Rivoluzione F1: cambia il modo di decidere le regole

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Rivoluzione F1: cambia il modo di decidere le regole
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26 ott 2019, 07:46

Dal 2021 il sistema decisionale dovrebbe essere snellimento delle procedure con una riforma per assicurare una maggiore flessibilità utile a introdurre dei cambiamenti in tempi più stretti: 10 voti dovrebbero andare alla FIA, 10 a Liberty e altrettanti ai team. L'approvazione dovrebbe scattare con 26 voti.

Tra una settimana, nel weekend del Gran Premio degli Stati Uniti, i rappresentanti di FIA e Liberty Media illustreranno le linee guida della Formula 1 che verrà, basata su nuovi regolamenti tecnici e sportivi che entreranno in vigore a partire dal 2021.

Nel paddock c’è molto riserbo sulle novità concordate tra FIA, Liberty e squadre nel recente meeting tenutosi a Parigi, ma nel weekend di Città del Messico qualche indiscrezione è trapelata. In attesa di conoscere le regole concordate, è emerso che una novità di spicco riguarderà il sistema delegato a gestire i regolamenti tecnici e sportivi.

Il sistema in vigore oggi (e fino alla fine del 2020) prevede che ogni modifica al regolamento debba essere discussa ed approvata dallo Strategy Group, che successivamente passa il testimone alla F1 Commission e, infine, al Consiglio Mondiale della FIA per l’approvazione definitiva.

Un iter lungo e tortuoso, che non di rado in passato ha comportato una lentezza notevole nel legiferare novità e/o correzioni regolamentari.

Dal 2021 il sistema dovrebbe (condizionale d’obbligo fino alla comunicazione ufficiale) esserci uno snellimento delle procedure decisionali grazie ad una riforma di tutto l’apparato.

Lo Strategy Group e la F1 Commission saranno rimossi, lasciando il posto ad un’unica commissione che sarà costituita da 30 persone con diritto di voto.

Dieci saranno rappresentanti della FIA, altrettanti di Liberty Media e infine ci saranno dieci rappresentanti dei team, uno per squadra.

Una delle novità di spicco, oggetto di molti commenti nel weekend di città del Messico, è il numero di voti che comporterà la delibera di una proposta regolamentare.

Sono previste due soglie di maggioranza, una composta da 25 voti favorevoli, ed una seconda da 28. Nel primo caso rientreranno decisioni prese per la stagione successiva o quella in corso, ma in quest’ultimo caso solo nel caso in cui la votazione avvenga entro il 30 aprile.

A partire dal primo maggio, i voti necessari per la delibera di un nuovo articolo di regolamento o per la modifica di uno articolo già in vigore, il numero di voti favorevoli sale a 28. Un cambiamento importante, poiché oggi per variare le regole a stagione in corso è necessaria l’unanimità tra tutti gli aventi diritto di voto.

La prospettiva è quella di un organo dotato di maggiore flessibilità, che non potrà essere messo in stallo da un solo voto negative come nel sistema attuale. Non tutti i pareri sono però allineati, soprattutto tra le squadre medio-piccole.

C’è chi vede la possibilità di poter inserire dei correttivi in corsa, ma anche chi crede che possa essere un’arma in più nelle mani dei top team.

“FIA e Liberty normalmente si muovono nella stessa direzione – ha commentato un addetto ai lavori – quindi in caso di un provvedimento che possa andare a beneficio dei top team le squadre minori sarebbero già fregate. Red Bull può contare sul voto della Toro Rosso, la Ferrari su quello di Haas e anche la Mercedes potrà fare pressioni su Racing Point o Williams per sposare le sue scelte. Se fanno fronte, i top team insieme a Liberty Media e FIA hanno già 26 voti, una buona base per cambiare le cose anche nel caso in cui se ne discutesse nel mese di maggio o successivamente”.

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Lista

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Jean Todt, Presidente FIA, con Toto Wolff, Direttore esecutivo (Business), Mercedes AMG, nel garage Mercede, per le Qualifiche

Jean Todt, Presidente FIA, con Toto Wolff, Direttore esecutivo (Business), Mercedes AMG, nel garage Mercede, per le Qualifiche
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Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images

Chase Carey, Chairman, Formula 1

Chase Carey, Chairman, Formula 1
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

George Russell, Williams Racing FW42 e Ross Brawn, Managing Director di Motorsports, FOM

George Russell, Williams Racing FW42 e Ross Brawn, Managing Director di Motorsports, FOM
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Foto di: FIA Formula 2

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing, e Zak Brown, Executive Director, McLaren

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing, e Zak Brown, Executive Director, McLaren
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Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Cyril Abiteboul, Managing Director, Renault F1 Team

Cyril Abiteboul, Managing Director, Renault F1 Team
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Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-19, leads Lance Stroll, Racing Point RP19, and Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19

Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-19, leads Lance Stroll, Racing Point RP19, and Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-19, viene riportato nel garage

Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-19, viene riportato nel garage
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19

Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.19
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

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Evento GP del Messico
Sotto-evento FP2
Location Autódromo Hermanos Rodríguez
Autore Roberto Chinchero