Surriscaldamento e peso i primi problemi della Jaguar

La squadra britannica, che ha accelerato la fase di sviluppo della propria I-Type 1 per il Campionato FIA di Formula E pur non avendo alcun pilota sotto contratto, fronteggia alcune difficoltà tecniche...

L’inedita I-Type 1, la monoposto realizzata dalla Jaguar Racing per il Campionato FIA di Formula E, continuerà i propri test nel corso del mese di luglio. Il celebre Marchio britannico affronterà infatti soltanto fra tre mesi esatti, intervallati dalle sedute collettive di test di fine agosto e inizio settembre a Donington, l’esordio nella categoria “full electric”.

Le prime uscite su pista della nuova monoposto, che hanno avuto inizio nel mese di maggio, sono state tuttavia costellate da una serie di difficoltà iniziali al motopropulsore.

"Ci sono stati alcuni problemi di surriscaldamento e c'è qualche preoccupazione in seno alla squadra per il peso della vettura, che risulta eccessivo. Si tratta comunque di difficoltà legate all’iniziale fase di sviluppo. Sono guai di gioventù, sui quali possiamo lavorare tranquillamente", ha detto una fonte interna al team d’oltre Manica alla redazione di Motorsport.com.

"Abbiamo fatto un sacco di giorni di prove in giugno e intendiamo farne ancora di più nella seconda metà del mese di luglio. Operativamente, il team sta lavorando bene e sono convinto che, durante le sedute di prova di Donington Park, saremo in forma una forma smagliante".

Il peso delle vetture della Formula E si è dimostrato un fattore critico un po’ per tutti nella seconda stagione, con diverse squadre mandate in tilt dal fatto di avere azzardato un assetto “sperimentale”.

Il peso minimo delle vetture della serie è di 888 kg e alcune delle monoposto, in particolare quelle dotate di due motori elettrici accoppiati come nel caso di NextEV TCR e DS Virgin Racing, oltrepassavano lo standard fissato dal regolamento di almeno 15 chilogrammi

 

Il vero tallone d’Achille sarà il peso?

Craig Wilson, managing director della Williams Advanced Engineering, che è partner tecnico della neonata squadra Jaguar per la Formula E, ha ammesso che le questioni di peso sono particolarmente significative nella serie “full electric”.

"È una situazione molto difficile perché, con così tanti elementi della vettura di fatto ‘controllati’, non sono molti i parametri e i dispositivi sui quali lavorare proficuamente”, ha detto il dirigente della Casa del Regno Unito a Motorsport.com. "Ma questa è una delle cose alle quali noi possiamo accostarci bene grazie alle specifiche conoscenze ingegneristiche di cui disponiamo alla WAE, quindi siamo fiduciosi".

"Non sappiamo se la nostra auto sarà la più leggera in pista, perché il lasso di tempo residuo in cui poter intervenire rende tale ipotesi molto impegnativa. Avremmo potuto essere più aggressivi in quell’area della macchina, ma poi avremmo corso il rischio di incontrare problemi di affidabilità. In generale, siamo fiduciosi di essere o di arrivare nel giusto spettro di peso".

L’ingegner Craig Wilson ha anche riconosciuto che la Jaguar Racing è oggettivamente indietro rispetto alle altre squadre, che hanno alle spalle una stagione di corse con le proprie soluzioni tecniche e due anni di preparazione sul telaio, gli pneumatici e altri aspetti fondamentali delle corse di Formula E.

"Il marchio Jaguar porta con sé sempre grosse aspettative, com’è naturale che sia", ha aggiunto il manager inglese. "Se guardiamo all’obiettivo da un punto di vista delle prestazioni, debuttare nella terza stagione della specialità significa accettare di dare ai tuoi avversari un vantaggio pari a quello che darebbe un un atleta che scattasse tre secondi più tardi degli altri in una corsa di cento metri...”.

E ancora: "Non importa quanto tu sia bravo: comunque, non riusciresti mai a farcela subito. Le regole sono troppo severe per consentirlo. Non si può inventare qualcosa praticamente da zero quando tutti gli altri sono enormemente davanti a te”.

"E poi ci sono delle cose che si potranno vedere soltanto in pista, ad esempio qual è il funzionamento delle gomme, che naturalmente nulla hanno a che vedere con il propulsore. Lo ripeto: non abbiamo nessuna esperienza della gestione in pista di questo tipo di auto, ragion per cui dobbiamo imparare tutto daccapo...".

Maldonado e Senna tra i piloti papabili?

La Jaguar Racing, che non ha formalmente alcun driver sotto contratto per il programma di Formula E, ha lasciato intendere che non avrà un line-up completo e confermato per la stagione tre prima di settembre.

Motorsport.com diede a suo tempo notizia delle trattative in corso con Anthony Davidson a campionato 2015-2016 ancora in corso, ma adesso pare sempre più improbabile l’ingaggio dell’ex pilota britannico di F.1.

Oltre a lui, Alex Lynn, Adam Carroll, Oliver Rowland, Mike Conway, Bruno Senna e Pastor Maldonado, ma anche Adrian Sutil, sono giudicati possibili opzioni per il team del Giaguaro... 

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula E
Piloti Anthony Davidson , Adam Carroll , Mike Conway , Pastor Maldonado , Bruno Senna , Adrian Sutil , Alex Lynn , Oliver Rowland
Team Jaguar Racing
Articolo di tipo Ultime notizie