SBK | Rea: "Yamaha, sviluppo costante. Sarà un'occasione per migliorare"
Nonostante una stagione difficile al di sotto delle aspettative, Jonathan Rea loda il lavoro di Yamaha, che non ha mai fermato lo sviluppo per provare a rendere più competitiva la R1. L'obiettivo per il 2025 è fare dei passi in avanti per tornare a lottare al vertice del Mondiale Superbike.
Jonathan Rea, Pata Yamaha WorldSBK
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Per un sei volte campione del mondo abituato a vincere, è dura guardare i rivali “dal basso”: è ciò che sta vivendo Jonathan Rea, che a Jerez a fine ottobre ha concluso la sua prima stagione con Yamaha, fatta di tante difficoltà, molto apprendimento e diversi bocconi amari da mandare giù. Il suo miglior risultato è stato un quarto posto in Gara 2 a Estoril e un terzo posto in Superpole Race a Donington, un campionato avaro di risultati che ha concluso in 13esima posizione nella classifica generale.
Ma è importante anche guardare il bicchiere mezzo pieno: a 37 anni, il nordirlandese si è lanciato in una nuova sfida con la Casa di Iwata dopo aver vinto tutto con Kawasaki ed essere entrato di diritto tra le leggende del Mondiale Superbike. Una sfida importante, che Rea ha affrontato con coraggio e determinazione. Le voci di un ritiro a fine stagione erano insistenti, eppure il britannico, in occasione di EICMA, ha parlato dei progetti per il prossimo anno, con l’obiettivo di tornare a competere con i rivali in vetta alla classifica.
“La stagione è stata difficile, ha rappresentato una grande sfida”, racconta Rea ai microfoni di worldsbk.com al grande e attesissimo evento di Milano Rho Fiera. “Sapevo che cambiare marchio è sempre stato impegnativo, ma non mi aspettavo di faticare così tanto nel trovarmi a mio agio il più velocemente possibile. Ma abbiamo avuto dei momenti in cui siamo riusciti a mostrare il nostro potenziale. Durante la stagione, con il team abbiamo lavorato per capire gli aspetti negativi e positivi, la combinazione tra me e la moto… Ora è tempo di mettere tutto insieme durante l’inverno. Yamaha sta lavorando sodo per continuare a sviluppare la R1, quindi non vedo l’ora di provare nel prossimo test e capire quale sarà il nostro livello”.
Jonathan Rea, Pata Yamaha WorldSBK
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
I test saranno fondamentali per poter provare ad avvicinarsi ai marchi rivali, in questo caso BMW e Ducati, che hanno sbaragliato la concorrenza nel 2024. Yamaha avrà l’opportunità di sfruttare le super concessioni (che hanno aiutato anche la Casa di Monaco quest’anno) e questo potrà contribuire al grande lavoro di sviluppo che sta facendo il costruttore di Iwata. “Stiamo lavorando un po’ su tutta la moto, quindi performance, motore, elettronica, telaio”, spiega Rea, che non vuole perdere tempo per non sentirsi costretto a inseguire ancora. “È uno sviluppo costante, perché ora sembra che in Superbike se ti fermi un attimo rimani indietro. Sarà una grande occasione per noi per migliorare la moto. Non ricordo se Estoril o Jerez, mi sono qualificato in quinta fila ma ero a due decimi dalla seconda. Se perdi quei due o tre decimi, finisci molto indietro. Quindi stiamo lavorando molto anche in questo senso per arrivare a spingere al limite”.
Gli obiettivi per il 2025, dunque, sono chiari. Sia il sei volte iridato che Yamaha vogliono tornare davanti, ma per farlo serve compiere un passo alla volta. Il lavoro dell’inverno potrà offrire un’opportunità importante per migliorare, considerando che nel 2025 Rea avrà già alle spalle una stagione sulla R1, con cui ha acquisito ora più esperienza: “Mi aspetto un passo avanti. Quest’anno è servito per capire la moto, c’è tanto lavoro da fare perché abbiamo raccolto tantissimi dati in questo 2024, tanti commenti. Speriamo di rendere la moto un po’ più mia, migliorare la performance della moto nel complesso per poter lottare con gli altri”.
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