F1 | Test Pirelli: ecco le regole da tenere in FP2 ad Austin
Il fornitore unico ha disciplinato quale dovrà essere il comportamento dei piloti nella sessione FP2 di 90 minuti ad Austin: i piloti dovranno coprire 26 giri con le gomme prototipo, iniziando dalle simulazioni di qualifica per poi passare a dei long-run. Obiettivo deliberare le gomme anteriori 2023 che la Pirelli ha modificato per per ridurre il sottosterzo. Le mescole che saranno usate saranno C2, C3 e C4.
La sessione FP2 in programma oggi ad Austin sarà dedicata ai test degli pneumatici Pirelli che saranno utilizzati la prossima stagione. Si tratta di prototipi, definiti in alcune aree come la costruzione, ma ancora bisognosi di valutazioni in altre aree.
La prima sessione di ‘tires-test’ era in programma a Suzuka due settimane fa, ma il maltempo ha mandato all’aria i piani, obbligando il posticipo a questo weekend.
La Pirelli fornirà alle squadre un piano di lavoro, che dovrà essere rigorosamente rispettato. Nel corso dei novanta minuti a disposizione ogni pilota percorrerà ventisei giri, iniziando con le simulazioni di qualifica per poi passare a dei long-run.
Il numero di set a disposizione sarà uguale per tutti, come i chilometri da percorrere, al fine di non creare diseguaglianze nell’utilizzo delle power unit. Le squadre non saranno informate della tipologia di mescola, e le gomme non avranno l’abituale banda colorate che ne identifica il compound.
La Pirelli verificherà i riscontri che arriveranno dalla nuova costruzione delle gomme anteriori, una novità mirata a contenere il sottosterzo evidenziatosi con gli pneumatici 2022, e saranno valutate anche alcune mescole in linea con quelle utilizzate abitualmente ad Austin (C2, C3 e C4).
Questa soluzione di test è stata decisa per sopperire all’indisponibilità delle squadre a sostenere i test post Gran Premio che si sono tenuti il martedì e mercoledi dopo diverse gare.
I ritmi del calendario, e l’impossibilità a disporre di personale extra per motivi di budget cap, ha portato le squadre a declinare l’invito della Pirelli per verificare in pista le gomme che saranno utilizzate la prossima stagione. Da qui la decisione di effettuare i test nel contesto dei weekend di gara, unica soluzione possibile.
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