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FE | La ricarica rapida debutterà nella stagione 2025

Dopo due stagioni in cui è stata posticipata più volte, finalmente la tecnologia della ricarica rapida, meglio nota come "Pit Boost", sarà implementata a partire da questa stagione. Tuttavia, non sarà presente in tutti gli appuntamenti, bensì solo in quelli in cui si disputano due ePrix nello stesso weekend per variare le strategie.

Pascal Wehrlein, TAG Heuer Porsche Formula E Team

La ricarica rapida è stata al centro di numerosi dubbi nel mondo della Formula E, dato che la sua introduzione è stata posticipata di due anni. Tuttavia, sembra che si sia finalmente arrivati a un punto di svolta perché questa tecnologia, meglio nota ufficialmente con il nome di "Pit Boost", che richiederà ai piloti di Formula E di effettuare un pitstop obbligatorio, sarà implementata durante le gare della prossima stagione 2024/25, secondo quanto appreso da Motorsport.com.

Questa tecnologia, grazie a cui le nuove auto Gen3 Evo riceveranno una ricarica del 10% della batteria a 600 kW che richiederà circa 30 secondi, anche per motivi di sicurezza, ha finalmente ricevuto il via libera dopo essere stata sviluppata nelle ultime due stagioni. Inizialmente prevista per l'inizio dell'era Gen3 nel 2022, i problemi di affidabilità e sicurezza hanno fatto sì che la FIA e gli organizzatori della Formula E non fossero soddisfatti, posticipandone così l'utilizzo in gara.

Il Pit stop è stato testato per la prima volta in maniera collettiva durante una gara nei test pre-stagionali del mese scorso in Spagna, e i dati di questa simulazione sono stati analizzati dal campionato e dall'organo di governo. Tuttavia, anche nei mesi precedenti i team hanno effettuato prove private in cui raccogliere dati, anche se serviva una situazione dinamica per capirne benefici e limiti, per cui il test a Jarama è stato fondamentale.

Secondo quanto risulta a Motorsport.com, il Pit Boost ha ricevuto il via libera e sarà implementato nei fine settimana con due gare, per variare le strategie tra una gara e l'altra nello stesso luogo. La sua prima apparizione è quindi prevista a Jeddah, su una versione ridotta del tracciato utilizzato dalla Formula 1, il 14-15 febbraio, e sarà presente in altri appuntamenti, tra cui Monaco, Tokyo, Shanghai, Berlino e Londra.

Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3, fermo nella corsia dei box durante la ricarica veloce

Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3, fermo nella corsia dei box durante la ricarica veloce

Foto di: Dom Romney / Motorsport Images

Sebbene il Pit Boost faccia già parte dell'attuale regolamento sportivo, Motorsport.com apprende che, in seguito a una riunione del World Motor Sport Council della FIA che si terrà la prossima settimana, verrà apportata una modifica a tale regolamento per quanto riguarda l'utilizzo dell'Attack Mode in combinazione con la nuova tecnologia.

Oltre ai 350 kW di potenza extra dell'Attack Mode, che quest'anno attiverà la trazione integrale, l'introduzione del Pit Boost è destinata ad aggiungere un altro elemento strategico alle gare, anche se i piloti hanno ancora qualche dubbio, specie se ci fosse l'intervento della Safety Car nel momento meno opportuni. In vista dell'apertura della stagione a San Paolo di questo fine settimana, il campione in carica Pascal Wehrlein ha avvertito: "Non ci è permesso di fare box a tutti nello stesso momento, è sempre una macchina per squadra".

"Metà dello schieramento, quindi 11 vetture, fa il box al 15° giro e l'altra metà forse al 18°, ma tra questi giri c'è la safety car. È un vantaggio enorme per il secondo gruppo. Non è che ci sia un solo pilota che ne tragga vantaggio o due, ma può capitare di ritrovarsi dalla prima posizione completamente fuori dai punti, solo perché c'è stata una situazione ingiusta con la safety car".

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