F1 | Ecco perché è stato dato punteggio pieno e Verstappen è campione
L'incoronazione di Max Verstappen a campione del mondo di Formula 1 al Gran Premio del Giappone è avvenuta in circostanze estremamente confuse, in quanto i fan e i media non hanno capito se avesse fatto abbastanza per chiudere i giochi o meno.
Poiché la gara di Suzuka è terminata senza aver completato la distanza prevista a causa del maltempo, molti ritenevano che all'olandese non sarebbero stati assegnati i punti necessari per conquistare il titolo al di là della posizione dei rivali più vicini, Charles Leclerc e Sergio Perez.
A seguito dell'annullamento del Gran Premio del Belgio dello scorso anno, la FIA ha introdotto una nuova struttura di punti che assegna solo una certa percentuale di punteggio in caso di gara non disputata per intero.
Con l'obiettivo specifico di garantire che non venissero assegnati punti per le gare che non hanno neppure una finestra di bandiera verde, il regolamento prevede anche un nuovo rigoroso conteggio dei punti per i casi in cui il Gran Premio non raggiunge l'intera distanza.
Per la vittoria di una gara che avesse completato due giri, ma meno del 25% della distanza di gara, il vincitore ottiene sei punti.
Per le gare che superano il 25% ma non il 50%, il vincitore ottiene 13 punti, e per le gare che si svolgono almeno al 50% ma senza arrivare al 75%, il vincitore ottiene 19 punti. Oltre il 75% invece viene attribuito il punteggio pieno.
Con il GP del Giappone che si è disputato su appena 28 giri - poco più del 52% - molti hanno avuto l'impressione che Verstappen avrebbe ottenuto 19 punti per la sua vittoria, mentre Perez ne avrebbe ottenuti 14 per il secondo posto e Leclerc 12 per il terzo.
Max Verstappen, Red Bull Racing, 1st position, celebrates on the podium
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
Se così fosse stato, il risultato finale di Suzuka, una volta applicata la penalità di cinque secondi a Leclerc, avrebbe portato Verstappen ad un punto di distanza dal suo obiettivo.
Tuttavia, la formulazione del regolamento non contempla tutte le occasioni in cui le gare non vengono portate al completamento della distanza. Al contrario, è specificato che si riferisce solo alle gare che sono state interrotte e non possono essere riprese.
L'articolo 6.5 recita all'inizio, prima di spiegare i diversi scenari: "Se una gara viene sospesa in conformità con l'articolo 57 e non può essere ripresa, i punti per ogni titolo saranno assegnati in conformità con i seguenti criteri...".
Il GP del Giappone, tuttavia, non rientrava in questa fattispecie, in quanto si è concluso sotto alla bandiera a scacchi, avendo raggiunto il limite massimo di tre ore per l'evento. Ciò significa che l'assegnazione dei punti non dipendeva dalla distanza finale percorsa.
La FIA ha successivamente chiarito che: "Le regole relative all'assegnazione ridotta dei punti (articolo 6.5) si applicano solo in caso di sospensione di una gara che non può essere ripresa, pertanto viene assegnato punteggio pieno e Max Verstappen è campione del mondo".
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