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Treluyer: "Mi piacerebbe tornare a correre ancora in Italia"

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Treluyer: "Mi piacerebbe tornare a correre ancora in Italia"
Di:
3 nov 2017, 16:43

La stagione del pilota francese di Audi Sport Italia non ha avuto troppi acuti, ma Benoit si è goduto i tracciati e la cucina italiana, quindi gradirebbe un'altra esperienza nel GT Tricolore: ecco cosa ha raccontato a Motorsport.com.

Audi R8 LMS-S.GT3 #8, Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8, Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8, Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8, Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8, Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8 Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8 Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8 Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Podio SGT3 gara 2, Treluyer-Ghirelli (Audi Sport Italia,Audi R8 LMS-S.GT3 #8), Agostini-Zampieri (An
Audi R8 LMS-S.GT3 #8, Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS Audi Sport Italia: Treluyer - Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8 Audi Sport Italia: Treluyer-Ghirelli
#2 Belgian Audi Club Team WRT, Audi R8 LMS: Benoît Treluyer
Audi R8 LMS-S.GT3 #8, Audi Sport Team Italia: Treluyer-Ghirelli
Audi R8 LMS-S.GT3 #8, Audi Sport Team Italia: Treluyer-Ghirelli
Benoît Tréluyer

Tra i protagonisti del Campionato Italiano Gran Turismo non potevano dimenticarci di Benoit Treluyer che si è messo in gioco a bordo dell’Audi R8 del Team Audi Sport Italia nella categoria Super GT3, coadiuvato da Vittorio Ghirelli. Il francese ha iniziato la sua carriera nel 1990, grazie alle numerose vittorie in F.Renault e F3 è stato ingaggiato come pilota professionista in Giappone.

A fare proprio questa scelta è stato il pilota più famoso di sempre, Kazuyoshi Hoshino. Nel paese del Sol Levante, Bernard ha vinto in tutte le categorie dove ha corso, dal F3 nel 2001, F.Nippon nel 2006 e nel Super GT nel 2008. Per lui, poi, c’è stato il rientro in Europa a Le Mans (2011-2012-2014) per poi passare nel FIA WEC sempre nel 2012.

Dal FIA WEC al GT3: per un pilota che ha vinto tre volte Le Mans deve essere stato un bel salto...
"Ho passato una stagione molto buona insieme ad Audi Sport Italia: lavorare col team mi è piaciuto ed ho avuto un buon compagno di squadra in Vittorio Ghirelli, un ragazzo con cui c'è stata una buona intesa. Quest'anno in Italia ho scoperto diverse piste nuove, conoscevo già solo Monza, ed ho imparato molto, come durante ogni stagione deve essere. E' così che deve succedere in tutta la carriera di un pilota ed è anche per questo che mi piace lo sport dell'automobile. Decidendo di venire a correre in Italia sapevo di avere piste da scoprire, ma è bello poter andare dove vedi che è stata fatta la storia delle corse, sia che si tratti di auto che di moto. Ad esempio, io per formazione all'inizio della carriera ed ancora oggi sia pure per divertimento sono un "motard" ed ero curioso di scoprire il Mugello, che avevo visto solo in televisione durante le gare della MotoGP... Molto bello, con il suo mix di esse, di curve veloci, in appoggio, una bella scoperta ed è entrato subito tra le mie piste preferite dopo pochi giri".

Una bella esperienza, ma adattarsi alla R8 LMS GT3 è stato più difficile del previsto?
"Certo, a volte è stato difficile doversi contemporaneamente abituare a guidare su piste nuove e con un'auto con cui non avevo anni ed anni di riferimenti come era nel WEC. Inoltre c'erano abbastanza differenze nell'impostazione del setup della macchina di Audi Sport Italia rispetto a quella che mi ha affidato WRT nel Blancpain. Ho usato il simulatore e guardato molti video, che mi sono stati d'aiuto ma non hanno evitato di fare qualche errore a inizio stagione, quando ho spinto un po' troppo. Su qualche pista non abbiamo avuto fortuna, in qualche caso ci mancava un po' di performance, qualcosa da migliorare nel setup. Altrove invece ci siamo riusciti e in quei casi la performance è arrivata, come volevamo".

I risultati però non sono stati tanti: una vittoria e tre secondi posti...
"Alla fine solo qualche risultato ci è mancato, questo è vero. Ma ci siamo battuti fino in fondo in ogni weekend dalla prima all'ultima corsa. La vittoria l'abbiamo sempre cercata, non siamo mai andati in pista rassegnati a fare da comprimari o a correre solo per onore di firma. Sì, ci è sfuggita un paio di volte a Monza per episodi di gara: può succedere nelle corse. Ma le cose cambiano anche: abbiamo vinto ad Imola malgrado la prima trasferta là fosse andata storta e nonostante all'inizio del weekend abbiamo sofferto per un problema all'acceleratore. Eppure, una volta che i ragazzi del team hanno risolto quel problema, la domenica abbiamo vinto rimontando sotto l'acqua". 

Avendo vissuto da protagonista il Campionato Italiano e la Blancpain GT Series, si può fare un confronto?
"Nel Blancpain io ed i miei compagni Richelmi e Berthon abbiamo dovuto aspettare l'ultima corsa della stagione a Barcellona perché la sfortuna si scordasse di noi. Nonostante sia un campionato molto importante però devo dire che non mi entusiasma una griglia così affollata. Capisco bene le esigenze degli organizzatori, ma anche a Barcellona, dove siamo stati nella Top 10 con la R8 LMS del team WRT, più di metà del mio turno finale l'ho passata a lottare con molti doppiati e in quella categoria veramente non mancano i piloti che non mostrano alcun rispetto a nessuno. Guidare in certe condizioni non è un piacere. Questo problema in Italia qualche volta c'è stato solo al venerdì in prove libere, il sabato e la domenica le cose miglioravano e correre senza il casino del traffico non mi dispiaceva per niente".

Quindi vedremo ancora Treluyer impegnato nel GT Italiano?
"Mi sono piaciuti molto i tifosi italiani, non solo le piste. E anche la cucina: sembra un dettaglio forse, ma sono tutte cose che fanno parte di quello che alla fine contribuisce a trasmetterti il piacere di guidare. Di sicuro guiderò ancora un'Audi tra poco nel Trofeo Andros, in cui stavolta punto a vincere delle gare dopo aver imparato la disciplina e i circuiti, anche se so che non sarà facile contro campioni come Jean-Baptiste Dubourg e gli altri specialisti del ghiaccio. Non so ancora con certezza quello che farò nel 2018 in pista, ma se ci fosse una possibilità di tornare a correre in Italia mi piacerebbe molto disputare un'altra volta il vostro campionato con l'Audi R8 LMS di Emilio e Roberta".

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Riguardo questo articolo

Serie GT Italiano
Piloti Benoit Tréluyer
Team Audi Sport Team Italia
Autore Stefano Reali