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Hembery: "Corea, il test più severo per le supersoft"

Per la gara di Yeongam la Pirelli ha deciso di puntare sulle mescole più morbide

Hembery:
Dal Giappone, Pirelli punta direttamente sulla Corea, in quella che è la seconda trasferta a lungo raggio della stagione con due gare in successione, dopo quella di Malesia e Cina a inizio Campionato. Gli stretti confini del circuito di Yeongam – lungo 5,615 chilometri, che in gara i piloti percorreranno per 55 giri, pari a 308,630 chilometri –, situato a Mokpo, 400 chilometri a Sud di Seoul, rappresentano un contrasto netto rispetto al disegno sinuoso di Suzuka. Nonostante la severità del tracciato, Pirelli porta una delle sue scelte di pneumatici più estrema: P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft. Questi pneumatici affronteranno una sfida eccezionalmente impegnativa sul circuito coreano, inserito solo lo scorso anno nel calendario della Formula 1. Le numerose curve lente e tecniche, oltre a quelle più veloci, richiedono pneumatici e assetti estremamente versatili. È inoltre probabile che, al suo secondo anno di utilizzo, la superficie si sia consumata e che inizialmente l’asfalto possa presentarsi ruvido, quindi con una superficie abrasiva, che accelera il degrado degli pneumatici – anche perché diversi punti del tracciato richiedono una trazione ottimale. Con le sue curve veloci, il circuito coreano richiede il carico laterale più elevato rispetto a tutti i tracciati in cui finora è stata impiegata la combinazione soft e supersoft: Monaco, Ungheria, Canada e Singapore. Proprio come Montreal, quello di Yeongam è un circuito semi-permanente, con la parte adiacente il porto che utilizza strade normalmente aperte al traffico. Questo comporta livelli variabili di grip che influiscono sull’assetto. Il lungo rettilineo che precede la prima vera sequenza di curve non consente agli pneumatici di riscaldarsi in modo efficace e quando, ancora freddi, sono soggetti di colpo a curve decise, il rischio di deterioramento e graining aumenta. Il meteo in Corea è un’altra variabile importante, con la collocazione costiera di Mokpo che rende l’area soggetta a frequenti temporali isolati. Lo scorso anno la partenza fu rinviata e poi la gara interrotta per 45 minuti a causa di un acquazzone. Paul Hembery: “La Corea sottopone gli pneumatici supersoft al test più severo dell’anno ma, con il Campionato già deciso, per noi si tratta di un’opportunità importante per provare delle scelte alternative e raccogliere più informazioni in vista del prossimo anno. Per via della superficie abrasiva e del carico laterale relativamente alto, in Corea prevediamo un numero più alto di pitstop rispetto al solito da parte dei piloti che baseranno la loro strategia sulla mescola più morbida. Qualcuno preferirà, invece, concentrarsi su quella più dura, quindi sarà un’altra gara molto interessante dal punto di vista tattico. Ma tutte queste congetture potrebbero finire in niente in caso di pioggia, ipotesi piuttosto probabile. Qualunque cosa accada, questo gran premio rappresenta un altro evento storico per noi, dato che, dopo più di 50 anni, sarà la prima gara cui parteciperemo con un Campione del Mondo gommato Pirelli”.
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