Haryanto ha completato il primo test in Formula E
L’ex pilota di F.1 è tornato a guidare una monoposto dopo un digiuno iniziato dal GP di Germania del 2016, quando era pilota ufficiale della Manor: per lui due run nella pausa pranzo della prima giornata di prove a Valencia.
È finalmente tornato in azione Rio Haryanto. L’indonesiano scaricato dal Circus per mancanza di fondi e sponsor ha completato 30 tornate sul tracciato valenciano “Ricardo Tormo”, al volante di una versione aggiornata della Spark SRT_01E, esemplare del 2014-2015 con motore McLaren e cambio a cinque marce della Hewland.
“Non ho più gareggiato in alcuna categoria, ma soltanto fatto un po’ di karting per tenermi allenato”, ha confessato ad Autosport/Motorsport.com il 24enne.
“Con queste auto è difficile far funzionare i freni. Ad un certo punto, dopo 3-4 giri, avevo come la sensazione che quelli posteriori si stessero surriscaldando. È stato interessante cambiare regolarmente il bilanciamento. Sebbene non si trattasse della vettura da gara, almeno ho potuto farmi un’idea di come funziona e sono davvero contento di com’è andata. Ho avuto due run tranquilli, senza errori, e coperto tutte le tornate possibili”.
Hayanto, noto al patron della serie Alejandro Agag per aver corso nel suo team di GP2, ha potuto utilizzare tutti i 200 kW e sperimentare il sistema di recupero dell’energia in frenata, da lui definito come ”una sorta di freno a mano” delle macchine stradali.
“Sono auto completamente differenti da quelle a cui ero abituato, in particolare l’approccio alla curva rispetto alla Formula 1 è veramente diverso”, ha proseguito nella sua disamina.
“Ti devi focalizzare molto sul grip meccanico. Il downforce è basso e anche nei cambi di direzione occorre essere rapidi. Non avendo tanta potenza a disposizione si è costretti a mantenere sempre la velocità minima”, ha concluso, auspicando un prossimo assaggio su una monoposto schierata da una delle dieci squadre in griglia.
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