Pedrosa: “Chissà sarebbe successo se avessi corso con Yamaha”

Mentre riflette sulla sua partecipazione come wildcard con KTM per la prima volta dal suo ritiro, Dani Pedrosa ammette di essersi chiesto come sarebbe cambiata la sua carriera se avesse corso almeno una volta con Yamaha.

Pedrosa: “Chissà sarebbe successo se avessi corso con Yamaha”

Tre anni dopo il suo ritiro, Dani Pedrosa potrebbe tornare a correre in MotoGP come wildcard KTM, il marchio con cui ora lavora come tester, in occasione del Gran Premio di San Marino in programma il 19 settembre.

Fino ad ora, il pilota spagnolo ha sempre rifiutato di tornare a competere con i migliori piloti del mondo, ma la Casa austriaca sembra che stia provando a convincerlo a gareggiare in alcune gare della seconda parte di stagione, come parte del programma di sviluppo della RC16, una cosa che Pedrosa non sa se succederà.

L’ex pilota Honda, poco amante dei rapporti con i media, ha concesso un’intervista a El Mundo, in cui ha parlato della possibilità di tornare a correre in MotoGP, anche solo per una volta: “Dopo la mia ultima gara (Valencia, il 18 novembre 2018, ndr) ci sono stati giorni in cui ho sentito il desiderio di correre”.

“Mi piacciono molto le gare, la competizione, il sapore dolce della vittoria. Ma la MotoGP è un’incertezza costante, può vincere chiunque e chiunque può faticare nelle retrovie. È possibile trovare le due facce della medaglia in un baleno, bisogna essere sempre preciso per rimanere sulla faccia giusta”, riflette Pedrosa, vincitore di 54 gare nel mondiale, 31 nella classe regina.  

“L’interesse che potrebbe suscitare la mia partecipazione come wildcard sarebbe per misurare certi parametri che non si possono vedere nei test – prosegue Pedrosa, che si trova al suo terzo anno da collaudatore KTM – nella prima fase come tester con KTM non aveva senso una cosa del genere, perché dovevo concentrarmi sul prendere un buon ritmo. Ora che iniziamo ad affinare i dettagli, potrebbe essere interessante partecipare a qualche gara, ma non saprei dire se succederà”.

Dani Pedrosa ha vino tre mondiali, uno nell’allora 125cc nel 2003 e altri due nella vecchia 250cc (nel 2004 e nel 2005), prima di firmare con Honda e debuttare in MotoGP nel 2006. Lì è rimasto per 13 stagioni, inseguendo un sogno che non è mai riuscito a realizzare, quello di essere campione del mondo nella classe regina, la ciliegina sulla torta che avrebbe potuto cambiare la sua carriera.

“È una domanda che mi pserguita. Tutto quello che non è rispondere ‘sì’ sembrerà una giustificazione da parte mia. Ma per caso tutti i grandi scienziati della storia hanno vinto un Nobel? In 18 anni nel mondiale ho ottenuto un palmarès che mi posiziona fra i migliori di questo sport. Il titolo in MotoGP è l’unica cosa che mi è mancata, ricordando l’epoca dei fantastici quattro (Valentino Rossi, Casey Stoner, Jorge Lorenzo e lo stesso Pedrosa, ndr). Mi sono sempre chiesto come sarebbe cambiata la mia carriera se avessi corso almeno una volta con Yamaha”, commenta Pedrosa. Questo era sul punto di accadere nel 2016, anche se alla fine la Casa di Iwata ha deciso di scommettere su Maverick Vinales, chiudendo la porta a Dani, che ha poi rinnovato con Honda.  

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