Horner: "In F.1 serve un V6 indipendente competitivo"

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Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
28 dic 2015, 17:34

Il team principal della Red Bull pensa che il gap tra i team di vertice e gli altri debba essere ridotto

Christian Horner, Team Principal Red Bull Racing
Christian Horner, Red Bull Racing Team Principal, and Cyril Abiteboul, Renault Sport F1 Managing Dir
Christian Horner, Red Bull Racing Team Principal with Donald Mackenzie, CVC Capital Partners Managin
(Da sx a dx): Daniil Kvyat, Red Bull Racing con Christian Horner, Team Principal Red Bull Racing
(L to R): Sebastian Vettel, Ferrari with Christian Horner, Red Bull Racing Team Principal

I piani di Bernie Ecclestone e Jean Todt riguardo l'indtroduzione di un motore economico e competitivo per i 2017 sono statimessi recentemente in naftalina in attesa di progetti alternativi proposti dai costruttori, ma Christian Horner - team principal della Red Bull - ha ammesso di sperare che l'idea di Mister E e del presidente della FIA venga attuata.

"La Formula 1 necessita di una soluzione come quella proposta da Ecclestone e Todt. Ha bisogno di un motore indipendente e competitivo. Questo perché la sua introduzione porterebbe più equilibrio all'interno del Circus iridato. Le prestazioni sarebbero più livellate", ha affermato il manager britannico a Motorsport.com.

"Ci sentiamo presi in mezzo nel gioco di potere tra i produttori, FIA e FOM. Ma chi ha il potere? FIA e FOM? i Costruttori? Il motore è uno strumento molto potente per chiunque abbia in mano le sorti della F.1 al momento. Ecco perché le prestazioni dovrebbero essere livellate, in modo che ci possa essere meno gap tra le prime vetture dello schieramento e le altre", ha proseguito Horner, che nel 2016 avrà le RB12 ancora equipaggiate da propulsori Renault, ma rimarchiate Tag-Heuer dopo gli screzi (nemmeno troppo velati) degli ultimi mesi con il costruttore francese.

Horner ha ammesso di essere molto curioso di conoscere le proposte dei costruttori per ridurre i costi in F.1. Nel corso delle ultime settimane le case coinvolte hanno svolto più di una riunione a tal riguardo e, tra meno di un mese, dovranno presentare le loro proposte.

"I costruttori sono ora sotto pressione, perché entro il 15 gennaio dovranno presentarsi con un propulsore dai prezzi accessibili, che possa inoltre risolvere tutti i problemi attuali. Se questo non dovesse avvenire, il motore indipendente rientrerà in gioco. Aspetto con impazienza il 15 e anche con grande interesse", ha concluso Horner.  

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