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F1 | Hulkenberg a podio: una favola che si concretizza dopo 239 Gran Premi

Il tedesco ha costruito il terzo posto con una gara perfetta iniziata dalla 19esima posizione. Nico non ha sbagliato nulla, ma la squadra svizzera ha azzeccato tutte le scelte strategiche. La Sauber diventa sesta nel mondiale Costruttori e Hulkenberg è addirittura nona in quello piloti. Le soddisfazioni arrivano quando sembrava troppo tardi.

Nico Hulkenberg, Sauber

Nico Hulkenberg, Sauber

Foto di: Andy Hone / LAT Images via Getty Images

Mai dire mai. Cinque anni fa Nico Hulkenberg era un precario del volante. Guidava… a chiamata, e proprio a Silverstone fu convocato in extremis dalla Racing Point (attuale Aston Martin) per sostituire Sergio Perez, positivo al Covid. Hulkenberg in qualifica mise la macchina in terza posizione, poi (nonostante una strategia poco felice) chiuse la corsa al settimo posto.

Ancora una convocazione al Nurburgring (questa volta al posto di Stroll) e due gare al via della
stagione 2021 al posto di Sebastian Vettel. Nico sembrava aver chiuso la sua carriera in Formula 1, anche dentro di sé era più difficile mantenere la convinzione davanti a due anni trascorsi in panchina. Era pronto a voltare pagina, da incompiuto di una Formula 1 che aveva assaggiato per la prima volta nel 2010, poi la
chiamata della Haas, il ritorno da titolare e la chance Sauber-Audi colta al volo.

Hulkenberg era il pilota senza podi, 238 gare senza mai aver concluso una gara in top-3, una sorta di maledizione. Già, perché in alcune stagioni l’opportunità sembrava esserci, ma c’era sempre qualcosa che mancava. Una scelta sbagliata, un errore, una circostanza davvero poco fortunata. Poi tutto si è allineato quando realisticamente sembrava impossibile che accadesse.

Nico Hulkenberg, Sauber

Nico Hulkenberg, Sauber

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

Diciannovesimo in qualifica, una gara che sembrava destinata ad essere vissuta in un ruolo di rincalzo, poi ad un’ora prima dal via sul circuito di Silverstone è arrivata la pioggia. Hulkenberg e gli strateghi della Sauber hanno prontamente preso il libro delle decisioni corrette, mettendone in fila parecchie. Giusta la prima scelta di non pensare alle gomme slick al via, ottima quella di anticipare il passaggio dal primo set di intermedie (per tutti molto usurato dopo pochi giri a causa dei tratti asciutti) al secondo, perfetto il passaggio finale alle soft.
“Nell’arco di uno o due giri, da un cielo piuttosto sereno abbiamo visto arrivare nuvole molto scure – ha commentato Nico raccontando le fasi iniziali di gara - stavo perdendo terreno, ho fatto davvero fatica con il primo set di intermedie. Mi hanno detto che stava arrivando la pioggia, quindi sono rientrato ai box e quando sono uscito ha iniziato a piovere. È stato un tempismo perfetto. Ma direi che tutte le soste che abbiamo fatto oggi, non avrebbero potuto essere migliori. Abbiamo fatto i pit stop al momento perfetto, il che è molto difficile da fare, la squadra è stata impeccabile”.

Nico Hulkenberg, Sauber

Nico Hulkenberg, Sauber

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

La strategia ha spianato la strada, ma Hulkenberg ci ha messo anche del suo. Quando a venti giri dalla fine è apparsa la Ferrari di Hamilton negli specchietti, Nico sembrava ancora una volta destinato a rinunciare al sogno di salire sul podio.
“L’ho temuto – ha ammesso - poi sono riuscito a tenere Lewis a bada e persino a prendere un piccolo margine prima dell’ultimo pit-stop. Abbiamo fatto una scelta azzeccata fermandoci un giro dopo Hamilton per passare alle slick, e in queta fase abbiamo guadagnato circa sette secondi, un distacco che è stato cruciale. Da lì in poi, ci sono voluti dieci, undici, dodici giri, non ricordo bene, ma sapevo che avevamo tutte le possibilità per ottenere questo risultato”.

In questa fase Hamilton ha commesso due errori, Hulkenberg no, e questo ha fatto la differenza. È stato una bella storia che ha contagiato il pubblico di Silverstone, il coro “Nico, Nico” sentito sotto il podio è stato lanciato dagli uomini della Sauber ma raccolto da tutti i presenti.

Nico Hulkenberg, Sauber

Nico Hulkenberg, Sauber

Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images via Getty Images

“È stato bello, mi sono ricordato cosa fare, la coppa, lo champagne e tutto il resto. Lo facevo spesso nelle gare junior ha poi ho dovuto aspettare un bel po'. Provo tante emozioni, tante persone che ti vengono incontro, tante congratulazioni, tanta positività, sono felice, sollevato. Ma come ho detto, forse mi godrò questo risultato ancora di più nei prossimi giorni”. 
 
Oltre agli aspetti emotivi, il risultato ottenuto da Hulkenberg e dalla Sauber a Silverstone ha un peso molto importante nelle classifiche mondiali. Nico è salito al nono posto in quella riservata ai piloti, la Sauber grazie a questo risultato è ora sesta in quella costruttori.

Dopo sette Gran Premi conclusi fuori dalla zona punti, negli ultimi quattro appuntamenti la squadra svizzera ha conquistato 35 dei 41 punti che detiene. Un drastico cambio di passo che può aprire scenari assolutamente inimmaginabili dopo lo scorso Gran Premio di Monaco, quando la Sauber occupava l’ultima posizione e sembrava destinata ad un 2025 da comprimaria. Mai dire mai.

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