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F1 | Verstappen fa 30 in Olanda, Hamilton rosica, Ferrari delude

Super-Max soddisfa il pubblico olandese osannante per lui a Zandvoort che ha trasformato la sua 30esima vittoria in una festa nazionale. Verstappen coglie la decima affermazione stagionale e consolida un mondiale già vinto. La Mercedes è tornata a essere protagonista, ma Hamilton che poteva sfidare la Red Bull per la vittoria, è stato penalizzato da una discutibile scelta strategica che ha permesso a Russell di concludere secondo e a Leclerc di riportare la rossa sul podio.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB18

Lewis Hamilton deve aver rivissuto l'incubo di Abu Dhabi: nella gara in cui il sette volte campione del mondo sembrava in grado di vincere il primo GP stagionale con la W13, l'inglese non è stato chiamato al pit stop per la safety car (chiamata con colpevole ritardo al giro 55) per lo stop di Valtteri Bottas sul rettilineo. Puntualmente, invece, è arrivata la chiamata Red Bull per Max Verstappen. Per liberare l'Alfa Romeo nell'unico dritto, le monoposto sono state obbligate a passare in pit lane e George Russell ne ha approfittato per chiedere il passaggio alle soft, come l'olandese e le due Ferrari.

Hamilton, con le gomme medie usate, alla ripartenza del giro 61 dei 72 previsti è stato sverniciato all'esterno della prima curva da un Super-Max che ha dato lo strappo per vincere il GP d'Olanda: il leader del mondiale con la 30esima vittoria a Zandvoort è arrivato a un successo da Nigel Mansell, facendo impazzire i 305 mila spettatori nel weekend che hanno reso arancione un tracciato tutto per lui. Hamilton, invece, si è dovuto arrendere tanto al compagno di squadra, George Russell che alla Ferrari di Charles Leclerc che torna sul podio.

Il podio olandese sancisce la decima affermazione stagionale e mostra come stiano cambiando i valori in campo. La Red Bull conferma la sua superiorità tecnica, mentre Zandvoort conferma la crescita Mercedes, mentre la Ferrari è scesa al ruolo di terza forza perché la F1-75 non tollera le hard e fa fatica con le medie, mentre le dure hanno messo le ali alle frecce d'argento.

La Scuderia non è stata fortunata: il pit chiamato per Charles poco prima della VSC ha messo fuori gioco il monegasco, mentre Verstappen ha beneficiato della sosta dimezzata necessaria a togliere di mezzo l'AlphaTauri di Yuki Tsunoda al giro 46.

Il mondiale acclama l'olandese, Hamilton schiuma di rabbia per essere stato vittima delle scelte troppo conservative del muretto e la Ferrari conferma di non avere il passo in gara per il terzo GP di fila. Una rossa lenta ha consentito comunque a Leclerc di tornare sul podio, mentre Carlos Sainz, ottavo al traguardo, ha vissuto una gara molto difficile: si è preso una ruotata da Hamilton subito dopo il via, ha pagato un pit stop lentissimo (12"7) per la mancanza della ruota posteriore sinistra che non era pronta a causa di una chiamata al box troppo tardiva.

Lo spagnolo ha pagato altri 5 secondi di penalità per unsafe release per il rilascio del madrileno all'ultima sosta: l'impiding sull'Alpine c'è stato, ma l'uscita dalla piazzuola di Carlos è avvenuta dopo che è rimasto bloccato da una McLaren. Pesante, quindi, la sanzione della FIA, considerato che tutte le vetture stavano passsando in pit lane.

Gara difficile per la Ferrari, competitiva con le mescole morbide, dispersa con le hard. Gara da dimenticare per Hamilton che è stato tirato giù dal podio per una scelta discutibile di Vowles, anche se la Stella festeggia un consistente secondo posto a soli quattro secondi da Verstappen.

Sergio Perez, in difficoltà, ha giocato il ruolo del gregario: è stato protagonista solo quando ha cercato di rallentare la rimonta di Lewis, proprio come ad Abu Dhabi. Il quinto posto è il massimo che il messicano potesse sperare.

Fernando Alonso, sesto con l'Alpine, vince la sfida per il quarto posto nel Costruttori con la McLaren di Lando Norris. Il team di Enstone beneficia anche del nono posto di Ocon, mentre Daniel Ricciardo con l'altra MCL36 è dispersa come sempre.

Prosegue la sequenza di gare a punti l'Aston Martin con un consistente Lance Stroll, mentre Sebastian Vettel si è meritato le riprese tv solo per il bloccaggio che il tedesco ha fatto a Hamilton, uscendo dai box dopo il pit stop.

Cla Pilota Telaio Giri Tempo Gap Distacco km/h Punti
1 Netherlands Max Verstappen Red Bull 72 1:36:42.773       26
2 United Kingdom George Russell Mercedes 72 4.071       18
3 Monaco Charles Leclerc Ferrari 72 15.000   10.929   15
4 United Kingdom Lewis Hamilton Mercedes 72 17.087   2.087   12
5 Mexico Sergio Perez Red Bull 72 22.239   5.152   10
6 Spain Fernando Alonso Alpine 72 22.825   0.586   8
7 United Kingdom Lando Norris McLaren 72 23.377   0.552   6
8 Spain Carlos Sainz Jr. Ferrari 72 24.987   1.610   4
9 France Esteban Ocon Alpine 72 25.188   0.201   2
10 Canada Lance Stroll Aston Martin 72 26.530   1.342   1
11 France Pierre Gasly AlphaTauri 72 31.080   4.550    
12 Thailand Alexander Albon Williams 72 34.461   3.381    
13 Germany Mick Schumacher Haas 72 37.066   2.605    
14 Germany Sebastian Vettel Aston Martin 72 40.078   3.012    
15 Denmark Kevin Magnussen Haas 72 40.940   0.862    
16 China Guan Yu Zhou Alfa Romeo 72 41.391   0.451    
17 Australia Daniel Ricciardo McLaren 72 41.835   0.444    
18 Canada Nicholas Latifi Williams 71 1 lap        
  Finland Valtteri Bottas Alfa Romeo 53          
  Japan Yuki Tsunoda AlphaTauri 43          
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