F1 | Wolff: "Chiedo scusa a Lewis, fuori in Q1 per un'idiozia"
Il team principal della Mercedes si è scusato con il sette volte iridato per l'eliminazione in Q1 arrivata proprio nella sua ultima gara con il team. Secondo Toto l'errore è stato strategico, mandandolo in pista per ultimo, ma Lewis ha pagato anche per un paletto colpito dalla Haas di Magnussen che si è infilato davanti al fondo della sua W15.
Toto Wolff, Team Principal and CEO, Mercedes-AMG F1 Team
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
E' stata una delle storie d'amore più lunghe e vincenti della storia della Formula 1, ma sembra destinata a non concludersi come entrambe le parti avrebbero sperato. Domani Lewis Hamilton e la Mercedes si saluteranno dopo 12 stagioni insieme e la bellezza di sei titoli insieme, ma difficilmente vedremo il sette volte iridato battagliare per le posizioni di vertice nella sua ultima gara al volante della W15.
Le qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi hanno infatti rovinato un weekend nel quale il futuro ferrarista sembrava aver trovato un buon feeling con la vettura, al punto che nella FP3 di stamani era stato l'unico a riuscire quasi a tenere il passo delle McLaren. La doccia fredda però è arrivata in Q1, quando si sono sommati un errore strategico del team, che lo ha mandato in pista per ultimo, senza la possibilità di rimediare ad un eventuale errore, ed un episodio sfortunato: la Haas di Kevin Magnussen si è fatta da parte per non ostacolarlo, ma ha colpito un paletto all'interno del cordolo, che si è andato ad infilare proprio davanti al fondo della monoposto di Hamilton, rendendola inguidabile nelle ultime due curve.
A prescindere da quello che è successo con il danese, il team principal Toto Wolff ci ha tenuto a scusarsi con il pilota con cui ha costruito il dominio Mercedes nell'era ibrida, perché anche lui ci teneva a chiudere quest'avventura nel migliore dei modi, ma un errore di pianificazione strategica che lui stesso ha definito "idiota" ha probabilmente rovinato l'ultimo capitolo della storia.
"Devo scusarmi con Lewis e anche con tutti i membri del team che hanno lavorato duramente per fare in modo che fosse un ottimo finale per lui. Era il più veloce con quel tipo di assetto che abbiamo scelto sulla macchina anche per sperimentare per il prossimo anno, e lo abbiamo deluso completamente. Un errore idiota, quello di non entrare prima. Inscusabile. Raramente mi sono sentito così giù per quello che è successo. Forse riassume le ultime gare che abbiamo fatto con lui. Ma questa è la parte peggiore, perché è stata un'idiozia", ha detto Wolff a caldo, dopo la fine delle qualifiche.
"Forse, se non avesse preso il paletto avrebbe funzionato, ma non si rischia così tanto in Q1. Avevamo il ritmo per passare e poi il nostro pilota più prezioso, il più grande pilota di questo sport, esce in Q1 perché facciamo un errore. Un errore dilettantesco. Questo non rovina l'eredità che abbiamo con lui. Ma posso solo chiedergli scusa", ha aggiunto.
Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Dal canto suo, pur senza nascondere un'evidente e motivata delusione, Hamilton è stato molto fatalista nel commentare ciò che è accaduto oggi. Anche se chiaramente non è facile digerire la cosa, perché la sua sensazione è che il passo fosse davvero buono in ottica gara.
"E' solo la mia sfortuna, ma va bene così. Ci ho provato, ci abbiamo provato con l'assetto e la macchina sembrava buona nella FP3. Quindi pensavo davvero che fosse possibile lottare per il podio questo fine settimana, ma non abbiamo ottimizzato i tempi nella sessione. Sono stato l'ultimo a scendere in pista e ovviamente sono finito dietro ad una delle Alpine, quindi ho finito il tempo. Ma non ho emozioni particolari, sono abbastanza tranquillo", ha detto Hamilton.
Ora però le prospettive per la gara non sono troppo favorevoli: "Domani non sarà facile sorpassare. Ora devo lavorare sulla strategia e invece di lottare per il podio vedremo dopo potremo arrivare. Se riuscirò ad entrare nella top 10 sarebbe fantastico. Sono ancora molto grato alla squadra... La macchina è stata completamente diversa questo fine settimana ed è stata molto più bella da guidare. Le mie speranze erano alte, ma è quello che è, cercherò di rimontare", ha concluso.
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