GP dell'Emilia Romagna: a tutto gas per il 77% del giro!

La pista dedicata a Enzo e Dino Ferrari ospita nuovamente la F1 dopo 14 anni: il record del tracciato appartiene a Michael Schumacher con la Ferrari 248 F1, ma verrà battuto in modo significativo stando alle previisone dei simulatori. Con un asfalto poco gommato per un weekend di soli due giorni è pensabile che la pole position si possa cogliere bucando il muro dell'1'13".

GP dell'Emilia Romagna: a tutto gas per il 77% del giro!

Il record della pista di Imola è ancora detenuto da Michael Schumacher: il tedesco nella configurazione della pista di 4.959 metri nel GP di San Marino 2006 aveva ottenuto la pole position con la Ferrari 248 F1 il tempo di 1’22”795 alla media di 215,621 km/h.

In realtà il primato assoluto dell’Enzo e Dino Ferrari è stato siglato da Jenson Button nelle qualifiche del 2006 con la BAR 006 – Honda in 1’19”753 alla media di 22,672 km/h ma con la pista di 4.933 metri.

Le simulazioni delle squadra di F1 indicano che entrambi i primati saranno letteralmente stracciati in occasione del GP dell’Emilia Romagna che si disputerà nel weekend di soli due giorni sulla pista che è stata omologata di 4.909 metri.

La pole position dovrebbe scendere fino a 1’13” con un asfalto che sarà gommato solo da una sessione di prove libere di sabato mattina, per cui il grip non sarà il massimo, tenuto conto che si corre a fine ottobre, in luogo della tradizionale data primaverile fra fine aprile e inizio maggio.

L’Enzo e Dino Ferrari propone 19 curve (10 a sinistra e 9 a destra): una caratteristica peculiare dell’impianto emiliano è che si gira in senso anti-orario. La distanza di gara è di 63 giri pari a 309 km.

Il “piccolo Nurburgring”, come era stato soprannominato proprio da Enzo Ferrari, verrà percorso con l’acceleratore completamente spalancato per il 77% del giro per cui si esalteranno le caratteristiche delle power unit e le doti del sistema ibrido. Si tratta dunque di una pista veloce che però richiede un carico aerodinamico medio – alto.

Il tracciato anche in questa configurazione richiede un buon compromesso nella ricerca del setup migliore: se la velocità massima stimata intorno ai 336 km/h (senza scia) si raggiunge poco prima della staccata del Tamburello, dopo un tratto da percorrere in pieno che inizia dopo l’uscita della seconda curva della Rivazza, sarebbe meglio riuscire a scaricare leggermente le ali per ridurre la resistenza all’avanzamento e, dunque, i consumi che sono piuttosto alti.

La Pirelli ha deciso di portare le mescole C2, C3 e C4 che compongono la scelta di mezzo. Essendo il weekend in due giorni l’allocazione è di 10 treni in luogo dei soliti 13: tutte le squadre avranno a disposizione 2 treni di Hard, 2 di Medie e 6 di Soft. Le condizioni meteo saranno favorevoli per questo periodo dell’anno: è previsto il sole sabato, mentre il cielo potrebbe essere coperto domenica.

Le temperature varieranno dagli 8 gradi del mattino fino ai 18 del primo pomeriggio e sarà interessante scoprire quali sono le squadre che riusciranno a mandare gli pneumatici nella giusta finestra di funzionamento, tenuto conto che l’asfalto è di grip piuttosto limitato.

A Imola ci sono otto staccate: i tecnici della Brembo hanno stabilito che si tratta di una pista di media intensità per l’impianto frenante, con un tempo speso in staccata che è pari al 13% del giro.

La frenata più impegnativa è quella in discesa verso la prima curva della Rivazza (curva 18) dove i piloti arriveranno a una velocità di 310 km/h con uno spazio di arresto di appena 96 metri, applicando una forza di 137 kg sul pedale per un tempo di 1”62. La decelerazione è molto forte perché si arrivano a contare 5,6g di forza longitudinale.

In realtà la staccata con la massima decelerazione è quella prima della Variante Alta dove le monoposto arrivano dopo un tratto in salita: l’approccio alla chicane, infatti, richiede 142 kg di forza sul pedale e si genera una decelerazione di 5,8g che è nettamente superiore a quella della staccata del Tamburello dove non si superano i 4,8g nonostante si arrivi alla velocità massima in ottava marcia.

 

 

 

 

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