FE | Gioia DS Penske: a Monaco arriva un doppio piazzamento a punti
Il doppio piazzamento a punti di DS Penske è il giusto premio nella gara d'apertura del'E-Prix di Monaco.
Autosport
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Con il sole che è finalmente tornato a splendere sul Principato dopo le difficili condizioni meteo di inizio settimana, la prima giornata del Monaco E-Prix ha regalato una gara tattica ed emozionante al team DS Penske, che ha conquistato punti fondamentali grazie a una solida prestazione in pista.
Come ormai da tradizione per la Formula E a Monaco, le monoposto sono scese in pista sabato mattina alle 7:30 per i primi 30 minuti di prove libere. È stata una sessione relativamente tranquilla, contraddistinta da qualche brivido nelle vie di fuga, ma dedicata principalmente al lavoro di assetto. In casa DS Penske l'attenzione si è concentrata più sul set-up che sulla pura prestazione cronometrica, anche se Taylor Barnard è comunque riuscito a staccare il nono tempo.
Il ritmo è decisamente aumentato durante la seconda sessione. Mentre si perfezionavano gli ultimi dettagli in vista delle qualifiche, Barnard ha sfiorato il muretto all'interno del tunnel, mentre Maximilian Günther ha confermato il potenziale della DS E-Tense FE25 firmando il quarto tempo in una sessione ad altissima intensità.
In seguito, entrambi i piloti della DS Penske si sono ritrovati nel competitivissimo Gruppo A delle qualifiche, un sorteggio che sulla carta riduceva le loro possibilità di accedere ai quarti di finale. Günther, tuttavia, ha gestito la sessione alla perfezione raggiungendo la fase dei duelli, dove ha affrontato per primo la Porsche di Nico Müller. Ma Müller non è riuscito a tenere il passo della DS Penske su questo tracciato così impegnativo. Alla fine, grazie al terzo posto sulla griglia di partenza, Günther si è assicurato un'ottima posizione d'avvio per un E-Prix che si preannunciava particolarmente tattico. Anche Barnard, scattato dall'1icilesima posizione, aveva tutte le carte in regola per dire la sua.
Taylor Barnard, DS Penske
Photo by: DPPI
Ecco la traduzione in un italiano fluido e dal taglio giornalistico sportivo, in perfetta continuità con la prima parte:
Una gara tattica
Al via, le prime posizioni sono rimaste invariate. Stabile al terzo posto, Günther è riuscito a gestire l'energia in modo efficiente, rimanendo a contatto con i leader della corsa. Dal canto suo, Barnard ha mantenuto la sua posizione appena fuori dalla top 10 durante la prima parte di gara, che è stata strettamente controllata da tutto il gruppo: ogni pilota era infatti consapevole dell'importanza di preservare la vettura, considerando le due gare in programma nel weekend.
Tuttavia, un contatto tra due rivali ha successivamente frammentato la corsa, richiedendo l'ingresso della safety car. Dopo la ripartenza le posizioni si sono stabilizzate, rendendo la gestione dell'energia ancora più cruciale in una gara sulla distanza di 29 giri. La svolta è arrivata tra il 14° e il 16° passaggio con le soste obbligatorie per il Pit Boost, la ricarica rapida prevista dal regolamento. Questa fase ha rimescolato le carte in tavola e costato diverse posizioni a Günther, che fino a quel momento era saldamente sul podio provvisorio.
Il pilota della DS Penske è comunque rimasto in lotta grazie a un uso efficace dell'Attack Mode, che garantisce potenza extra e trazione integrale per sei minuti. Dopo un leggero contatto con la Porsche di Müller, ha tagliato il traguardo in ottava posizione. Questo risultato è stato però vanificato da una penalità di cinque secondi, inflitta proprio a causa del sopracitato contatto. Nel frattempo Barnard ha messo in mostra una prestazione solida e costante: partito 11°, il britannico ha rimontato fino al settimo posto, conquistando punti preziosi per il team franco-americano.
Domenica il secondo Monaco E-Prix si disputerà su una distanza ridotta di un giro, con due attivazioni di Attack Mode ma senza Pit Boost. Questo cambio di formato costringerà le squadre a reinventare completamente la propria strategia.
Taylor Barnard, DS Penske
Photo by: DPPI
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