F2 | Antonelli si ripete: dopo Silverstone vince anche a Budapest
Dopo il trionfo nella sprint race di Silverstone di due settimane fa, Andrea Kimi Antonelli si ripete anche a Budapest, ma questa volta nella Feature Race. Sfruttando la strategia invertita e un pizzico di fortuna, l'italiano ha centrato una bella vittoria nella gara lunga della domenica, imponendo un ottimo passo nelle fasi chiave della corsa.
Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing
Foto di: Prema Powerteam
Dopo Silverstone, Antonelli si ripete. Se ieri la strategia opposta ad alcuni rivali lo aveva fatto retrocedere dopo una prima parte di gara passate nelle prime posizioni, dato il degrado più marcato della mescola soft rispetto alla hard sulla lunga distanza, oggi la strategia invertita ha rappresentato uno degli aspetti che ha permesso all’italiano di centrare la vittoria nella Feature Race.
Partito dalla settima casella, ma come pilota più avanti in griglia a prendere il via con le gomme più dure, Antonelli è subito riuscito a guadagnare qualche posizione al via, salendo fino al quinto posto al termine del primo giro. Una rimonta favorita anche dall’errore di Paul Aron che, partito dalla pole, è arrivato al bloccaggio in curva uno, scivolando così indietro. Un duro colpo per l’estone, soprattutto considerando che il suo principale rivale alla vittoria del campionato, Isack Hadjar, era stato costretto a prendere il via dalla pit lane.
Proprio Aron è stato suo malgrado protagonista dell’ingresso della prima Safety Car, quando è arrivato al contatto nel corso del settimo giro con Zane Maloney, uno dei contendenti al titolo. Ciò ha spinto quei piloti che erano partiti sulla soft a fermarsi nel periodo di neutralizzazione, promuovendo Antonelli, che al contrario aveva preso il via con la strategia invertita sulle dure, in testa al Gran Premio.
Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing
Foto di: Prema Powerteam
Tra l’altro, lo stesso italiano pochi giri in realtà era stato autore di un bellissimo sorpasso nella sequenza veloce del secondo settore prima proprio su Maloney, un altro di quei rivali potenzialmente pericolosi sulla lunga distanza, dato che, come il portacolori della Prema, anche il pilota della Carlin era scattato con la mescola più dura.
Con la gara ripresa nel decimo giro, Antonelli ha subito iniziato a spingere guadagnando diversi secondi sui piloti alle sue spalle, ma era chiaro che, senza un’altra Safety Car, sarebbe stato molto complicato riuscire a chiudere il distacco che avrebbe accusato dopo la sua sosta e, di conseguenza, puntare alla vittoria. A circa una quindicina di passaggi dalla fine, tuttavia, il colpo di fortuna è arrivato, perché la vettura di sicurezza è stata richiamata in pista a causa di un brutto incidente che ha coinvolto Amaury Cordeel in curva 4. Fortunatamente, nonostante il grande impatto contro le barriere, il pilota della Hitech non ha riportato conseguenze fisiche.
Sfruttando il periodo di neutralizzazione, Antonelli è così rientrato ai box uscendo poi in quinta posizione ma con gomme non solo più fresche, ma anche più morbide dei rivali, sapendo che i primi giri dello stint sarebbe stati fondamentale per andare a centrare il trionfo. Il pilota della Prema ha subito sfruttato il vantaggio della gomma, andando a sopravanzare Dennis Hauger ed Enzo Fittipaldi in un solo giro, prima di completare l’opera andando a sopravanzare anche Gabriel Bortoleto e Victor Martins nelle tornate successive.
A quel punto, Antonelli ha continuato ad allungare, fino a conquistare un vantaggio che ha toccato circa dodici secondi, a dimostrazione di quanto sia stato più efficace dei rivali con la gomma più fresca sul finale. L’emozione appena sceso dalla vettura, con quei pugni al cielo, è forse la rappresentazione più adatta per spiegare quanto significhi questa vittoria per il portacolori della Prema, che fino ad ora ha vissuto un anno a fasi alterne, tra momenti difficili e fasi con qualche soddisfazione in più. Ed è proprio su questo ultimo tema che l’italiano ha concentrato l’attenzione, nella speranza che gli ultimi risultati possano rappresentare una sorta di slancio alla ricerca di maggior costanza.
Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
“Mi sento alla grande. È stata una gara ottima, sono riuscito a recuperare alcune posizioni alla partenza. Sin da inizio gara sentivo che il passo c’era, siamo stati un po’ fortunati con la Safety Car, ma abbiamo gestito tutto molto bene e penso che ce lo meritiamo, perché oggi il passo era molto buono”.
“All’inizio ero un po’ preoccupato, perché con la Safety Car tutti si sono fermati, ma quando è entrata la seconda Safety Car, sapevo che era il mio momento, sapevo che avrei dovuto fare dei sorpassi nella prima parte dello stint perché avevo più grip. Sono molto felice”.
“È stata una vittoria emozionante, nel corso della stagione abbiamo fatto un po’ fatica, ma stiamo crescendo. Credo che oggi dimostri cosa possiamo fare, sono davvero orgoglioso e contento per il team, perché ce lo meritiamo. Speriamo di poter continuare così nelle prossime gare”.
A fargli compagnia sul podio sono stati Victor Martins, autore di una buona gara che segue alcune buone prestazioni recenti, un segnale positivo per il francese, così come Richard Verschoor, che ieri si era imposto nella gara sprint prima di essere squalificato.
Victor Martins, Gran Premio ART
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Alle loro spalle hanno chiuso un ottimo Bortoleto, protagonista sul finale proprio di una lotta con Verschoor, seguito da Fittipaldi, Hauger a Maini. Si segnala anche il buon ottavo posto del debuttante Miyata, capace di recuperare ben dieci posizioni rispetto alla posizione sullo schieramento di partenza, seguito da Barnard, anche lui autore di una buona rimonta, e Villagomez.
Hadjar, partito suo malgrado dalla pit lane dopo un problema prima dell’inizio della corsa, ha provato a risalire la classifica ma, come altri, ha patito il secondo ingresso della Safety Car quando i rivali si sono potuti fermare risparmiando parte del tempo sosta, aspetto che ha permesso a coloro che si erano fermati di sopravanzarlo. Il francese ha chiuso così al 18° posto e fuori dalla zona punti.
A causa dei problemi dei primi in classifica, Antonelli è passato dal nono al sesto posto nella classifica piloti, a 55 punti dal primo posto. Hadjar rimane in testa alla classifica, con un vantaggio di 18 punti su Aron invariato, dato lo zero di entrambi. Ad approfittarne è stato Bortoleto, il quale ha superato Maloney salendo al terzo posto, a 30 lunghezze di distanza dalla vetta.
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