FE | In Messico DS Penske fa il pieno di emozioni con un buon weekend
Privato di una pole position ottenuta brillantemente per essere andato pochi centimetri oltre i limiti della pista, Taylor Barnard si è consolato con una bella quarta posizione. Max Gunther aveva mostrato un ritmo molto promettente prima di un contatto che lo ha fatto scivolare fino alla dodicesima piazza. Per DS è comunque un weekend solido.
Dopo essere stato privato di una pole position brillantemente conquistata per un lieve superamento dei limiti della pista, Taylor Barnard ha comunque portato a casa un solido quarto posto. Max Gunther, dal canto suo, aveva mostrato un ritmo molto promettente, ma un contatto lo ha fatto scivolare fino alla dodicesima posizione.
Nel weekend, la Formula E ha celebrato la sua 150ª gara dalla nascita del campionato. Un traguardo simbolico, così come quello di DS Automobiles, presente in pista dalla stagione 2 e al via per la 139ª volta, forte del palmarès più ricco della categoria. A Città del Messico, nella decima visita della serie all’Autódromo Hermanos Rodríguez, il costruttore francese è tornato ancora una volta sotto i riflettori.
Per Taylor Barnard, invece, si trattava soltanto della sua seconda apparizione sul tracciato di 2,608 km. Il britannico ha però mostrato subito grande confidenza, forte del lavoro svolto al simulatore. Il giovane pilota DS Penske è rimasto stabilmente tra i più competitivi per tutto il weekend, sostenuto dall’esperienza del compagno di squadra Maximilian Gunther.
Taylor Barnard, DS Penske DS E-Tense FE25
Foto di: DPPI
Prove libere: potenziale già evidente
Situato a oltre 2.200 metri di altitudine, il round messicano rappresenta sempre una sfida particolare per piloti e vetture. L’aria rarefatta incide in modo significativo sul raffreddamento della batteria e impone un approccio specifico alla gestione energetica. Nella prima sessione di prove libere, disputata con 20°C di temperatura esterna, i team hanno lavorato su numerose regolazioni. Tra cambi gomme, affinamenti del telaio e mappature diverse, la gerarchia è rimasta incerta per gran parte della sessione.
Le DS E‑Tense FE25, rapide nel trovare il ritmo prima di defilarsi, sono tornate protagoniste negli ultimi minuti. Barnard e Gunther hanno migliorato il passo fino a salire in seconda e terza posizione, per poi scivolare leggermente alle spalle di Porsche e Nissan. Con i primi cinque racchiusi in meno di tre decimi, il weekend prometteva spettacolo.
Maximilian Guenther, DS Penske DS E-Tense FE25
Foto di: DPPI
Qualifiche sotto pressione
Sabato mattina, alle 7:30, i piloti sono tornati in pista per le ultime regolazioni. Il termometro segnava appena 10°C mentre il sole sorgeva sulla megalopoli messicana. Gunther è stato subito velocissimo, mentre i team monitoravano con attenzione un possibile peggioramento delle condizioni, con le previsioni che indicavano un 40% di rischio pioggia.
La sessione si è chiusa con entrambe le DS Penske nella top 10 e un promettente terzo posto per Taylor Barnard. Un’ora e mezza più tardi, davanti alle tribune gremite del Foro Sol, le qualifiche sono scattate sotto un cielo perfettamente sereno.
Nel Gruppo A, Barnard ha imposto subito un ritmo elevato. Secondo a metà sessione, è rientrato ai box per preparare il giro decisivo che gli ha garantito l’accesso ai quarti. Nel Gruppo B, Maximilian Gunther ha seguito una strategia simile, ma gli è mancato un decimo per superare il turno, chiudendo quinto. Barnard ha poi eliminato Nico Muller (Porsche) nei quarti e superato Edoardo Mortara (Mahindra) in semifinale al termine di un duello serrato.
Maximilian Guenther, DS Penske DS E-Tense FE25
Foto di: DPPI
In finale ha affrontato Sebastien Buemi (Envision), veterano della categoria. Il britannico ha fatto segnare il miglior tempo e ha creduto di aver conquistato la seconda pole della carriera, la prima con DS Penske… finché il suo giro non è stato cancellato per un lieve superamento dei limiti della pista. È così scattato dalla seconda posizione, mentre Günther ha chiuso le qualifiche con il nono tempo.
Una gara promettente
Sébastien Buemi ha sbagliato la frenata alla prima curva, permettendo a Taylor Barnard di prendere subito il comando. Anche Maximilian Gunther è scattato bene, guadagnando tre posizioni. I due piloti DS hanno poi adottato un approccio prudente, restando stabilmente nella top 10 e ritardando l’attivazione del primo Attack Mode per ottimizzare la gestione dell’energia.
Ma l’ingresso della safety car, a 14 giri dalla fine, ha neutralizzato la corsa. Alla ripartenza la gerarchia si è rimescolata, ma le due DS sembravano ancora in grado di puntare alla top 10, se non al podio. Gunther è però rimasto coinvolto in un contatto tra altri concorrenti, scivolando fuori dai punti fino alla dodicesima posizione. Davanti, Barnard ha continuato ad attaccare e a lottare per il podio.
Con l’aggiunta di due giri extra da parte della direzione gara, il britannico ha infine chiuso con un solido quarto posto, dopo essere stato uno dei protagonisti del pomeriggio. Il terzo round del Campionato del Mondo di Formula E si terrà il 31 gennaio a Miami (Stati Uniti).
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