Vai al contenuto principale
Ultime notizie

FE | Jaguar, Ian James è il nuovo TP: sarà una sfida subito carica di responsabilità

Jaguar ha vissuto un 2025 complesso dopo i trionfi del 2024: la Gen3 Evo ha messo in difficoltà la squadra, segnata anche dagli addii di Barclay e Cassidy. L’arrivo del manager britannico come nuovo Team Principal segna l’inizio di una fase di ricostruzione, tra lo sviluppo della Gen4, la gestione interna e la sfida per tornare al vertice.

Ian James, Jaguar Formula E

Il 2025 è stato un anno particolare per Jaguar. Dopo aver conquistato nel 2024 sia il titolo riservato alle squadre sia quello costruttori, superando la Porsche nel finale di campionato, la nuova stagione non ha mantenuto le medesime attese. La Casa britannica ha infatti faticato ad adattarsi al regolamento introdotto con la Gen3 Evo, trovandosi spesso in difficoltà rispetto ai principali rivali.

Mentre i rivali, a partire dalla Nissan, hanno compiuto un deciso passo in avanti, Jaguar si è ritrovata a inizio stagione con una monoposto sottotono, capace di raccogliere risultati di rilievo quasi esclusivamente sfruttando le occasioni favorevoli, quantomeno prima del miglioramento mostrato verso il finale di campionato. 

È stato un anno complicato, segnato anche dall’uscita di figure di primo piano. Il Team Principal James Barclay ha lasciato la Formula E per assumere la guida del programma Hypercar di McLaren, mentre Nick Cassidy ha scelto di voltare pagina firmando con Stellantis, dove affiancherà Jean-Eric Vergne come nuovo volto di Citroen.

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

Due addii pesanti, che costringono Jaguar a ripartire da una base rinnovata e a colmare al tempo stesso le lacune tecniche e di personale che nell'ultimo anno hanno inciso sui risultati. Il primo passo è stato l’ingaggio di Ian James, già responsabile dei programmi Mercedes e McLaren in Formula E, che dal prossimo 1° ottobre assumerà il ruolo di Team Principal. 

Il suo arrivo porta con sé anche l’esperienza maturata in McLaren, dove ha guidato la squadra per tre stagioni fino alla chiusura, conseguenza della scelta del marchio di abbandonare la Formula E per concentrare gli sforzi sul WEC, oggi sotto la direzione dello stesso Barclay. Per James non è stato un periodo semplice: ha dovuto tenere unito un gruppo consapevole di essere destinato a dissolversi, riuscendoci con determinazione e coerenza.

Ora, con Jaguar, ritrova la dimensione a lui più conosciuto, quella di un programma ufficiale, come già accaduto ai tempi di Mercedes, con la possibilità di attingere a risorse più ampie e di esercitare una maggiore libertà gestionale. Per il manager britannico si apre una nuova avventura, accompagnata però da responsabilità altrettanto grandi.

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

Dopo un avvio di campionato deludente, Jaguar ha ritrovato competitività nel corso della stagione, fino a trasformarsi in una delle squadre più solide della seconda parte del mondiale. I due piloti ufficiali hanno raccolto un consistente bottino di punti e diverse vittorie, risultati che hanno permesso a Cassidy di chiudere al secondo posto nella classifica piloti e al team di conquistare la piazza d’onore sia nel mondiale costruttori che in quello riservato alle squadre.

Risultati che confermano il deciso passo in avanti compiuto da Jaguar nel corso della stagione, fino a diventare la squadra con il maggior numero di punti conquistati nella seconda metà del campionato e, a tratti, la vettura da battere. Un segnale chiaro: le fondamenta da cui ripartire sono solide, ma sarà necessario costruire una nuova base su cui edificare il futuro in vista dell’era Gen4.

Su questo fronte, James sarà chiamato a definire gli accordi economici legati alla fornitura del pacchetto Gen4 ai team clienti. Envision, partner storico della Casa britannica, appare destinata a proseguire la collaborazione anche nel prossimo ciclo tecnico. Il manager inglese arriva in un momento delicato dello sviluppo, con i costruttori che hanno iniziato i primi test in pista per la Gen 4, dovendo però anche conciliare il lavoro per ben figurare nell'ultimo anno della Gen 3 Evo, dove Jaguar spera di tornare in vetta. 

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing

Foto di: Andreas Beil

Sul piano sportivo resta da sciogliere il nodo del compagno di squadra di Mitch Evans. Tutti gli indizi portano ad Antonio Félix da Costa, in uscita dalla Porsche dopo tre stagioni e pronto a raccogliere l’eredità lasciata da Cassidy. Per James si tratterebbe di una sfida tutt’altro che semplice: il portoghese è un pilota veloce e dal carattere forte, ma la convivenza con Evans, altro leader naturale del team, richiederà una gestione attenta non solo sul piano tecnico, ma anche su quello umano. Un equilibrio delicato, che in passato è già costato a Jaguar la possibilità di conquistare almeno un titolo piloti.

James, pur debuttando nel ruolo di team principal per Jaguar, si trova subito a dover affrontare sfide di grande portata. Non solo dovrà conciliare l’ultima stagione con la Gen3 Evo con lo sviluppo della Gen4, ma anche ricostruire un organico tecnico indebolito da uscite importanti e gestire l’equilibrio interno tra due piloti di forte personalità.

Un compito complesso, che richiederà visione e capacità di leadership, ma che al tempo stesso offre a James l’opportunità di riportare Jaguar al vertice e di aprire un nuovo capitolo nella storia della squadra britannica.

Leggi anche:
Articolo precedente Drugovich abbandona il sogno F1 e sbarca in Formula E: nel 2026 correrà con Andretti
Prossimo Articolo Maserati, l'addio alla Formula E è silenzioso: resta l'eredità di un rilancio incompiuto

Top Comments

Ultime notizie