F1 | Ferrari questa volta dice no: bisogna continuare a discutere sulle modifiche alle PU
La squadra di Maranello è con Audi e Honda e anche con Red Bull Powertrains, mentre Cadillac si sarebbe astenuta, con la sola Mercedes rimasta a difendere una proposta che avrebbe permesso alla Stella di... annullare il valore dell'ADUO dei Costruttori che ne potranno beneficiare.
Ferrari SF-26, dettaglio tecnico
Foto di: AG Photo
Questa volta la Ferrari dice no. La squadra del Cavallino non ha dovuto fare ricorso al “diritto di veto”, grazie al quale avrebbe il potere di bloccare qualsiasi regolamento, ma la proposta di cambiare nel 2027 la ripartizione della potenza della power unit portandola al 60% dell’endotermico e al 40% dell’ibrido è destinata a cambiare. L'anno prossimo anno, quindi, avremo ancora delle unità con una sostanziale parità fra motore termico ed elettrico.
La decisione non è stata ancora presa, ma per approvare il provvedimento serve una maggioranza qualificata: la Scuderia insieme alla Honda si aggiunge all’Audi che aveva da subito manifestato la sua contrarietà alla proposta. È corretto segnalare che la Cadillac che siede al tavolo dei motoristi, non producendo ancora la sua power unit, ma utilizza l’unità della Ferrari, ha correttamente deciso di astenersi.
Red Bull RB22
Foto di: AG Galli
Alla resa dei conti c’è la sensazione che la Mercedes sia rimasta unica a sostenere l’idea, finendo per essere isolata, dato il forte dubbio che anche la Red Bull Powertrains possa aver cambiato idea, proprio come era successo in occasione del caso sul rapporto di compressione della PU di Brixworth.
Come mai la Ferrari, che in un primo momento, aveva aderito al cambiamento, ha deciso di cambiare il suo orientamento? Le motivazioni sono diverse e vale la pena cercare di approfondirle. Non basta aumentare la portata della benzina per ottenere il risultato di un motore endotermico più potente di settanta cavalli.
Qualcuno aveva posto la questione della capienza dei serbatoi per coprire la prevista distanza di 305 km, altri avevano addirittura auspicato una riduzione della distanza dei GP. Ma, al netto di queste considerazioni, non solo il 6 cilindri turbo andrebbe rivisto per garantire l’affidabilità nella vita prevista, ma anche la stessa trasmissione dovrebbe essere ridisegnata per reggere i nuovi carichi.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: Clive Mason/Getty Images
È evidente che il tempo utile per avviare tutte le modifiche necessarie non sarebbe sufficiente per avere motori nuovi per l’inizio della stagione 2027. A tutto questo aggiungiamo un secondo aspetto di natura finanziaria: come sarebbe possibile stare dentro i vincoli dell’ADUO con modifiche che impatterebbero pesantemente nella programmazione delle squadre.
Evidentemente, quando si è pensato di dare un segnale forte al pubblico della F1 che era possibile mettere mano al regolamento tecnico senza rivoluzionare gli equilibri che ancora si stanno costruendo, c’è chi ha preso un granchio.
La Honda è contraria al cambiamento della ripartizione della potenza nella PU del 2027
In maniera più subdola si deve mettere in rilievo un altro elemento importante come gli altri già descritti. Ferrari e Honda, dopo le ultime valutazioni fatte anche al GP del Canada, aspetteranno le decisioni della FIA sulla concessione dell’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities): teoricamente lo 067/6 potrà fare ricorso ad un aggiornamento che dovrebbe permettere una riduzione del gap di potenza dal motore Mercedes dalla seconda parte del mese di luglio.
Il dubbio è che nel momento in cui la FIA decidesse a tutti la possibilità di rifare i motori per il cambiamento della ripartizione della potenza, significherebbe che proprio la Mercedes avrebbe l’opportunità di ripristinare la propria leadership assoluta, rendendo vana l’efficacia dell’ADUO.
La Ferrari, quindi, ha scelto di prendere una linea molto chiara che, evidentemente, in questa fase è condivisa con altri Costruttori. È anche la riprova che a Maranello il progetto del motore di Enrico Gualtieri non è considerato sbagliato. Lo 067/6 deve essere ancora sviluppato e l’ADUO potrà rappresentare un passaggio importante, ma non risolutivo. Il resto dovrà giungere dall’evoluzione della SF-26...
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