Dakar 2022 | Al-Attiyah: "Sono sempre favorito, ora me la gioco"

Il qatariota è carico in vista dell'edizione 2022 del Rally Raid più famoso del mondo e avverte i rivali, coi quali spera di giocarsela alla pari ora che la Toyota è stata messa nelle medesime condizioni degli altri a livello regolamentare.

Dakar 2022 | Al-Attiyah: "Sono sempre favorito, ora me la gioco"

Tutti gli occhi sono su di lui, e lui lo sa. Ma è proprio questo tipo di situazione che fa sorridere Nasser Al-Attiyah, nonostante la mascherina obbligatoria nei giorni che precedono la Dakar 2022.

Il pilota del Qatar, tre volte vincitore del rally raid, parte come uno dei favoriti per la 44a edizione dopo aver vinto la Coppa del Mondo FIA Cross Country per la quinta volta in questa stagione.

Al-Attiyah si metterà al volante di una Toyota GR DKR Hilux T1+ che è stata sviluppata negli ultimi mesi dalla divisione sudafricana di Gazoo Racing (Hallspeed). Alla sua destra ci sarà il francese Mathieu Baumel ed entrambi sono ottimisti per la terza gara in Arabia Saudita.

I regolamenti della categoria auto sono cambiati in modo significativo, creando la Classe T1+ per i migliori piloti ed equiparandoli ai T1U, come l'Audi RS Q e-tron, che utilizzano energie alternative.

Questo ha permesso a team come Toyota e Bahrain Raid Xtreme (Prodrive) di aumentare le dimensioni delle T1 con cui hanno gareggiato nel 2021. Ora, i prototipi 4x4 hanno 350 mm di escursione delle sospensioni, ruote da 37 pollici e 2,3 metri di larghezza, ma anche circa 150 kg di peso in più.

"Siamo molto felici di correre questa terza Dakar in Arabia Saudita e di avere questo nuovo regolamento T1+. Penso che sarà emozionante perché nessuno sa ancora chi sarà il più veloce, dato che queste auto sono nuove. Spero che questa Dakar sia dalla nostra parte, perché dopo due podi in Arabia Saudita, con due secondi posti, penso che sia arrivato il momento di vincere", ha detto Al-Attiyah in una intervista esclusiva con Motorsport.com.

Il qatariota era particolarmente arrabbiato nell'ultima edizione della Dakar, quando arrivò a dire che era "ingiusto" competere contro il buggy Mini X-Raid con cui Stéphane Peterhansel si aggiudicò la gara dello scorso gennaio. Tutto questo dopo che le quattro Toyota ufficiali avevano totalizzato più di 50 forature.

"Non so cos'altro posso fare, è il secondo anno che lottiamo contro i buggy. Per me, penso che debbano cambiare il regolamento, renderlo equo per tutti. Sono più deluso dell'anno scorso perché è come avere solo quattro dita in una mano e non cinque, non è giusto. Penso che debbano cambiare le regole per i buggy, perché hanno battuto i 4x4 per cinque anni e non è giusto. Spero che l'organizzazione prenda provvedimenti perché altrimenti non siamo interessati a tornare", disse allora Al-Attiyah (che comunque vinse la Dakar 2019 con un 4x4).

#201 Toyota Gazoo Racing Toyota: Nasser Al-Attiyah, Matthieu Baumel

#201 Toyota Gazoo Racing Toyota: Nasser Al-Attiyah, Matthieu Baumel

Photo by: Red Bull Content Pool

Alla nostra domanda se fosse soddisfatto di avere un prototipo con cui competere, sulla carta, in condizioni tecniche uguali contro i suoi rivali, ha risposto: "Il buggy era più veloce e più leggero l'anno scorso, in più aveva una gomma più grande, ma ora sarà uguale per tutti e avremo meno forature, questo è sicuro. Sarà una grande battaglia tra tutte le squadre. L'Audi, essendo elettrica, andrà sicuramente veloce. Ma dovremo vedere quanto reggeranno".

"Sono preparato fisicamente e mentalmente, abbiamo fatto molti chilometri con la T1+ e rispettiamo tutti i piloti. Naturalmente, il mio compito è quello di vincere questa gara. Mi vedo sempre come il favorito e il 2021 è stato incredibile: secondo alla Dakar e Campioni della Coppa del Mondo Cross Country. Siamo fiduciosi della nostra macchina e nella squadra; abbiamo fatto un sacco di lavoro di sviluppo e test per essere pronti per la battaglia e ora possiamo competere su qualsiasi terreno contro i nostri rivali".

Tuttavia, Al-Attiyah, come il resto del bivacco, non è sicuro di chi sarà il suo principale rivale in un'edizione che sembra davvero incerta e dove le carte sono tutte coperte, dato che Toyota è l'unica che ha gareggiato con il suo nuovo prototipo prima della Dakar.

"Non sono sicuro di chi sarà il principale rivale. Ci saranno anche Carlos [Sainz] e Stéphane. Ma, come succede sempre con la tecnologia, non si sa fin dove potranno arrivare, perché la Dakar è un evento particolarmente esigente. Vedremo".

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