Renault: per la FIA lo scarico soffiante della R.S.18 è legale

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Renault: per la FIA lo scarico soffiante della R.S.18 è legale
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
14 mar 2018, 07:48

Whiting spiega a Motorsport.con che la soluzione proposta nei test invernali dalla Renault è accettabile a patto che il motore non venga usato con mappe specifiche per favorire il soffiaggio come in passato: in questo caso la FIA interverrà.

Renault Sport F1 Team RS18, con griglie di sensori al posteriore
Charlie Whiting, FIA Delegate
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team RS18
Nick Chester, Direttore Tecnico, Renault Sport F1 Team
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team RS18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team
Nico Hulkenberg, Renault Sport F1 Team RS18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team RS18

La FIA ha voluto chiarire che non tollererà lo scarico soffiante se verrà utilizzato con modalità di motore estreme per migliorare l'efficienza dell'ala posteriore.

Il caso è nato durante i test invernali a Barcellona quando la Renault ha presentato sulla R.S.18 lo scarico centrale montato in posizione rialzata rispetto ai due della wastegate e con un'inclinazione massima di 5 gradi, vale a dire il valore limite concesso dal regolamento.

Anche se la sua disposizione è pienamente conforme alle regole tecniche della F.1, c'erano molti nel paddock che sostenevano come la soluzione di Enstone non rispettasse lo spirito del regolamento e che si potesse aprire una guerra di riarmo su questo tema tecnico.

Del resto la stessa Renault non ha avuto alcun dubbio sulla legalità della sua soluzione, tanto che il chief designer, Nick Chester, aveva pubblicamente ammesso che lo scarico era stato volutamente collocato in una posizione all'interno delle misure concesse dalle regole con lo specifico intento di sfruttare, anche se solo parzialmente, il soffiaggio dei gas roventi.

Charlie Whiting, direttore di gara della F.1, ha chiarito che anche per lui non c'è nulla di sbagliato in ciò che aveva proposto la Casa automobilistica francese a condizione che i motoristi non vadano a modificare le strategie del V6 Turbo per trarre un ulteriore vantaggio soffiando i gas sotto all'ala posteriore che sulla R.S.18 è stata protetta da un materiale ceramico anti-calore.

Insomma non bisognerà tornare alle mappe di motore con gli spegnimenti dei cilindri programmati che avevano scatenato una forte polemica tra le squadre alla fine dell'era del V8 e nella quale la Renault si era rivelata maestra nello sfruttamento di quella soluzione.

"Penso che l'effetto soffiante ottenuto dalla Renault sia minimo - ha detto Whiting - Non vedo alcun problema normativo a condizione che il loro motore non venga usato con modalità diverse da quelle che sarebbero normali".

"Dobbiamo accettare che ci sia qualche effetto soffiante dallo scarico, ma senza arrivare a quello che si era visto nel 2012/2013 che è stato davvero esagerato".

"L'adozione dei motori ibridi ha limitato l'effetto degli scarichi, ma non possiamo azzerarlo. Affronteremo la questione nel corso dell'anno se sarà necessario fare qualche intervento. La cosa più importante è che la Renault non stiano cercando di far funzionare il motore con modalità innaturali".

Uomo avvisato, mezzo salvato?

Informazioni aggiuntive di Jonathan Noble

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