F1 | Ora è ufficiale: Il GP del Bahrain rimane in calendario, ma sarà fatto in Malesia!
La F1 ha annunciato il ritorno della Malesia, che andrà a prendere il posto di quello di Sakhir dopo la prosecuzione del conflitto tra Stati Uniti d'America e Iran che tiene sotto scacco il Medio Oriente. La denominazione, però, rimarrà GP del Bahrain.
Sepang Circuit, vista dall'alto
Foto di: Sutton Motorsport Images
Fuori il Bahrain (come tracciato, quindi Sakhir), dentro un tracciato che ha spesso regalato grandi gare e che ormai da troppo tempo era fuori dal Circus iridato: la Malesia.
La notizia era nell'aria da qualche giorno, anche per via dell'annuncio fatto da Datuk Seri Anwar Ibrahim, primo ministro malese, il quale aveva già annunciato che oggi il governo locale avrebbe reso nota la decisione sul rientro in Formula 1 per questa stagione.
L'annuncio da parte della F1 e del governo malese è arrivato e ora c'è l'ufficialità. Dopo 9 anni la Malesia torna in calendario e lo farà già quest'anno, ma con la dicitura ufficiale "Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia" e si terrà dal 2 al 4 ottobre.
Il rientro della Malesia in Formula 1 è dovuto in particolar modo alla situazione geopolitica che imperversa in Medio Oriente. A inizio stagione sono stati cancellati i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto (ancora in essere) tra Stati Uniti d'America e Iran.
Per questo motivo, tornando indietro di qualche settimana, il mese di aprile non ha avuto alcun gran premio di F1 in calendario. L'incertezza regnava sovrana e anche ora ci sono svariati punti interrogativi sulle ultime 2 tappe del Mondiale, ovvero i GP di Qatar (27-29 novembre) e Abu Dhabi (4-6 dicembre).
Il Sepang Circuit all'alba
Il calendario è già sceso a 22 gare, tornate a 23 con l'introduzione del Gran Premio del Bahrain in Malesia annunciato proprio oggi. Il Circus iridato non ha alcuna intenzione di perdere altre due tappe. E' una questione di soldi, sponsor e diritti.
E' importante notare come la Malesia e il circuito di Sepang abbiamo accettato di ospitare la corsa pur mantenendo il nome del Bahrain per dare l'opportunità a quest'ultimo di preservare il posto nel calendario.
Il Bahrain si farà carico di gran parte degli oneri legati all'organizzazione dell'evento, nonostante il poco preavviso. Entrambe le parti hanno concordato la denominazione "Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia" e questo vuole riflettere in fatto che si tratta di un edizione del GP del Bahrain, pur se disputata in via eccezionale in un'altra sede a causa della situazione attuale in cui imperversa il Medio Oriente.
"L'evento, subordinato al completamento degli accordi finali e alle approvazioni ufficiali, compreso il via libera del Consiglio Mondiale del Motorsport, assumerà il nome di Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia. Questa soluzione dimostra la capacità dello sport di adattarsi rapidamente e di trovare una soluzione che permetta ai nostri tifosi, ai partner e all'intero ecosistema della Formula 1 di continuare a beneficiare di un calendario 2026 ricco e appassionante", si legge nel comunicato ufficiale diramato nel primo pomeriggio di oggi.
"L'accordo, raggiunto tra Formula 1, FIA, Governo del Bahrain e Governo della Malesia, consente alla Formula 1 di preservare un Gran Premio che altrimenti non avrebbe potuto svolgersi. Grazie a questa soluzione, la stagione 2026 continuerà a prevedere 23 gare. Il resto del calendario rimane invariato".
Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, ha commentato così l'ufficializzazione del GP del Bahrain che si terrà a Sepang, in Malesia: "Siamo lieti di confermare che la Malesia ospiterà il Gran Premio del Bahrain nel 2026. Ancora una volta, questo sport ha dimostrato la propria capacità di adattarsi, trovare soluzioni e mantenere gli impegni, creando un momento entusiasmante per tutti coloro che seguono la Formula 1".
"Desidero esprimere il nostro più sincero ringraziamento a Sua Maestà Re Hamad bin Isa Al Khalifa, Re del Bahrain, a Sua Altezza Reale il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa e a Sua Maestà il Sultano Ibrahim, Re della Malesia, così come ai rispettivi governi, per aver reso possibile questo straordinario risultato grazie alla loro visione, al loro impegno e alla loro tempestiva determinazione. Naturalmente desidero ringraziare anche il Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, per la collaborazione e il sostegno dimostrati durante tutto il processo".
"Soprattutto, questa è una notizia fantastica per i nostri tifosi. Potranno continuare a godere di un calendario di Formula 1 completo e ricco di emozioni, oltre ad assistere al ritorno della categoria su un circuito storico. La Malesia è un Paese straordinario e Sepang occupa un posto speciale nella storia della Formula 1. Sarà una cornice spettacolare per le gare e offrirà un'esperienza indimenticabile sia agli spettatori presenti in circuito sia a quelli che seguiranno l'evento da tutto il mondo".
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