Mercato F1 2022: prepariamoci a delle sorprese impreviste

Quasi la metà dei piloti sono in rinnovo di contratto per il prossimo anno: andiamo ad analizzare quali sono gli scenari che si andranno a dipanare e dove potrebbero nascere delle situazioni imprevedibili che potrebbero intaccare anche le posizioni virtualmente già definite.

Mercato F1 2022: prepariamoci a delle sorprese impreviste

Molti dei motivi di interesse della stagione 2021 di Formula 1 sono legati agli inediti abbinamenti squadra/pilota determinati dal mercato piloti dello scorso anno.

Tra divorzi, accordi annunciati e qualche colpo a sorpresa, la stagione 2020 è stata la più animata del decennio per il numero e la caratura dei piloti che hanno cambiato casacca. Il tutto porta ad ipotizzare che dodici mesi dopo la situazione generale del mercato sia destinata ad offrire pochi colpi di scena, ma c’è chi è pronto a scommettere che nella tarda primavera, o ad inizio estate, arriveranno delle sorprese.

Quasi il 50% della griglia vedrà scadere il contratto in vigore al termine di questa stagione e non è da escludere che anche un paio di piloti che al momento risultano confermati fino al termine del mondiale 2022 possano ritrovarsi fuori dai giochi.

Ufficialmente i piloti che sulla carta hanno la certezza di essere al via della prossima stagione sono undici, mentre per i restanti nove posti sono già iniziate le prime valutazioni.

Come è naturale che sia, i riflettori del mercato sono puntati tutti sulla Mercedes, che a distanza di dodici mesi dalle lunghissime trattative del 2020 si trova nuovamente con entrambi i piloti in scadenza.

Gli scenari sono diversi, tutti con valide motivazioni per prendere forma ma anche con le controindicazioni del caso. L’unica differenza rispetto a dodici mesi fa è che Toto Wolff vuole definire il tandem di piloti che schiererà nel Mondiale 2020 prima dell’estate, un timing che avrà un’influenza non indifferente sulle decisioni che saranno prese.

F1: le scadenze dei contratti in vigore

Team

Pilota

Scadenza

Mercedes

Hamilton

Fine 2021

Mercedes

Bottas

Fine 2021

Ferrari

Leclerc

Fine 2024

Ferrari

Sainz

Fine 2022

Renault

Ocon

Fine 2022

Renault

Alonso

Fine 2023

Racing Point

Vettel

Fine 2022

Racing Point

Stroll

Fine 2022*

Red Bull

Verstappen

Fine 2022

Red Bull

Perez

Fine 2021

McLaren

Ricciardo

Fine 2023

McLaren

Norris

Fine 2022

Alpha Tauri

Gasly

Fine 2021

Alpha Tauri

Tsunoda

Fine 2021

Haas

Schumacher

Fine 2022

Haas

Mazepin

Fine 2022

Alfa Romeo

Giovinazzi

Fine 2021

Alfa Romeo

Raikkonen

Fine 2021

Williams

Latifi

Fine 2021

Williams

Russell

Fine 2021

* durata formale

Mercedes: Hamilton-Russell il tandem più quotato

Se la stagione proseguirà come da programma, la deadline per la decisione finale sarà l’indomani del Gran Premio d’Austria, ovvero la nona tappa della stagione. Nel caso di Lewis Hamilton la decisione non verrà influenzata (da entrambe le parti) dall’andamento del campionato 2021, il suo futuro sarà definito su altri fronti, e nel team c’è un certo ottimismo sulla possibilità di proseguire ancora il percorso insieme per uno o due anni.

Diverso è il discorso che riguarda Valtteri Bottas. Se Hamilton si ritroverà al comando della classifica piloti e se la Mercedes con i punti del finlandese sarà leader in quella Costruttori, a Brackley si porranno la solita domanda: ha senso cambiare una coppia che funziona?

O meglio: quale valore aggiunto può portare una coppia inedita rispetto ad una che assicura due Mondiali? Per anni questa filosofia ha prevalso sulla tentazione di rompere il sodalizio, ma il tempo passa e la Mercedes è obbligata a pensare tenendo conto di nuove situazioni.

L’opzione Max Verstappen (che difficilmente rimarrebbe in Red Bull davanti ad una chiamata della Mercedes) sarà valutata solo all’indomani del ritiro di Hamilton, ma c’è da garantire un futuro a George Russell, che a fine stagione terminerà il contratto triennale con la Williams.

La presenza del pilota inglese nei piani Mercedes 2022 è data per scontata, ed è molto probabile che la coppia Hamilton-Russell sarà quella che vedremo al via la prossima stagione.

Un’operazione che Toto Wolff ha provato già nel 2020, venendo però bloccato dal veto Williams, in quel momento in fase di transizione, ovvero il passaggio di proprietà dalla famiglia Williams a Dorilton Capital nel quale il contratto di Russell ha rappresentato un asset di grande valore.

Red Bull. Sarà la pista a decidere

Max Verstappen è un punto fermo, l’unico margine di rischio può essere un’eventuale chiamata Mercedes, da escludere però categoricamente se Hamilton deciderà di proseguire ancora la sua avventura in Formula 1.

I primissimi riscontri della stagione 2021 hanno promosso Sergio Perez, ma il messicano dovrà confermarsi gara dopo gara, poiché la Red Bull può permettersi di posticipare la sua scelta fino al termine del campionato. Se ‘Checo’ si confermerà in grado di garantire alla squadra quel bottino di punti atteso invano negli anni scorsi da Pierre Gasly e Alexander Albon, non ci sarà motivo per cambiare i piani, viceversa un piano (non programmato) potrebbe prendere forma.

Parliamo di Yuki Tsunoda, la vera sorpresa del primo weekend del 2021. Il giapponese ha vent’anni, e per lui due stagioni in AlphaTauri sembrano essere la scelta più logica, ma Helmut Marko ha già dimostrato in passato di non avere tanta pazienza quando crede in una scelta.

È stato così con Verstappen ed anche con lo stesso Albon, quindi non è da escludere che qualora Tsunoda confermi gara dopo gara il talento visto in Bahrain, possa nascere la tentazione di una clamorosa promozione in prima squadra.

Se Perez svolgerà il suo compito è molto probabile che Tsunoda sarà al via del Mondiale 2022 con l’AlphaTauri, ma se non sarà così…mai dire mai. A favore del giapponese gioca anche il rapporto con la Honda, che ufficialmente terminerà il suo coinvolgimento nel programma Formula 1 il prossimo 31 dicembre, ma qualora Tsunoda fosse coinvolto in prima squadra, nella sede di Tokio potrebbero essere più sensibili (in caso di necessità) a garantire un piccolo aiuto.

Alpine. Tutto confermato, ma…

Fernando Alonso ha pianificato la sua presenza in Alpine per tre stagioni, e l’unico motivo che potrebbe portare ad una conclusione anticipata del suo contratto è un eventuale ritiro bis dello spagnolo, ipotesi al momento totalmente da escludere.

Diversa è però la situazione di Esteban Ocon, legato alla squadra fino al termine della prossima stagione. Il francese nel 2021 è chiamato a confermare un importante salto di qualità, che lo possa portare vicino al rendimento di Alonso, viceversa non è detto che il passaporto potrà bastare per garantirgli il sedile che sta occupando da inizio 2020.

La scuola transalpina sta vivendo un buon periodo, e tra i piloti di potenziale interesse per la Renault c’è Pierre Gasly, reduce da uno straordinario 2020 e da un inizio 2021 (ad di là dello sfortunato inizio in Bahrain) di alta qualità.

Gasly è ovviamente legato alla Red Bull, ma già in passato il gruppo austriaco non ha posto resistenza quando Carlos Sainz ha chiesto di essere liberato per cambiare squadra, anche in quel caso la Renault.

Se a Pierre dovesse essere proposta una promozione in Red Bull non ci sarebbe motivo per rifiutare, anzi, per il francese sarebbe l’attesa rivincita dopo la bocciatura del 2019, ma in caso contrario non è da escludere che possa cercare alternative al di fuori del gruppo austriaco, e la Alpine sembra essere lo sbocco naturale.

Alfa Romeo. Si valuta il post-Kimi

Entrambi i piloti Alfa Romeo saranno nuovamente in scadenza al termine di questa stagione. Raikkonen dovrebbe essere alla sua ultima stagione in Formula 1, ma con Kimi meglio lasciare sempre un piccolo spiraglio aperto.

La squadra però dovrà avere un piano B (o A, a seconda dei punti di vista) per far fronte ad un’eventuale uscita di Iceman, e una delle ipotesi è quella di promuovere Antonio Giovinazzi nel ruolo di pilota di riferimento della squadra.

Giovinazzi dovrà convincere in pista di valere questa opportunità, e l’inizio del 2021 ha confermato che Antonio ha imboccato la strada giusta. Se centrerà l’obiettivo potrebbe mantenere la stessa casacca anche il prossimo anno, ma con un ruolo diverso, e al suo fianco si libererebbe spazio per un'altra promessa della Ferrari Driver Academy.

La stagione 2021 vede in Formula 2 due piloti della FDA, Marcus Armstrong e Robert Shwartzman: se si confermeranno al vertice della categoria, la scelta sarà tra i due baby di Maranello, visto che la Ferrari vanta un’opzione per uno dei due sedili della squadra.

Williams. Ipotesi Zhou

George Russell spera di cambiare aria e, al netto di clamorosi colpi di scena, sarà così. In tre anni ha dato e ricevuto molto dalla Williams, ma ora per il giovane talento della Mercedes è arrivato il momento di pensare in grande.

E a proposito di Mercedes, i nuovi proprietari della Williams dovranno interrogarsi sui pro e contro del legame con il team di Brackley. Da settimane si sussurra che sul tavolo dei manager di Dorilton Capital sia arrivata una proposta da parte del management di Guanyu Zhou, pilota cinese del programma junior della Renault attualmente in Formula 2.

La Renault, priva di una squadra clienti, non ha sbocchi per i suoi piloti junior, ed un eventuale partnership con la Williams risolverebbe questo problema.

La palla è in mano ai manager della squadra inglese, che dovrebbe però convincere Mercedes a svincolarla dagli obblighi contrattuali per la fornitura tecnica del gruppo powertrain siglati lo scorso anno, con scadenza fine 2023.

Se ci riuscirà l’arrivo nel team di Zhou diventerà molto probabile, e al suo fianco la scelta sarebbe tra un altro giovane pilota legato alla Renault (Christian Lundgaard in pole) o la conferma di Nicolas Latifi. Se invece proseguirà la partnership con la Mercedes, l’ipotesi è quella di una controproposta a Zhou (senza il coinvolgimento Renault) per il sedile occupato oggi da Russell.

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