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Gara
FIA F2 Spa-Francorchamps

F2 | Spa: Hadjar vince e allunga, uno zero pesante per Aron

Così come la Formula 3, anche la Formula 2 ha dovuto fare i conti con la pioggia, soprattutto per quanto riguarda la sprint race, fermata dopo pochissimi giri. Ben più avvincente è stata la Feature Race, con il ritorno alla vittoria di Hadjar. Il francese dell'Accademia Red Bull vince e allunga, sfruttando anche il ritiro all'ultimo giro di Aron.

Isack Hadjar, Campos Racing

Isack Hadjar, Campos Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

Il Gran Premio del Belgio di Formula 2 non sarà certo il crocevia del campionato, ma ha rappresentato una tappa importante e significativa per la classifica, soprattutto per quanto successo domenica, con la vittoria di Isack Hadjar e lo zero di quello che era il suo rivale più temibile per il titolo, ovvero Paul Aron, costretto a un ritiro a causa di un problema tecnico nel corso dell’ultimo giro.

Ad approfittarne è stato Gabriel Bortoleto, il quale si è ora portato al secondo posto in classifica, seppur a 36 punti dal francese dell’Accademia Red Bull: il brasiliano aveva centrato il secondo posto nella Feature Race, mentre non era andato a punti in una sprint race dove solo i primi cinque classificati hanno smosso la classifica, data l’interruzione a causa dell’eccessiva pioggia.

Si allontano le speranze di titolo per Zane Maloney, ora a oltre 50 punti dal capoclassifica, per quanto il campionato conti ancora ben quattro appuntamenti con una lunga storia da raccontare.

Paul Aron, Hitech Pulse-Eight), precede Gabriel Bortoleto, Invicta Racing,

Paul Aron, Hitech Pulse-Eight), precede Gabriel Bortoleto, Invicta Racing,

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Feature Race: O’Sullivan prima dell’interruzione

Nella sprint race del sabato, posticipata a causa della pioggia, il pilota junior della Williams Zak O'Sullivan ha conquistato la sua seconda vittoria della stagione di Formula 2, imponendosi in condizioni insidiose prima che la gara venisse interrotta nuovamente.

Infatti, la gara sprint di Spa F2 avrebbe dovuto prendere il via alle 14:15 ora locale di sabato, ma è stata rinviata a causa della forte pioggia che aveva condizionato anche la Formula 1 in precedenza, con la corsa che ha preso il via alle 18:25, con O'Sullivan in pole position.

Dopo aver conservato la prima posizione, O'Sullivan ha subito allungato estendendo il proprio vantaggio, fino al momento in cui nel corso del terzo giro è intervenuta la Safety Car Virtuale per il recupero della Campos di Pepe Marti, che si era fermata sulla pista nella zona di Pouhon.

Tuttavia, dopo un breve periodo di Safety Car Virtuale, la direzione gara ha deciso di chiamare in causa la Safety Car fisica, ma il peggioramento delle condizioni ha fatto sì che il gruppo rimanesse in fila indiana prima che le bandiere rosse sventolassero al settimo giro e la gara non venisse ripresa.

I marshall sventolano la bandiera rossa

I marshall sventolano la bandiera rossa

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

La FIA ha spiegato la decisione di non far ripartire la gara: "La decisione di non riprendere la gara sprint della FIA Formula 2 è stata presa a causa della mancanza di visibilità causata dal livello di pioggia che abbiamo sperimentato nelle ultime ore e dalle caratteristiche di alta velocità del circuito di Spa-Francorchamps. La sicurezza dei piloti, dei membri delle squadre, dei volontari, dei funzionari e degli spettatori è la nostra priorità principale".

Ciò non vuol dire che non ci siano stati episodi degni di essere citati, come il bellissimo sorpasso all’Eau Rouge da parte di Andrea Kimi Antonelli su Colapinto, che gli è valso la sesta posizione. Nei pochi giri a disposizione, anche Oliver Bearman ha compiuto una bella rimonta, salendo dalla quattordicesima casella fino al settimo posto, superando proprio Colapinto sul rettilineo del Kemmel.

A causa della distanza ridotta, i punti sono stati assegnati solo ai primi cinque classificati, con O'Sullivan che ne ha raccolti cinque. Sul podio si sono uniti Dennis Hauger (MP Motorsport) e Richard Verschoor (Trident), mentre Zane Maloney (Rodin) e Jack Crawford (DAMS) hanno completato la zona punti. Antonelli, sesto, non ha così ottenuto alcun punto. Paul Aron (Hitech) ha concluso al 18° posto dopo aver subito una penalità in griglia per la gara sprint, partendo quindi dal 20° posto.

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing, guida Zak O'Sullivan, ART Grand Prix

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing, guida Zak O'Sullivan, ART Grand Prix

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Feature Race: Hadjar vince e la classifica si allunga

Se la gara del sabato ha regalato poco spettacolo, venendo interrotta con largo anticipo, la Feature Race ha regalato qualche duello in più e, soprattutto, alcuni colpi di scena, con il pilota dell’Accademia Red Bull Isack Hadjar che ha incrementato la sua leadership in classifica.

La gara ha avuto un inizio frenetico quando Oliver Bearman e Pepe Marti sono entrati in contatto subito sul rettilineo di partenza, con il britannico che ha chiuso lo spagnolo innescando l’incidente che ha portato entrambi a muro. Prima dell'ingresso della safety car, Hadjar è riuscito a passare Bortoleto per il secondo posto, lasciandolo dietro solo al polesitter Aron.

Tuttavia, già al quarto giro la Safety Car ha fatto nuovamente il suo ingresso, dopo che Victor Martins non è riuscito a evitare la vettura del Van Amersfoort Racing di Rafael Villagómez in testacoda a Les Combes. Fondamentale è stata la ripartenza, con Hadjar che ha superato subito sul rettilineo del Kemmel Aron, prendendo così il comando della corsa.

Isack Hadjar, Campos Racing

Isack Hadjar, Campos Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

Senza ulteriori interruzioni, la strategia degli pneumatici è rimasta inalterata. Aron ha dato il via alle soste del gruppo di testa proprio pochi istanti dopo essere stato passato a Les Combes da Hadjar durante l’ottavo giro, con il francese che è poi rientrato nella tornata successiva, passando da gomme morbide alle medie.

Fermandosi dopo la coppia di testa, Bortoleto si aspettava di avere un vantaggio negli ultimi giri, ma dopo essere rimasto bloccato nell'aria sporca della Campos di Hadjar, in realtà il brasiliano non è mai riuscito a sfruttare il vantaggio, nonostante in realtà sia stato in grado di recuperare diversi secondi, a dimostrazione del buon passo del pilota della Invicta. Dopo aver risalito la classifica, Hadjar ha ripreso il comando proprio davanti a Bortoleto che, dopo i vari sorpassi, si è riallontanato finendo a oltre due secondi di distanza dalla vetta.

Tuttavia, è stato proprio nell’ultimo giro che è arrivato il grande colpo di scena, quando Paul Aron ha iniziato a rallentare sul rettilineo del Kemmel mente si trovava in zona podio, dovendo così dire addio alla possibilità di conquistare punti che avrebbero mantenuto viva la rincorsa al titolo. A beneficiarne è stato soprattutto Jak Crawford, che ha conquistato il podio davanti a Zak O’Sullivan, Richard Verschoor, Zane Maloney, un ottimo Ritomo Miyata, Amaury Cordeel e Andrea Kimi Antonelli sulla strategia alternativa. A chiudere la top ten ci ha pensato Joshua Durksen con la vettura del team AIX.

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