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Masi difende la bandiera bianco/nera data a Leclerc

Il direttore di gara Michael Masi ha difeso l'uso della bandiera bianco/nera in Formula 1, sostenendo non ha aperto ad un escalation verso una guida più pericolosa.

Charles Leclerc, Ferrari SF90, precede Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10

In base ad un nuovo approccio iniziato dal Gran Premio del Belgio, i piloti riceveranno un "warning" con la bandiera bianco/nera in caso di comportamenti ritenuti antisportivi o al limite, che deve mandare un messaggio chiaro: da quel momento non possono più sgarrare, pena la squalifica.

L'uso di quello che è stato definito una sorta di cartellino giallo della Formula 1 ha però sollevato delle preoccupazioni sul fatto che i piloti si possano sentire autorizzati ad andare un po' oltre il limite, sapendo che prima di una penalità riceveranno solo un richiamo.

Tra quelli che sembrano pensarla così, c'è il team principal della Mercedes Toto Wolff, che ha suggerito che a Monza l'incidente tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc è stato evitato solo grazie alla prudenza del suo pilota.

 

Questa è stata proprio una delle due circostanze in cui è stata sventolata la bandiera bianco/nera verso il ferrarista, dopo che invece era stata utilizzata nei confronti di Pierre Gasly in Belgio.

Ma Masi, che è stato determinante nel processo che ha portato a riutilizzare la bandiera bianco/nera, non è d'accordo con questo punto di vista, perché ha spiegato che i commissari hanno comunque la possibilità di intervenire con delle sanzioni se ritengono che l'avvertimento non sia sufficiente.

"Non credo che agiranno in maniera più pericolosa" ha detto Masi quando gli è stato chiesto da Motorsport.com se pensa che i piloti si siano presi più libertà.

"In questo modo saranno di essere al confine, ma sanno anche che possono oltrepassarlo in maniera relativamente semplice".

"Per il modo in cui è stata utilizzata per ora, penso che stia servendo al suo scopo. Ma ogni episodio va osservato singolarmente. Non penso che si possa mai generalizzare in queste situazioni".

Masi ha aggiunto poi che il nuovo sistema non impedisce appunto ai commissari di intervenire per punire un'azione che ritengono sia sbagliata.

"Alla fine la decisione di penalizzare spetta ai commissari" ha spiegato. "La bandiera bianco/nera la posso dare io, ma se i commissari pensano che ci sia la possibilità di dare qualche penalità, sono lì per questo".

"Penso che la manovra di Charles sia stata dura e per questo gli è stata data la bandiera bianco/nera. E' abbastanza semplice, era la copia carbone di quello che ha fatto Pierre la settimana scorsa a Spa, quindi credo che abbiamo raggiunto il nostro scopo".

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Masi poi ha proseguito spiegando che l'idea di reintrodurre l'uso della bandiera bianco-nera è frutto di una richiesta di team e piloti per favorire la battaglia in pista.

Inoltre, non è d'accordo sul fatto che ci sia stata un'incongruenza con una penalità data lo scorso anno a Max Verstappen per essersi spostato in frenata nei confronti di Valtteri Bottas.

"Ci sono due parti della vicenda. Una è il contatto dell'anno scorso con Max. La seconda è che i piloti in Bahrain ci hanno chiesto di lasciargli più libertà di correre, dopo di che sono seguite delle discussioni con i team principal, i piloti ed i direttori sportivi".

"Poi se guardiamo al contesto di Spa, dove abbiamo spiegato ai piloti che avremmo ricominciato ad usare la bandiera bianco/nera, che è stata sventolata a Pierre Gasly per una manovra molto simile Non c'è stato un contatto, per usare un'analogia, diciamo che è stato un fallo tattico. Quindi abbiamo dato a Charles il 'warning'".

Tuttavia, Wolff ha ribadito di non essere d'accordo con questo tipo d'approccio, suggerendo che potrebbe portare i più giovani ad assumersi qualche rischio di troppo.

"Abbiamo visto negli ultimi anni che i giovani che sono entrati in Formula 1 sono un po' più aggressivi. E queste situazioni possono finire nel muro se uno non si arrende".

"A Monza il pilota che è in lotta per il campionato ha salvato Charles e se stesso. Lewis sapeva perfettamente cosa stava facendo ed ha evitato un incidente, ma avrebbe potuto decidere di non farsi da parte ed eliminare entrambe le vetture".

"Per me sarà un tema ricorrente, fino a quando non succedere qualcosa di brutto per una manovra così aggressiva, ma per fortuna non ci siamo ancora arrivati. Sarebbe stato interessante però vedere una cosa: cosa avrebbero deciso se a Lewis si fosse danneggiata l'ala o se entrambe le vetture fossero finite nel muro?".

Charles Leclerc, Ferrari SF90 e Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10
Charles Leclerc, Ferrari SF90 precede Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10
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Charles Leclerc, Ferrari SF90 taglia la chicane mentre Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10 lo insegue
Charles Leclerc, Ferrari SF90, precede Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, e Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10
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Charles Leclerc, Ferrari SF90, precede Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10, Sebastian Vettel, Ferrari SF90, e il resto delle auto all'inizio della gara
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