mentre gli altri la scoprono ora. Secondo, non sono gomme esattamente tutte uguali. Dipende dunque da quando metti quella non uguale. Io credo che Michelin, con cui ho un buon rapporto, sta facendo il massimo per quello che può fare. Loro capiscono quello che sta succedendo e non metto in dubbio il loro impegno, né il loro interesse. Anche perché ci perdono loro. Ma in questo momento non è tutto sotto controllo da parte loro. Non riescono ad avere gomme uguali. Ma è la seconda situazione. Quella che destabilizza è la prima situazione. Non è chiaro il funzionamento".

Come giudichi quanto accaduto all'ultima curva tra Jack Miller e Pol Espararo, con lo spagnolo che è finito nella zona verde prima di rientrare in pista?
"Io non condivido il regolamento sulla zona verde. Io ritengo che il verde debba essere considerato come se sia ghiaia. Il verde è stato creato solo per sicurezza. Ed è ottimo per la sicurezza. Se si va sulla ghiaia cadi quasi sempre. Dal punto di vista della sicurezza è un grande passo avanti. Solo che ora viene considerato un aiuto per aumentare il rischio. Sai che lo puoi usare senza cadere e rischi, ci provi sempre. Fai la curva più velocemente possibile e se ci stai bene, altrimenti c'è il verde".

"Il problema è che molti rischiano per quello. Se ci fosse ancora la ghiaia, non ti preoccupare, tutti questi rischi non ci sarebbero. Il verde ora permette approcci alle curve che normalmente non avresti e molti ne approfittano. Così se si penalizzassero in modo molto duro chi va nel verde, ognuno smetterebbe di prendersi così tanti rischi. Se venisse usato solo per la sicurezza. Se fosse approcciato come se fosse ghiaia, tutti cambierebbero modo di rischiare. L'approccio alla curva sarebbe diverso!".

"Quello che è successo tra Miller ed Espargaro, con la ghiaia, non so se Pol avrebbe deciso di fare come ha fatto. In una curva come l'ultima al Red Bull Ring, chi comanda la curva è quello all'interno. Pol ha cercato di resistere, ma in una curva del genere non comandi tu la staccata, bensì il pilota all'interno. Quella è una curva in discesa, non ci sono tanti metri di margine, arrivi lungo per forza all'esterno".

"Pol poteva provare a fare una manovra diversa e incrociare. Se il pilota all'interno arriva lungo puoi incrociare. Jack è stato aggressivo, ma Pol poteva fare una cosa diversa. Miller è stato dentro ma si è dovuto praticamente fermare. Con la ghiaia Espargaro avrebbe perso più tempo. Per me lì si dovrebbe perdere tanto tempo e Pol avrebbe dovuto essere penalizzato. Poi però è anche vero che ha perso tempo. Di base è l'approccio al verde che è sbagliato. Fino a quando l'approccio è questo non ci si può lamentare".

Dopo quanto accaduto con Vinales, Crutchlow ha affermato che lo sviluppo dei freni non va di pari passo con quello delle moto. Cosa ne pensi tu?
"Sul discorso freni è normale che le moto si evolvano ed è normale che ci sia un adeguamento dei freni. Chi fa i freni non sa quanto migliorano le moto. C'è un adattamento man mano che si va avanti. Nel 2012 si è verificata questa cosa, poi i freni sono stati adeguati. Noi in Ducati siamo stati i più bravi. Un po' perché io freno aggressivo e il team è stato bravo a lavorare con Brembo e a scegliere sempre il materiale migliore perché ne avevamo bisogno. Noi non abbiamo avuto questi problemi pur essendo al limite. Abbiamo gestito tutto molto bene. E' vero che ogni moto frena in modo diverso, ma penso anche che altre Case non erano pronte e hanno avuto molti più problemi di noi. In poche settimane non è stato possibile adeguare il tutto".

Marquez ha detto oggi che Curva 2 e 3 andrebbero cambiate, ma anche Curva 1 perché è molto pericolosa. Credi abbia ragione?
"Stavo per creare anche io un casino perché alla frenata della 2 ho frenato sullo sporco e se fossi caduto avrei preso un sacco di moto. Curva 2 e 3 insieme vanno modificate. ne abbiamo parlato in Safety Commission e sono state fatte già diverse proposte per modificare la pista. La cosa bella è che anche i proprietari del tracciato si sono detti pienamente disponibili a lavorare sul layout della pista e questa è una cosa importante. Saranno fatte anche altre proposte nelle prossime settimane e si valuterà quale adottare. Per quanto riguarda Curva 1 non è pericolosa, certo però che quando cadi come Vinales la moto può rimanere in mezzo, si può valutare anche quella. Sempre che siano d'accordo tutti. Se guardiamo solo alla sicurezza dovremmo modificare tante cose nel Motomondiale. Magari ne parleremo in Safety Commission".

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Serie MotoGP
Evento GP di Stiria
Sotto-evento Gara
Piloti Andrea Dovizioso
Team Ducati Team
Autore Giacomo Rauli