Statistiche F1: Mercedes in calo, ma la crescita Ferrari non basta. Delude Red Bull

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Statistiche F1: Mercedes in calo, ma la crescita Ferrari non basta. Delude Red Bull
Di: Franco Nugnes
27 set 2018, 09:57

Motorsport Stat ha elaborato delle tabelle che fotografano qual è lo stato dell'arte dopo 15 GP disputati della stagione 2018 messi a confronto con lo scorso anno. I numeri nudi e crudi ci dicono delle verità interessanti. Scopriamole...

I numeri sono impressionanti: gli indicatori dicono che la Mercedes, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ha un bilancio chiaramente in calo, eppure la Stella continua a dominare tanto il mondiale piloti (Lewis Hamilton ha 40 punti di vantaggio sul ferrarista Sebastian Vettel) che quello Costruttori con la Stella che precede il Cavallino rampante di 39 lunghezze.

Queste tabelle cosa indicano? Che alla Mercedes basta molto meno di quanto fatto in passato per mantenere la supremazia in Formula 1 e il dominio incontrastato nell'era ibrida (2014-2018) e che la Ferrari è l'unica capace di mettersi all'inseguimento della squadra di Brackley, visto che la Red Bull ha alcuni indicatori in calo...

Mercedes: tutti gli indicatori sono in calo!

Mercedes

Mercedes

Photo by: Motorsport.com

La Mercedes è meno rullo compressore rispetto alla stagione 2017? A guardare la tabella sopra verrebbe da dire di sì: il team di Brackley, infatti, finora ha totalizzato 51 punti in meno rispetto allo scorso anno e nel suo score trova anche due vittore, due podi e due pole position in meno, mentre è cresciuto il numero dei ritiri che è arrivato a due.

L'analisi evidenzia che è iniziata una certa erosione del potere della Stella, ma la tenuta della Mercedes è tale che non subisce scossoni nemmeno nella stagione di grande crescita della Ferrari.

Ferrari: la crescita è evidente ma non basta

Ferrari

Ferrari

Photo by: Motorsport.com

La Ferrari ha tutti i numeri positivi, ma non riesce a scalfire la supremazia della Mercedes: rispetto al 2017 la squadra del Cavallino vanta ben 30 punti e una vittoria in più (sono cinque contro quattro). Sgnificativo il fatto che siano cresciuti i podi che sono diventati 18, vale a dire 4 in più del 2017, così come le pole position che sono salite a 6 con un incremento di 2.

La Rossa vanta  anche meno errori nella gestione delle qualifiche con 30 presenze in Q3 contro le 29 della Mercedes. Un aspetto che resta negativo è quello dei ritiri che resta di 4 come nel 2017 che sono il doppio rispetto alla squadra di Brackley e che sono costati punti importanti.

Red Bull: il rendimento è ancora troppo in altalena

Red Bull

Red Bull

Photo by: Motorsport.com

La Red Bull fra i top team di quest'anno è quello che ha numeri altalenanti rispetto al 2017: è evidente che il tallone d'Achille sta nell'affidabilità della power unit: i ritiri sono in calo da 10 a 9, ma i numero non è parametrabile con quello di Mercedes e Ferrari. Ciononostante la squadra di Milton Keynes ha guadagnato più punti, arrivando a 274 punti, vale a dire 4 in più del 2017, così come sono cresciute le vittorie passando da 2 a 3, mentre i podi sono scesi da 10 a 8.

E' interessante evidenziare come ci sia una pole position (Ricciardo al GP di Monaco) e per contro si verifichi un tonfo negli ingressi in Q3 che sono scesi a 24 rispetto ai 28 del 2017, segno che la Red Bull ha ancora dei problemi nella gestione delle qualifiche.

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