FE | In Messico DS Penske è stata all'altezza della sfida
Vergne e Gunther hanno chiuso al quinto e al sesto posto nell'ePrix di Città del Messico, confermando il potenziale delle loro monoposto, ma anche la loro frustrazione di fronte a una situazione sfortunata che sul finale di gara non gli ha permesso di sfruttare l'Attack Mode quando sembravano in lotta per il podio.
Jean-Eric Vergne e Max Gunther sono stati tra i protagonisti nel secondo appuntamento del mondiale di Formula E a Città del Messico. Tuttavia, proprio quando il podio sembrava alla loro portata, un intervento della safety car a pochi giri dalla fine ha sconvolto i loro piani.
Il Messico è ormai una tappa fissa per la Formula E e ha ospitato il mondiale elettrico per la nona volta. Tuttavia, questa era la prima volta in cui il Messico vedeva in pista le monoposto elettriche Gen3 EVO, la nuova generazione che ha debuttato a fine 2024 nella prima tappa della stagione in Brasile.
Gli spettatori si sono presentati in massa, portando il loro leggendario buonumore e creando un'atmosfera unica. Questa atmosfera ha galvanizzato il team franco-americano DS Penske, determinato a riprendersi dopo una prestazione inferiore alle aspettative in Brasile lo scorso dicembre.
"Dopo la frustrante gara di San Paolo, dove avremmo potuto puntare a ottimi risultati, eravamo determinati a ottenere punti importanti a Città del Messico", ha dichiarato Eugenio Franzetti, Direttore di DS Performance.
"Questo fine settimana, le nostre posizioni di partenza in seconda e terza fila ci hanno fatto sperare in un buon risultato. Anche se le circostanze della gara hanno vanificato i nostri piani, siamo soddisfatti dei punti raccolti, che sono sinonimo di costanza e affidabilità. Sono convinto che i nostri sforzi daranno ulteriori frutti nelle prossime gare".
Prestazioni solide nonostante gli imprevisti
La prima sessione di prove, tradizionalmente dedicata alla pulizia delle traiettorie e all'osservazione dei rivali per capire i rapporti di forza, ha dato a entrambi i piloti DS Penske l'opportunità di provare le modalità 300 kW e 350 kW.
Sabato mattina, il pilota tedesco è entrato nella top 10 nella seconda sessione di prove libere, prima che i due piloti passassero al Gruppo B della qualifica, dove Guenther ha fatto segnare il tempo più veloce.
DS Penske all'E-Prix di Città del Messico
Foto di: DPPI
Vergne ha inizialmente mancato di poco l'ingresso nei primi quattro e ai successivi duelli, finendo a soli 0,03s dalla Porsche di Antonio Felix Da Costa: tuttavia, data la cancellazione del tempo di Nick Cassidy a causa di un'infrazione tecnica, Vergne ha comunque ottenuto l'accesso alla fase a eliminazione diretta.
I compagni di squadra della DS Penske si sono affrontati nei quarti di finale, con Vergne che ha passato il turbo battendo Gunther, per poi essere eliminato da Da Costa nella fase successiva.
Una gara promettente interrotta dalla safety car
Partendo dalla terza e dalla sesta posizione, Vergne e Guenther hanno dimostrato una grande padronanza tattica. Grazie all'Attack Mode, che attiva 350 kW di potenza e la trazione integrale, le auto di DS Penske sembravano anche essere ben posizionate per ottenere un buon risultato. Tuttavia, la strategia di attivazione dell'Attack Mode è stata influenzata da due interventi della safety car sul finale.
Mentre Vergne e Guenther avevano attivato da poco l'Attack Mode per sei minuti a 10 giri dalla fine, un incidente che ha coinvolto David Beckmann (Cupra Kiro) ha portato alla prima neutralizzazione della gara.
Bloccati dietro la safety car, non hanno potuto sfruttare la loro potenza supplementare mentre il tempo scorreva, aspetto che fa davvero la differenza data l'efficacia dell'Attack Mode. Nonostante un tentativo di rimonta a fine gara, un secondo intervento della safety car, causato dallo stop della Jaguar di Mitch Evans, ha segnato il loro destino.
Alla fine, i due piloti hanno concluso in quinta e sesta posizione, confermando il potenziale delle loro monoposto, ma anche la loro frustrazione di fronte agli eventi esterni su cui vi è stato poco da fare.
Il 14 e 15 febbraio, la Formula E si recherà in Arabia Saudita su un nuovissimo circuito a Jeddah. DS Penske, che spesso ottiene buoni risultati in contesti poco familiari, spera di sfruttare questa novità per mettere in luce il proprio potenziale e centrare un buon risultato.
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