F1 | Antonelli parla da leader: "Abbiamo tante novità e ho grande fiducia. Ho dato anche il mio input"
Il leader del mondiale sbarca a Montreal con fiducia per il grande pacchetto di aggiornamenti Mercedes, provato al simulatore e che dovrebbe anche aiutare a risolvere i problemi in partenza. Ma c'è un altro elemento che mette il sorriso: al suo seconda anno ora Antonelli sta già iniziando a fornire i propri feedback agli ingegneri per lo sviluppo.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
È atterrato a Montreal con un volo proveniente da Los Angeles, dove insieme a Brad Pitt e al compagno di squadra George Russell ha presenziato al lancio della nuova Mercedes-AMG GT4. Kimi Antonelli trasmette calma: la vetta della classifica, almeno per ora, sembra avere solo aspetti positivi.
“È stato un grande inizio di stagione e l’obiettivo è continuare così – ha sottolineato – però è inevitabile che prima o poi arrivi un weekend che non andrà secondo i piani. Per questo è importante restare sempre con i piedi per terra, perché se arriverà un momento difficile, e ovviamente spero di no, non sarà così duro da gestire”.
Uno dei primi argomenti affrontati da Antonelli riguarda la 24 Ore del Nürburgring disputata da Max Verstappen. Kimi aveva programmato di volare in Germania per assistere alla gara, ma la coincidenza con un impegno familiare ha cambiato i suoi piani.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: CHANDAN KHANNA / AFP via Getty Images
“La gara l’ho guardata, ovviamente non tutta ma a spezzoni: le prime quattro ore, poi un po’ durante la notte e ancora al mattino. Devo dire che è stata una gran figata. Mi è dispiaciuto tantissimo per Max, perché insieme al suo equipaggio si stava avviando verso la vittoria. Anche se alla fine un problema tecnico lo ha fermato, la gara che ha fatto è stata incredibile. Avevo le sue onboard e l’ho osservato, studiato: è stato davvero molto bello”.
Antonelli sa che, almeno per ora, non può pretendere la libertà contrattuale di Verstappen. La Mercedes-Benz non lo autorizzerà facilmente a disputare gare al di fuori del contesto Formula 1, ma dalle parole di Kimi emerge chiaramente sia il desiderio di provarci sia la consapevolezza di dover attendere il momento giusto per avanzare certe richieste.
“Ci sono gare al di fuori della Formula 1 che vorrei disputare, ovviamente in primis la 24 Ore del Nürburgring, ma anche la 24 Ore di Le Mans, poi la Petit Le Mans a Road Atlanta. Anche la 24 Ore di Daytona è una corsa da provare. Ci sono tante gare che mi affascinano e che vorrei disputare. Ma oggi sono in una fase della carriera in cui è meglio restare concentrato solo sulla Formula 1, ed è giusto così. In futuro, però, sicuramente farò anche altro, esattamente come sta facendo Max”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Mario Renzi / Formula 1 via Getty Images
Con le novità cambierà il bilanciamento della W17
Il focus si è poi spostato sull’attualità. La Mercedes è arrivata a Montreal con un importante pacchetto di aggiornamenti, novità che hanno l’ambizioso obiettivo di allungare nuovamente sugli avversari dopo essere stata raggiunta sul piano della performance nell’ultima tappa di Miami.
“È un pacchetto abbastanza grande – ha confermato Kimi – ovviamente i numeri ci dicono che dovremmo andare più forte, ma finché non saremo in pista è sempre meglio essere prudenti. Cambierà un po’ il bilanciamento della macchina e ho grande fiducia, perché il team sta lavorando veramente bene. C’è una bellissima atmosfera, una grandissima dinamica, quindi sono sicuro che ci stiamo muovendo nella direzione giusta. Il pacchetto l’ho provato al simulatore e sembra funzionare bene, ma aspettiamo domani”.
C’è anche un altro aspetto che testimonia la crescita di Antonelli. Nonostante abbia appena iniziato la sua seconda stagione in Formula 1, Kimi sta iniziando a fornire feedback tecnici che vengono valutati per indirizzare lo sviluppo della monoposto.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
“Ho cominciato a dare un pochino il mio input. A Miami ho avuto una conversazione abbastanza lunga con un paio di ingegneri che si occupano dello sviluppo della macchina. Ho dato qualche indicazione su ciò che sento e su quello che potrebbe darmi ancora più confidenza in macchina. È bello vedere che, con un anno di esperienza in Formula 1, posso iniziare a conquistare più fiducia nel team. È gratificante vedere la squadra che si basa anche sulle tue sensazioni: si sta iniziando a creare questa dinamica nella quale un mio input potrebbe indirizzare lo sviluppo”.
L’ultimo argomento affrontato da Antonelli riguarda quella che resta probabilmente la maggiore criticità emersa in questo avvio di stagione: i problemi in partenza. “Questo weekend portiamo in pista un nuovo elemento che dovrebbe aiutarci, e anche sul fronte software è stato fatto molto lavoro dopo i problemi avuti a Miami. Sono fiducioso che tutte le energie dedicate a questo problema daranno i loro frutti”.
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