GT Endurance, Vallelunga: trionfo Audi con Drudi-Ferrari-Agostini

L'equipaggio della R8 #12 resiste nel finale alla Ferrari-AF Corse di Schreiner/Fuoco/Roda, vittoriosa in PRO-AM davanti alle 488 di RS e Scuderia Baldini. BMW-Ceccato sul podio PRO, AM alla Honda, GT Cup alla Lambo-Bonaldi.

GT Endurance, Vallelunga: trionfo Audi con Drudi-Ferrari-Agostini

Lo start del GT Italiano Endurance vede la temperatura dell’asfalto di Vallelunga a 38,1° e umidità 61%, mentre gli “scaldoni” si accendono per portare gli pneumatici in temperatura, si compone la griglia di partenza, dove a fare la Pole è stata la Scuderia Baldini con l’equipaggio Gai-Zampieri-Fisichella.

Partenza posticipata, la pit-lane si è aperta alle 14,20. Dalla Pole parte Zampieri, affiancato da Zug, seconda fila per Middleton e Agostini e tutto il restante gruppo.

Allo start Zampieri parte bene, tiene si Zug, Salaquarda va sulle protezioni, dopo il curvone danneggia l’ala posteriore e prosegue fino ai box per poi ritirarsi, Safety Car in pista.

Al quinto riparte la gara, Zampieri si protegge da Zug, Vilander prova su Agostini. Duello Hofer-Schirò, Middleton prova su Zug al Tornantino, fast lap di Zampieri in 1’34”476. Zug si fa insistente sul ferrarista con Middleton che tallona il tedesco.

Zug risponde con il giro veloce, ma Di Amato c’è con 1’33”872, Hofer giro veloce al sesto con 1’33”785. Zampieri spinge e record della pista con 1’33”413, Vilander prova su Agostini seguito da Schirò. Zampieri ancora record all’ottavo con 1’33”173 si allunga a 0”633 De Marchi in testa alla Gt Cup, davanti a Vairani e Becagli, Neri primo in GT4.

Zampieri continua a macinare giri veloci, il nono in 1’33”127, porta il vantaggio a sette decimi. Zug prova all’interno della Campagnano ma Zampieri resiste e tiene la vetta. Giro veloce di Zug con 1’33”079.

Al 13° Zug passa in testa e fa prove di allungo con Zampieri secondo e Middleton terzo. Sbaglia Middleton che attacca Zampieri alla Campagnano e va in testacoda e rientra settimo.

Perolini attacca la Schreiner ai Cimini si toccano leggermente, senza danni e Pietro diventa quarto di PRO-AM. Middleton prova a recuperare e si avvicina a Hoffer, ma Di Amato arriva dietro e si mette in “caccia”.

Al 27° Middleton forza su Hoffer e passa alla Campagnano, ma l’austriaco non molla e ci riprova al tornantino, l’inglese di Imperiale braccato dall’austriaco, nel frattempo Di Amato ne approfitta passa Hoffer e diventa settimo assoluto e terzo di PRO-Am. Nulla varia in testa alla classifica con i “soliti” tre, Zug, Zampieri, Agostini.

Al 32° si apre la finestra dei cambi con Perolini che rientra dopo una fumata bianca sull’anteriore destra. Ritmo infernale davanti con i primi tre che hanno dodici secondi di vantaggio sul quarto. Entra Neri per Fascicolo sulla M4 GT4 al 34°.

Prima del cambio Zampieri sembra provare ad attaccare Zug con Di Amato sempre in lotta con l’inglese Middleton. Al 36° Roda IN per la Schreiner, Middleton IN per Amici Zampieri passa Zug e al 37° alla Roma, Agostini insiste su Zug e passa anche lui in uscita del tornantino al 39°.

Zampieri vola letteralmente sul tracciato di Vallelunga e prende 2”3 di vantaggio sugli inseguitori. Al 40° Jirik passa il testimone a August e Hoffer per Greco, Bek19 (Becagli) entra e lascia a Laureti. 41° Zug IN per Comandini, Vilander per Mann. Al 43° Agostini IN per Ferrari, Di Amato per Vezzoni Zampieri per Gai.

Comandini pressa la R8 di Ferrari nel corso del 43° passaggio. Barbolini in ghiaia alla Roma, si chiude la finestra e Safety Car.

Safety Car che rientra nel corso del 48°, bandiera verde e restart con Ferrari e la sua Audi in testa, tallonata da Comandini, grande battaglia tra Mann e Amici per la settima posizione, Comandini si fa pressante su Ferrari, Gai conquista la quarta posizione, Laureti rientra per un check.

Vezzoni passa Earle ai Cimini al 51°, Mann di forza su Earle e diventa secondo in Pro-Am, Roda su Earle e battaglia tra Amici e Vezzoni con Mann che arriva su i due.

Problemi sulla Huracan di LP Racing che rientra ai box poi torna in pista, con forte ritardo. Mann si fa insistente su Vezzoni per la testa della Pro-Am e lo passa di carattere alla S e prende la testa della classifica Pro-Am, seguito da Roda.

Vezzoni risponde al sorpasso di Mann alla Soratte e passa seguito da Roda. Battaglia con Vezzoni che difende la testa della Pro-Am dagli attacchi di Roda. Al 66° si apre la finestra per l’ultimo cambio, Negro rientra per Veglia, Gai lascia a Fisichella, Roda e Vezzoni IN.

Earle IN per Schirò, sale Spengler per Comandini. Al 68° IN Di Folco, al passaggio successivo Ferrari lascia a Drudi. Veglia out alla staccata del Semaforo al 72° mentre Mann lascia a Vilander, Guidetti prende il volante della NSX da Magnoni, Greco entra per Mancinelli. FCY per il recupero della vettura di Veglia.

Al 77° rientra la Safety Car per gli ultimi 48’ di gara. Green Flag e Drudi scatta bene mantenendo la testa della gara seguito da Spengler, Mancinelli, Fuoco, Di Amato, Di Folco e Fisichella. Doccia fredda per Fuoco, 3”5 di penalità per sosta irregolare.

Fuoco passa di carattere Mancinelli al Semaforo e prende la terza posizione. Sorpasso capolavoro di Di Folco ai Cimini su Di Amato che va leggermente in sabbia all’esterno del Curvone, Fisichella lo copia, ma entrambi continuano.

Spengler spinge la M6 e nella parte del curvone fa veramente paura, da la sensazione di velocità. Fuoco su Spengler al tornantino al 82° passaggio e diventa secondo. Giro record per Antonio Fuoco al 91° con 1’32”440. Mancinelli pressa la M6 di Spengler al 94° con il canadese che vola fino ai Cimini.

Al 100° passaggio colpo di scena: Di Folco tocca Mancinelli al tornantino, si toccano ancora alla S, IN Mancinelli per cambiare gomma, Fisichella si fa sotto a Di Folco, per il podio PRO.

Fuoco prova a farsi sotto al leader Drudi. Di Amato su Spengler al tornantino, bracca il canadese per il terzo posto dell’assoluta. Fisichella si imbuca al tornantino ma tocca Di Amato che si scompone ma non si gira. Doccia fredda per Di Folco 10” di penalità per il contatto con Mancinelli.

Una gara molto tirata dove l’alto livello del Campionato si è manifestato in tutto il suo splendore. Rammarico per le prestazioni della #27 della Scuderia Baldini che non è sembrata efficace quanto nelle qualifiche, i piloti almeno ad “occhio” hanno fatto fatica come se avessero problemi di sottosterzo. Nonostante questo hanno venduto cara la pelle, come sempre.

La classifica assoluta vede la vittoria di Drudi-Agostini-Ferrari (Audi Sport Italia) davanti a Fuoco-Schreiner-Roda (AF Corse) che vincono la PRO-Am e Di Amato-Vezzoni (RS Racing) secondi di PRO-Am.

La GT3 Am va a Magnoni-Zanotti-Guidetti (Nova Race) davanti a August-Bottiroli-Jirik (Imperiale Racing).

GT4 Am a trio di Ceccato Motor Neri-Fascicolo-Nilsson.

Nella GT Cup vittoria di Vairani-Pavlovic-Fischbaum (Bonaldi Motorsport) davanti a Becagli-laureti-Aramis (SR&R).

Non essendoci la classifica PRO, mi sento di elogiare la gara di Zug-Comandini-Spengler che hanno dato la loro anima e quella della M6 arrivando terzi della classifica che non esiste e sesti assoluti.

Peccato per la penalità di Di Folco che può starci, ma nulla toglie al valore della prestazione del romano.

Rammarico anche per la Huracan della LP Racing, la 488 di Barbolini e per la seconda Audi. Anche loro avrebbero dato il loro contributo a quella che è stata una corsa epica.

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