I segreti di Baku: scopriamo il cittadino più veloce del mondo

Grazie alla simulazione Wintax di Magneti Marelli siamo in grado di anticiparvi le caratteristiche del circuito cittadino di Baku dove l'ERS varrà 2"9 al giro e si toccheranno velocità di 339 km/h. Occhio ai consumi perché servono 100 kg di benzina.

La Formula 1 in una settimana propone due GP: il Circus si trasferisce da Montreal a Baku, la capitale dell’Azerbaijan dove si disputerà il GP d'Europa, valido quale l’ottava prova del mondiale al Baku City Circuit.

Baku si trova sulla costa meridionale della penisola di Abşeron, sulla costa occidentale del Mar Caspio nella regione del Caucaso, una delle più grandi e antiche città dell’Oriente europeo al confine con l’Asia.

L’Azerbaijan è uno stato ricco di petrolio che confina con il Mar Caspio a est, con la Russia a nord, la Turchia a ovest, la Georgia a nordovest, l'Armenia a ovest e l'Iran a sud. Il Mar Caspio è un bacino situato 28 metri sotto il livello del mare e spesso è classificato come il più grande lago del mondo.

Baku atmosfera
Baku atmosfera

Photo by: XPB Images

Baku, la città dove soffia il vento

Il nome della Capitale significa “città dove soffia il vento”: Baku è battuta da venti molto forti a carattere burrascoso provenienti dalla costa che possono raggiungere la velocità di 50/70 km/h. Baku si trova al livello del Mar Caspio e ha una popolazione di oltre tre milioni di abitanti. Il tracciato cittadino di 6.001 metri, disegnato da Hermann Tilke, si snoda tra il centro e la città vecchia con l’obiettivo di essere il circuito cittadino più veloce del mondiale.

Il tratto di circuito che sale alla città vecchia richiede precisione di guida e grande coraggio ai piloti che passano attraverso vie molto strette a elevata velocità (la pista ha una larghezza di 7 metri nel punto più stretto).

 

European GP at Baku, Azerbaijan layout
La piantina del circuito cittadino di Baku

Photo by: FIA

La gara partirà alle ore 17 locali si disputerà sulla distanza di 51 giri. Dalle simulazioni Wintax di Magneti Marelli, il circuito risulta severo per motore, trasmissione ed ERS. Il tracciato cittadino richiede un carico aerodinamico medio per sfruttare la velocità di punta e allo stesso tempo fornire il carico verticale necessario sia in frenata che in trazione.

Dopo Spa Il circuito ha la seconda massima percorrenza in pieno carico dopo Spa e comporta un consumo di benzina molto elevato: pare che si debba fare il pieno di carburante nel serbatoio.

Il circuito è poco tortuoso ed è dotato di tre tratti ad alta velocità (rettilineo dei box, tratto tra Curva 2-3 e tra Curva 4-5), quattro curve lente (Curva 7, 12, 15, 16) e tre punti ideali per il sorpasso (Curva 1, Curva 3 e Curva 16).

L’ala mobile si può utilizzare lungo il rettilineo dei box e nel back-straight (tra curve 2 e 3).

Il circuito, con asfalto a bassa aderenza, si trova a 20 metri sotto il livello del mare, mentre il punto più alto, che si trova nella città vecchia tra le curve 13 e 14, arriva a 10 metri sopra il livello del mare, per un dislivello di 30 metri.

 

Curva 5
La Curva 5 del circuito cittadino di Baku

Photo by: Baku City Circuit

Le mescole scelte sono Supersoft, Soft e Medium

 

Pirelli, i set di gomme scelti da piloti e team
Pirelli, i set di gomme scelti da piloti e team

Photo by: Pirelli

 

Le tre mescole che Pirelli porterà su questo tracciato sono Supersoft, Soft e Medium, combinazione già utilizzata in Australia, Bahrain, Cina e Russia. Secondo le simulazioni, la differenza prestazionale su questo tracciato tra Supersoft e Soft sarà di 1” mentre tra Soft e Medium potrebbe arrivare a 1”5.

In caso di pista umida e pioggia, saranno a disposizione, come di consueto, le gomme intermedie e full-wet che disperdono rispettivamente 25 e 65 litri/secondo di acqua alla massima velocità.

Un giro di pista

 

Charlie Whiting a Baku per valutare il tracciato
Il rettilineo di Baku: Charie Whiting durante l'omologazione del tracciato

Photo by: Baku City Circuit

Partenza

Al via della gara si arriva alla staccata di Curva 1 a 263 km/h in sesta marcia dopo avere percorso 265 m dalla linea della pole position. La prima curva è una sinistra a gomito. La partenza si trova sulla Neftchiler Avenue, una delle vie principali di Baku vicino alla costa del Mar Caspio.

Settore 1

Linea di partenza – Curva 6
(Velocità media 186 km/h)

Dopo il rettifilo dei box, che si percorre stando sulla destra, si arriva alla staccata di Curva 1 a 339 km/h in ottava marcia sfruttando l’ala mobile e la scia sul rettilineo principale. La staccata è la più violenta del tracciato (si stima di 108 m) che richiede 2.525 kW di potenza di picco all’impianto frenante e uno sforzo di 132 kg sul pedale del freno per una decelerazione massima di 5.4G che carica la batteria con 195 kJ.

Da Curva 1 si esce in secondo (o terza) a circa 90 km/h per proseguire verso il rettilineo sulla Aleksander Puskin Avenue che porta a Curva 2 dove si arriva a 264 km/h in sesta. Si tratta di una sinistra a gomito dalla quale si esce a 60 km/h in seconda marcia per immettersi nel back straight, il viale alberato Xaqani Kucesi Avenue in mezzo ai palazzi dove è possibile utilizzare l’ala mobile per 630 metri dei suoi 850 metri di lunghezza.

Si giunge alla Curva 3 a 325 km/h in ottava con la seconda frenata del circuito per potenza dissipata dall’impianto frenante, circa 2.325 kW di picco con una decelerazione di 5.2G, richiedendo una sforzo di 122 kg sul pedale del freno, che carica la batteria con 230 kJ.

La Curva 3 è una sinistra a gomito da 65 km/h che si percorre in seconda per immettersi sul breve e stretto rettilineo della Bulbul Avenue che porta alla Curva 4 dove si giunge a 228 km/h in quinta marcia. Si scalano due marce per uscire a 93 km/h lasciando scorrere la vettura fino a sfiorare le barriere sulla sinistra alla ricerca della massima velocità nel rettilineo che porta verso Curva 5 sulla Zarifa Allyeva Avenue alla quale si arriva in sesta a circa 265 km/h, lasciando sulla sinistra il Museum Centre.

La sequenza di Curva 5 e 6 compone una chicane sinistra-destra dalla quale si esce a 90 km/h in seconda marcia prendendo la corsia a destra della Neftchiler Avenue per dirigersi verso Curva 7.

Settore 2

Curva 7 – Curva 15
(velocità media 170 km/h)

Alla staccata di Curva 7 si giunge in sesta a 278 km/h prima di scalare quattro marce per affrontare la curva più lenta del tracciato, un tornante a destra da percorrere a 60 km/h prima di accelerare per l’Aziz Alyev Street che porta alla stretta sequenza di curve 8-9-10-11, una serie di Esse sinistra-destra-sinistra-destra che passano vicino alle mura e alle torri della Baku antica: le monoposto transiteranno a una velocità tra 60 e 150 km/h in terza marcia in un tratto stradale largo appena 7 metri! Il rischio, infatti, è di urtare le mura della città fortificata.

Si procede in salita verso Curva 12, una sinistra a gomito che porta a Curva 13 avendo superato un dislivello di 30 metri dalla quale si esce sulla Istiglaliyyat Street. La Curva 13 è una destra in prossimità della Azerbaijan State University of Economics alla quale si arriva a 286 km/h in settima e dove si parzializza l’acceleratore per uscire a circa 220 km/h, mantenendo lo stesso rapporto.

Quando si arriva alla Curva 14 si è nel punto più alto del tracciato, alla quota di 10 metri sopra il livello del mare: è una sinistra dove si transita a 286 km/h in settima per arrivare in discesa alla staccata di Curva 15, in prossimità della Azerbaijan State Philharmonic Hall alla quale si arriva a 304 km/h in settima e dalla quale si esce in terza a circa 122 km/h.

Si prosegue in discesa per la Niyazi Street verso la Curva 16, una sinistra a raggio ampio che completa il secondo settore alla quale si arriva a 253 km/h in sesta.

Settore 3

Curva 16 – Linea di traguardo
(velocità media 242 km/h)

Lasciando la Azneft Square sulla destra si esce da Curva 16 a 80 km/h in seconda marcia per prendere la corsia di destra della Neftchiler Avenue che porta nella città nuova. Si infila la Curva 17 a 260 km/h in sesta, mentre si è in piena accelerazione per arrivare alla Curva 18, una sinistra più decisa dove si giunge a 287 km/h in settima marcia.

Si scala una marcia e a 165 km/h ci si dirige verso Curva 19, una sinistra alla quale si entra a 216 km/h in sesta e dalla quale si esce in quinta a 160 km/h per immettersi nel lungo tratto a tutto gas, dopo la Curva 20, una leggera piega a sinistra che si percorre a 289 km/h in settima marcia che immette nel rettilineo principale dove è possibile attivare l’ala mobile per 730 m. La power unit lavora alla massima potenza per ben 1.450 metri di percorrenza.

Prestazione e affidabilità

Aerodinamica

Per il circuito di Baku è stato simulato un carico aerodinamico medio: serve trazione in uscita dalle curve lente su un asfalto scivoloso, ma anche una ridotta resistenza all’avanzamento nei numerosi tratti veloci. Forti folate di vento potrebbero disturbare i piloti che si dovranno abituare a questi possibili eventi.

Raffreddamento

Il raffreddamento non è un problema a Baku tanto per i freni che per i radiatori data l’elevata velocità media: è pensabile di vedere monoposto con pance piuttosto chiuse e sfoghi ristretti dell’aria calda.

Freni

Ci sono tre staccate rilevanti, ma raffreddamento e usura non saranno critici: questo tracciato cittadino sarà catalogato fra quelli di media severità media per l’impianto frenante.

Cambio

Per la trasmissione il circuito di Baku è particolarmente severo: sono necessari ben 3.848 cambi marcia per completare la gara. I rapporti più utilizzati saranno seconda (20% del giro) e sesta (16%).

Motore

Il circuito è molto impegnativo per il motore visti i lunghi tratti a piena potenza, in particolare il rettilineo principale che risulta secondo solo al tratto di Spa che passa per l’Eau Rouge. A Baku sul rettifilo di partenza il propulsore sta per 16”4 al massimo regime di rotazione. Il circuito è abbastanza sensibile alla potenza e, in misura minore, al peso.

Consumo

Secondo le simulazioni di Wintax il consumo è un aspetto da tenere d’occhio: sulla carta non basterebbero i 100 kg di benzina a disposizione ma lavorando sulle mappature e sul risparmio di energia sarà possibile completare il GP. Ovviamente l’ingresso di una Safety Car cancellerebbe qualsiasi rischio, visto che si risparmia 1 kg di carburante per ogni giro percorso nella neutralizzazione.         

ERS

Il sistema di recupero di energia dell’ERS avrà una rilevanza particolare a Baku; la MGU-K può recuperare fino a 1.275 kJ per giro, mentre la MGU-H potrebbe arrivare a 3,679 KJ per giro per un totale di 4.954 KJ per giro, vale a dire il valore più elevato dell’intero campionato. Il contributo dell’ERS quindi può pesare fino a 2”9 nel tempo sul giro e 12 km/h di velocità massima.

I numeri di Baku

Circuito Baku City Circuit
Località Baku
Distanza 306,051 km
Giri 51 giri
Lunghezza 6.001 m
Latitudine40.3721085 N
Longitudine49.851408 E
Altitudine -20/+20 m sul livello del mare
Partenza-staccata 230 m
Lunghezza pit lane 280 m
Curve 8 a destra, 12 a sinistra
Tempo di pit lane 12”6 a 80 km/h
Altezza cordoli bassa
Ondulazioni assenti
Asfalto liscio
Velocità max 339 km/h
Velocità min 60 km/h
Rettilinei 16”4 (1.447 m al massimo regime)
Effetto peso 0”06 ogni 10 Kg al giro
Effetto potenza -0”15 sec ogni 10 cv al giro
Gomme SuperSoft, Soft e Medium
Aerodinamica medio carico
Grip longitudinale
Carburante 100 kg
Motore medio alta severità
Motore a tutto gas 64% del giro
Cambio alta severità
Cambiate 3.848 a gara
Frenata medio/alta severità
Tempo di frenata 22”8
Picco di frenata 2.700 kw.

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