Ultime notizie
Mosca, Gara 1: Muller di un soffio su Coronel
Michelisz 3°, poi Huff e un ottimo Thompson. Incidente alla prima curva con Safety Car prima, e bandiera rossa dopo.
Gara 1 movimentata sul Moscow Raceway per i piloti del WTCC, con la Safety Car che è entrata dopo due giri per un incidente alla prima curva e, successivamente, la bandiera rossa che ha sospeso la corsa per 20 minuti.
Yvan Muller (Chevrolet Cruze) conquista la vittoria, sopravanzando per un soffio l'olandese della BMW Tom Coronel, dopo una serratissima battaglia. Completa il podio la Honda Civic dell'ungherese Norbert Michelisz.
Quarta piazza per la Seat Leon di Robert Huff, davanti ad un ottimo James Thompson (Lada Granta), che ha concluso alle sue spalle, resistendo agli attacchi finali di Gabriele Tarquini e Nykjaer.
Completano la Top10 Pepe Oriola, le Chevrolet di Nash e Chilton e le BMW di D'Aste e Bennani: questi quattro piloti si sono pressati a vicenda per tutta la durata della gara.
Al via Muller mantiene la testa, guadagnano una posizione Michelisz, che passa Huff, e Thompson, che supera Tarquini. Ma dietro è il caos, con Fredy Barth che alla prima curva tenta di infilarsi all'interno dell'altra BMW di Charles NG: Stefano D'Aste, dietro a loro, tocca leggermente Barth che si appoggia all'auto del pilota di Honk-Hong. Risultato, le due auto finiscono contro O'Young e Karamyshev che tentavano, in mezzo al gruppone, di passare all'esterno. Kozlowskiy evita per un soffio il contatto, ma il suo connazionale, al debutto nel WTCC davanti al pubblico di casa, si ritrova con l'anteriore sinistra danneggiata, così come O'Young. I due rientrano dunque ai box, nel tentativo di riparare i danni, mentre la direzione gara fa uscire la Safety-Car.
I commissari non sembrano molto veloci con i carri attrezzi e al quinto giro viene esposta la bandiera rossa, anche per consentire di liberare la via di fuga dai detriti delle auto incidentate.
Alla ripartenza non ci sono cambiamenti, ma si formano dei gruppetti che cominciano a darsi battaglia. I più agguerriti sono Nash, Chilton e D'Aste, con Bennani dietro pronto ad approfittarne. Davanti, Michelisz si deve guardare le spalle da Rob Huff, anche se il Campione del Mondo in carica deve quasi sempre rinunciare all'attaco a causa delle bandiere gialle esposte in fondo al rettilineo.
Thompson prova a restare attaccato a quelli davanti, ma alla distanza si deve difendere dal ritorno di Tarquini e Nykjaer. Nelle retrovie Monteiro riesce a superare Basseng e a terminare al 13° posto.
Ultimi tre giri col fiato sospeso per i due davanti, con Coronel che ha tentato in tutti i modi di vincere, ma Muller ha chiuso tutti i varchi (ed è stato anche toccato dall'olandese alla curva 12), transitando per primo sotto la bandiera a scacchi.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments