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Perché Montezemolo va da Bernie Ecclestone?

Il presidente Ferrari ago della bilancia nella definizione del futuro dei Gp perché questa Formula non piace

Scende in campo Luca di Montezemolo. Oggi sarà a Londra per incontrare Bernie Ecclestone: dopo due Gran Premi si è accesa la spia rossa sulla Formula 1. I due milioni di telespettatori in meno che hanno visto il Gp della Malesia hanno evidenziato che le nuove regole volute dalla FIA non piacciano al grande pubblico. Il Circus ha perso all'improvviso il suo fascino, proponendo gare noiose con piloti che non possono andare all'attacco vincolati dalla regola dei consumi che impone i 100 kg/h di carburante oltre i 10.500 giri. QUESTA F.1 E' RADIOCOMANDATA Sono gli ingegneri a dettare il passo ai piloti, sono le sofisticatissime mappature delle quindici centraline che determinano l'effettiva potenza da erogare dalla power - unit anche se chi guida ha già spalancato il gas a tavoletta. Questo aspetto, più che il calo del rumore, incide sulla mancanza di spettacolo, visto che il sound che ci è giunto dalla Melesia dalla tv era certamente migliore rispetto a quello ascoltato dall'Australia (non erano stati fatti i test audio tenendo conto della minore frequenza del suono!). SI TOGLIE IL FLUSSOMETRO? Bernie Ecclestone e Luca di Montezemolo discuteranno se togliere il flussometro che ha scatenato tanto polemiche, ridurre la distanza dei Gran Premi e come cambiare il suono dei motori. Sarebbe una contro rivoluzione perché si scatenerebbe la corsa alla potenza con powertrain che potrebbero arrivare a potenze anche da mille cavalli per un giro da qualifica, mettendo in seria crisi l'affidabilità dei sistemi. Ci sarebbero due vantaggi: i motori aumenterebbero il regime di rotazione (si può arrivare fino a 15 mila giri) e diventerebbe più accattivante anche il suono. MEETING IN BAHREIN In Bahrein ci sarà un meeting dei costruttori con FIA e FOM per trovare una quadra condivisa, anche se è facile prevedere la contrarietà della Mercedes e dei suoi team clienti McLaren, Force India e Williams. Bernie Ecclestone ha allacciato un filo doppio con la Red Bull Racing per cercare di scardinare l'attuale sistema imposto da Jean Todt e che non gli piace per niente, ma sa che la Ferrari ha il potere di far valere il diritto di veto per cui Mister E è costretto a trovare un'intesa con Maranello. BERNIE VUOLE LA LEGA DI F.1? La sensazione è che Ecclestone non abbia più il pallino della Formula 1 in mano e cerchi di disegnare un nuovo scenario per restare baricentrico nel Circus. In Malesia insieme a Donald McKenzie, esponente di vertice della CVC, ha incontrato i vertici di alcune squadre top come Red Bull Racing e Mercedes. Ha ascoltato più che proposto. E oggi sentirà la Ferrari. Bernie vorrebbe costituire una Lega di Formula 1 che porterebbe i costruttori a entrare nel capitale del Circus, diventando non solo protagonisti, ma anche azionisti. La squadra del Cavallino è sempre stata "legalista" per cui non accetterà uno strappo dalla FIA, ma avrà un importante ruolo di mediazione per evitare che ci sia uno strappo clamoroso. VENGONO I NODI AL PETTINE La sensazione è che stiano venendo tutti i nodi al pettine di una Formula 1 che ha scommesso su una rivoluzione tecnica molto costosa ma intrigante per i Costruttori che hanno lasciato il Circus anni fa. Ci sono squadre che non hanno il budget per completare la stagione e saranno costrette a vendere delle compartecipazioni se troveranno degli acquirenti. Si sta preparando il terreno al rientro delle Case? E' possibile, ma il mondo dei Gp deve trovare risposte credibili immediate per programmare poi il suo futuro. Siamo ad un snodo importante: sarà interessante scoprire se ciascun attore del Circus cercherà di lucrare il massimo vantaggio momentaneo o se si metteranno davvero le basi alla Formula 1 del futuro...
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