Il team Techeetah fra mitologia cinese e... junior Ferrari!

Edmund Chu, presidente della neonata squadra di F.E ex Aguri, si racconta in un'intervista in cui traccia i punti fermi del programma, dice di volersi legare a una Casa e individua i piloti di domani...

Il presidente del team Techeetah, la più recente scuderia entrata a far parte dell’ambito Circus della Formula E, ha concesso un’intervista esclusiva a Motorsport.com, raccontando i dettagli dell’avventura dei cinesi e rivelando le ambizioni di legarsi a uno dei maggiori costruttori di autoveicoli nelle prossime stagioni.

Come noto, la neoformazione orientale sostituisce il Team Aguri, ma si presenterà sulla griglia di partenza della terza stagione, destinata a cominciare il 9 ottobre con l’ePrix di Hong Kong, conservando negli organici molto del personale dirigente che incarnò la squadra anglo-giapponese fondata da patron Suzuki.

La gestione in pista della franchigia e il marketing sportivo saranno competenza del gigante del settore SECA, che ha la stessa proprietà del fondo d’investimento China Media Capital (CMC): l’équipe cinese ha già attivato trattative con alcune Case automobilistiche, in maniera da essere in potenza tecnicamente indipendente già a partire dalla stagione quattro del campionato “full electric”.

"Sarà una grande avventura, poiché la proprietà di una scuderia impegnata nel motorsport è qualcosa di totalmente nuovo per noi", ha affermato e svelato Edmund Chu a Motorsport.com nella sua veste di presidente dell’azienda corse Techeetah.

“L’ipotesi di lavorare con un produttore originale di apparecchiature è una direzione che vogliamo prendere, che sarà molto importante per noi quanto più andremo avanti e che tutti noi stiamo esaminando seriamente".

"L'obiettivo principale sarà quello di affermare in maniera seria la nostra presenza in Formula E nella prossima stagione. Vogliamo essere una squadra di successo e capace di scompaginare gli schemi consolidati. L’Asia è un mercato molto importante per il nostro gruppo e speriamo di avere il sostegno di molti appassionati di automobilismo anche nel nostro Paese d’origine, la Cina”.

"La Formula E è un campionato globale ed è una grande e importante vetrina: la nostra scelta è stata quella di avere una squadra dotata dei migliori ingegneri, tecnici e driver: l’approccio di lungo periodo che stiamo adottando è proprio questo".

Non ci sono ancora dettagli pubblici circa la possibilità che la squadra possa adottare un powertrain Renault, in analogia con la Renault e.dams, ribattezzato Nissan in un prossimo futuro: le discussioni dovrebbero essere tuttora in corso fra i vari soggetti coinvolti.

Jean-Éric Vergne nel capitale azionario?

Motorsport.com ha appreso che Jean-Éric Vergne, pilota di punta della scuderia, dovrebbe disporre di quote azionarie della nuova entità destinata ad accompagnarlo nella sua terza stagione consecutiva di partecipazione al Campionato FIA di Formula E.

Il pilota francese, ex team Andretti Autosport ed ex DS Virgin Racing, si unirà all’idolo di casa Ma Qing Hua della neonata formazione, ma c’è già chi ha contezza del fatto che il suo contratto con la Techeetah avrebbe una periodicità pluriennale.

"Siamo estremamente entusiasti di avere Jean-Éric a bordo con noi perché, insieme a Ma, contribuirà a stabilizzare e ad affermare la nostra presenza nella categoria", ha aggiunto Chu.

"Ha una grande esperienza nei piani alti dell’automobilismo e la sua grande esperienza in Formula E e Formula 1 darà a lui stesso e di riflesso a noi le chiavi per costruire una squadra competitiva”.

"Da quando lo abbiamo ingaggiato, cioè dal nostro pronti-via, Vergne ci sta dando così tante informazioni e strumenti per affrontare le competizioni al livello più alto possibile che dal nostro punto di vista è stato un vero e proprio colpaccio metterlo sotto contratto".

Un organigramma ancora aperto

Operativamente, l’organigramma della novella scuderia Techeetah sarà inizialmente basato sugli uomini più significativi che hanno avuto mansioni gestionali nel Team Aguri nel corso della passata stagione di Formula E.

Ma non è tutto: la squadra cinese continuerà ad avere con sé sulle piste diversi meccanici ex GP2 e GP3 della Status Motorsport.

"Al momento non abbiamo previsto eccessivi cambiamenti rispetto alla vecchia guardia della squadra", ha spiegato ancora il CEO della Techeetah. "Mark Preston continuerà ad essere il team principal, mentre Leo Thomas seguiterà a ricoprire il ruolo di direttore tecnico”.

"Non volevamo cambiare troppe cose perché l’esperienza di persone che hanno lavorato in questa serie ci sarà di grandissimo aiuto: siamo abbastanza ottimisti in previsione del periodo di apprendistato che ci aspetta in questa stagione d’esordio".

Motorsport.com ha saputo che la Techeetah aveva anche valutato la possibilità di realizzare una sorta di braccio operativo esterno sotto forma di un’unione con una squadra corse già affermata.

"Un cambiamento di partner o l'integrazione della nostra formazione in un’altra realtà tecnica potrebbe essere una possibilità a un certo punto del programma". Edmund Chu ha spiegato: "Al momento siamo abbastanza soddisfatti della situazione, ma è un’eventualità cui in futuro potremmo anche guardare...".

Il manager cinese riferirà al fondatore e CEO della SECA, Sheng Li, che ha configurato nel 2010 l'azienda omonima con sede a Pechino. In precedenza, quest’ultimo era stato responsabile marketing nella Repubblica Popolare Cinese delle carte di credito VISA.

Guan Yu Zhou “attenzionato” per il futuro

Come già accaduto con l’ex campione delle ruote coperte Ma Qing Hua rientrato fra le monoposto, l’agenzia pubblicitaria SECA e il gruppo China Media Capital guardano con interesse anche a Guan Yu Zhou, attuale componente della Ferrari Driver Academy.

Il 17enne cinese sta guidando in questa stagione per il team Motopark nel Campionato Europeo di Formula 3, ma potrebbe essere un'opzione per la Techeetah nelle stagioni che verranno.

Mister Chu ha affeermato: "Ci piacerebbe coinvolgerlo nel nostro programma, ma non potrà essere una decisione soltanto nostra. Sarà necessario parlare con la Ferrari, perché questo ragazzo è parte del loro programma giovani”.

E ancora: "Certamente, se avremo modo di coinvolgerlo in qualche modo in avvenire, a nostro avviso sarebbe una cosa fantastica. Pensiamo a lui come a un giovane pilota emergente di caratura mondiale".

Techeetah significa “unicorno di titanio”

Si suppone che il nuovo “vestito” che il team Techeetah adotterà in pista nel torneo 2016-2017 integrerà una livrea radicalmente nuova volta a stupire gli osservatori della terza stagione della Formula E, risultando capace di incorporare molti aspetti della sua sorprendente identità di marca.

I cromatismi delle monoposto di Jean-Éric Vergne e Ma Qing Hua dovrebbero essere svelati nel corso di una conferenza stampa il mese prossimo.

In lingua cinese, “Techeetah è scritto 钛麒, dove "钛" significa “titanio” e "麒" rappresenta un animale immaginario, simile a un unicorno o una chimera, il cui nome inglese o italiano è “Kylin”: si tratta di una creatura della mitologia cinese e giapponese.

La leggenda narra che appaia in contemporanea alla nascita di un uomo saggio. È spesso rappresentato come un mostro il cui corpo è completamente circondato da fiamme. Inoltre, è frequentemente associato al punto cardinale dell'ovest, al posto della tigre bianca “Byakko”. Per chi avesse qualche dubbio lessicale, la corretta pronuncia fonetica del nome della squadra è “Ta-chi-ta”.

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula E , EUROF3
Piloti Ma Qing Hua , Jean-Éric Vergne , Guan Yu Zhou
Team Techeetah , Team Aguri
Articolo di tipo Curiosità