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F1 | Norris firma una pole clamorosa in Austria, Leclerc centra la prima fila

L'inglese della McLaren ha siglato una pole spaziale al Red Bull Ring, rifilando mezzo secondo al resto del gruppo, a partire da Leclerc, che ha portato la Ferrari in prima fila. Terzo Piastri, il quale non ha potuto sfruttare al meglio l'ultimo tentativo per una bandiera gialla, così come Verstappen, solo settimo.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

La McLaren torna in pole position al Red Bull Ring: sono trascorsi 25 anni da quando la squadra di Woking aveva conquistato l’ultima partenza al palo in Austria con Mika Hakkinen. Lando Norris ha letteralmente disintegrato gli avversari rifilando mezzo secondo a tutti conquistando un tempo incredibile di 1’03”971. La MCL39 dotata degli ultimi aggiornamenti mostra tutto il suo potenziale. Ci si aspettava una prima fila tutta papaya, ma Oscar Piastri è solo terzo: il leader del mondiale ha pagato la bandiera gialla sventolata per il testacoda di Pierre Gasly nell’ultimo run della Q3 ed è stato costretto a togliere il piede dal gas nel giro che lo avrebbe portato in prima fila. 

Norris firma la dodicesima partenza al palo che è la terza della stagione, ricandidandosi a un successo dopo il patatrac in Canada: l’inglese sembra motivatissimo e in Stiria è sempre andato fortissimo. 
Accanto a Lando in prima fila ci sarà la Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco porta la SF-25 davanti, dimostrando che il nuovo fondo funziona e la strada intrapresa dei tecnici del Cavallino è quella giusta.

Questa valutazione va fatta escludendo la McLaren: la rossa ha trovato un’eccellente concretezza nel giro secco, portando anche Lewis Hamilton al quarto posto, siglando la migliore qualifica di squadra dell’anno (a Monte Carlo era stato penalizzato di tre posizioni per cui era partito in griglia settimo). 

Questa Ferrari ha finalmente mostrato della concretezza: dopo aver trovato un buon passo gara nelle prove libere del venerdì, la squadra del Cavallino si è concentrata nel preparare la qualifica. Da Spielberg arriva un raggio di sole sul futuro della Scuderia. 

Lo stesso Hamilton sembra aver trovato i giusti correttivi con il nuovo fondo: Lewis, infatti, è arrivato a 90 millesimi dal compagno di squadra. 

George Russell è quinto con la Mercedes: il vincitore di Montreal non si è trovato con la stessa freccia nero e argento del Canada, ma ha sofferto con il caldo, nonostante la W16 si sia dotata di un cofano motore molto aperto per estrarre la temperatura dai radiatori. 

Kimi Antonelli ha chiuso nono: il ragazzo bolognese si è qualificato con il tempo del primo run, perché nel secondo tentativo è stato mandato in pista troppo tardi, tanto da prendere la bandiera a scacchi prima dell’ultimo giro lanciato. 

La sorpresa del weekend è certamente Liam Lawson che ha portato la Racing Bulls in terza fila al sesto posto. Il neozelandese sembra, finalmente, un pilota ritrovato dopo l’umiliazione patita in Red Bull con la “cacciata” dopo soli due GP. L’aspetto incredibile è che Liam si sia sistemato davanti a Max Verstappen. 
Il quattro volte campione del mondo non ha potuto sfruttare il potenziale della RB21: partire settimo dove ha vinto negli ultimi cinque GP non è certo la posizione ideale per la gara di casa del team. Max, anche lui è stato costretto ad alzare il piede per la bandiera gialla, ma ha ammesso che la vettura di Milton Keynes non era a posto perché non aveva il passo nel giro secco. 

L’altra sorpresa della qualifica è Gabriel Bortoleto che ha messo la Sauber in ottava posizione, conquistando un prestigioso ingresso in Q3. La squadra diretta da Mattia Binotto sta crescendo a vista d’occhio: le ultime modifiche introdotte sulla C45 hanno permesso al brasiliano di fare un importante salto di qualità, consolidando un lavoro oscuro che comincia a dare i suoi frutti. Gabriel ha avuto l’occasione di mostrare che anche il suo talento è cristallino, serviva l’occasione per farlo vedere a tutti. 

Pierre Gasly chiude la top 10: il francese ha fatto un mezzo miracolo portando la A525 nella terza sessione della qualifica. Il suo tempo è quello conseguito con le gomme usate, perché il treno con soft nuove è stato rovinato nel vistoso testacoda all’ultima curva. 

In Q2 si è rivisto il fuoco: niente di preoccupante, ma le scintille provocate dagli skid block in titanio hanno provocato un piccolo incendio all’esterno dell’ultima curva. È bastata una breve bandiera rossa per rimettere le cose in ordine. 

Fernando Alonso porta l’Aston Martin in 11esima posizione e lo spagnolo precede Alexander Albon con la migliore Williams: sta diventando evidente la superiorità dell’anglo-thailandese nel confronto con Sainz. 
Ci si aspettava qualcosa di più da Isack Hadjar con la Racing Bulls che questa volta ha subito la superiorità di Lawson: il francese è 13esimo, dopo che ha danneggiato il fondo in FP3 non è più andato come avrebbe voluto. 

Franco Colapinto è 14esimo con la seconda Alpine, mentre Oliver Bearman è quindicesimo con la Haas: l’inglese, talento della FDA, ha tratto il massimo dalla VF-25. 

Lance Stroll, dopo le eccellenti prove libere con l’Aston Martin, non supera la tagliola del Q1: il canadese è 16esimo con una macchina che poteva meritare di più. Non ha trovato il giro pulito Esteban Ocon che ha chiuso in 17esima posizione con la Haas. Il francese ha preceduto di 5 millesimi Yuki Tsunoda con la seconda Red Bull: il giapponese non dispone del fondo nuovo che è stato assegnato solo a Max.  

Male Carlos Sainz penultimo con la Williams: lo spagnolo ha iniziato il giro decisivo insieme al compagno di squadra, ma alla fine ha pagato un distacco importante che lo ha fatto scivolare addirittura in ultima fila. 

Nico Hulkenberg chiude la griglia con la seconda Sauber: qualcosa deve essere andato storto al tedesco che sembrava in grado di stare a metà schieramento. L’aspetto interessante è che nel Q1 tutti i piloti erano compresi in meno di un secondo. 

   
1
 - 
3
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Telaio Motore Tempo Gomme km/h
1 United Kingdom L. Norris McLaren 4 McLaren Mercedes

1'03.971

  242.997
2 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 Ferrari Ferrari

+0.521

1'04.492

  241.034
3 Australia O. Piastri McLaren 81 McLaren Mercedes

+0.583

1'04.554

  240.803
4 United Kingdom L. Hamilton Ferrari 44 Ferrari Ferrari

+0.611

1'04.582

  240.698
5 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 Mercedes Mercedes

+0.792

1'04.763

  240.025
6 New Zealand L. Lawson Racing Bulls 30 RB Honda

+0.955

1'04.926

  239.423
7 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 1 Red Bull Red Bull

+0.958

1'04.929

  239.412
8 Brazil G. Bortoleto Sauber 5 Sauber Ferrari

+1.161

1'05.132

  238.666
9 Italy A. Antonelli Mercedes 12 Mercedes Mercedes

+1.305

1'05.276

  238.139
10 France P. Gasly Alpine 10 Alpine Renault

+1.678

1'05.649

  236.786
11 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 Aston Martin Mercedes

+1.157

1'05.128

  238.680
12 Thailand A. Albon Williams 23 Williams Mercedes

+1.234

1'05.205

  238.398
13 France I. Hadjar Racing Bulls 6 RB Honda

+1.255

1'05.226

  238.322
14 Argentina F. Colapinto Alpine 43 Alpine Renault

+1.317

1'05.288

  238.095
15 United Kingdom O. Bearman Haas F1 Team 87 Haas Ferrari

+1.341

1'05.312

  238.008
16 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 Aston Martin Mercedes

+1.358

1'05.329

  237.946
17 France E. Ocon Haas F1 Team 31 Haas Ferrari

+1.393

1'05.364

  237.818
18 Japan Y. Tsunoda Red Bull Racing 22 Red Bull Red Bull

+1.398

1'05.369

  237.800
19 Spain C. Sainz Jr. Williams 55 Williams Mercedes

+1.611

1'05.582

  237.028
20 Germany N. Hulkenberg Sauber 27 Sauber Ferrari

+1.635

1'05.606

  236.941
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