Wolff: "Verstappen? E' un ragazzo da seguire"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
17 dic 2015, 10:21

Il boss della Mercedes però precisa anche che fino a quando avrà un contratto Red Bull è off limits

Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso rookie dell'anno
Toto Wolff, Mercedes AMG F1 Shareholder and Executive Director with the media
Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso STR10
(Da sx a dx): Tabatha Valles, Ufficio Stampa della Scuderia Toro Rosso con Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso e Carlos Sainz Jr, Scuderia Toro Rosso
Grid girl per Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso
Toto Wolff, Mercedes AMG F1 Shareholder and Executive Director

Max Verstappen è senza dubbio uno dei prospetti più seguiti dai top team di Formula 1 per il futuro. Il giovanissimo pilota olandese ha bruciato le tappe e si è reso protagonista di una buonissima stagione d'esordio al volante della Toro Rosso, totalizzando 49 punti e sfiorando due volte il podio con il quarto posto. Numeri che lo hanno reso molto appetibile anche per squadre come la Mercedes o la Ferrari.

Toto Wolff non ha avuto problemi ad ammettere che è un pilota che gli può interessare per il futuro: "E' un ragazzo da seguire. Io ho una grande considerazione di Max. Mi piace molto il modo in cui padre e figlio hanno approcciato la cosa e credo che si meriti il suo posto in Formula 1" ha detto a Motorsport.com.

Tuttavia, Max ha un contratto con la Red Bull, e questo va rispettato prima di tentare un approccio nei suoi confronti: "Al momento non è un argomento sul nostro tavolo, perché ha un contratto a lungo termine con la Red Bull. Uno degli aspetti della Formula 1 su cui vorrei evitare polemiche è proprio questo: la Red Bull si è presa dei rischi per far crescere un ragazzo, quindi noi non interferiremo in questo rapporto. Se le cose ci dovessero girare a favore, bene. Altrimenti non se ne fa nulla".

Non si può dimenticare che proprio la Mercedes lo ha conteso alla Red Bull fino all'ultimo. Wolff comunque non è rammaricato per l'occasione sfumata, perché è conscio di avergli offerto il massimo a sua disposizione: "Noi non potevamo offrirgli un programma junior istituzionale, con un percorso chiaro. Sapevo che Max era un grande talento e mi sarebbe piaciuto averlo in squadra. Ma eravamo in grado di garantirgli solo un ruolo da collaudatore o riserva e nel frattempo di farlo correre in GP2 o nel DTM, ma non potevamo pareggiare quello che gli ha offerto la Red Bull. Quindi è assolutamente logico che abbia scelto di andare con loro".

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